quando lo sport non conta niente: l'ex GIL a Trastevere
Per chi non lo identifica bene l'ex GIL è quell'edificio situato davanti al Ministero della Pubblica Istruzione costruito nello stesso stile del Foro Italico.
Ebbene quell'edificio è un vero e proprio monumento dell'architettura moderna, progettato e costruito da Luigi Moretti, architetto che operò (e non solo a Roma) negli anni Venti e Trenta e che firmò anche il progetto del Foro Italico.
A Trastevere Luigi Moretti progettò un edificio interamente destinato ad attività sportive e ricreative con spazi di tipo diverso ma tutti strutturalmente e funzionalmente legati tra loro. Spazi che hanno subito trasformazioni anche pesanti nel corso degli anni anche in conseguenza della divisione della proprietà tra Regione e Comune.
Il Comune già negli anno Novanta aveva riqualificato e ristrutturato una parte dell'edificio cos' da mettere a disposizione della città una piscina e tra palestre con tutti i servizi annessi.
L'impianto sportivo, l'unico di proprietà pubblico dell'intero Centro storico, fu concesso attraverso un bando alla società sportiva Roma UNO.
Ora il Comune si è fatto finanziare dalla Comunità Europea un progetto per la riqualificazione dell'intero edificio nell'ambito della più ampia riqualificazione di Porta Portese.
Tutto bene?
Sì, solo che nel redigere il progetto la Sovraintendenza abbiano trascurato l'esistenza dell'impianto sportivo di proprietà comunale, concesso con atto pubblico ad una società sportiva!.
Così dapprima si è previsto che le strutture all'aperto (campo di calcio a 7 e campo da pallavolo) potessero essere sostituite da una piazza, poi che la realizzazione dell'ascensore per facilitare l'accesso al piano superiore potesse essere realizzato togliendo spazio ai servizi dell'impianto, oppure che i locali destinati a magazzino fossero abbattuti per esser sostituiti da una cancellata "coerente con il progetto originale"!
Tutto questo senza neppure informare la società sportiva o, figuriamoci, confrontandosi con essa!
Eppure l'impianto è comunale!
Solo grazie alla cocciutaggine dei dirigenti di Roma UNO è stato possibile arrivare ad un confronto sulle cose da afre e sui tempi di realizzazione per evitare disagi ai cittadini che frequentano l'impianto.
In questo spirito di collaborazione finalmente ottenuto si era convenuto che i lavori di riqualificazione dell'edificio ed anche per compensare la società sportiva della riduzione degli spazi a disposizione, i locali al piano superiore occupati da uffici comunali sarebbero tornati alla loro destinazione originaria di spazi sportivi e ricreativi.
Così era stata salutata con una certa soddisfazione il trasferimento avvenuto alla fine di giugno dell'Ufficio Stampa e del Gruppo consigliare (difficile chiamarlo gruppo visto che era composto da un solo consigliere!!!!) che occupava i locali progettati da Moretti come palestra e sala lettura.
Era stata avanzata dal Municipio I e dal suo Presidente appena eletta la proposta di utilizzare quegli spazi per ampliare le attività sportive e creare nuovi spazi a servizio di Trastevere, rione davvero povero di spazi pubblici sempre in collaborazione con Roma UNO.
Tutto questo è stato del tutto ignorato da un altro ufficio del Comune (l'Ufficio di Gabinetto?, la Presidenza del Consiglio?) che hanno assegnato questi spazi alla Commissione Trasparenza tanto che il suo Presidente è venuto a visitarli trovandoli di suo gradimento e nei giorni successivi altri funzionari sono venuti a predisporre tutti gli aspetti tecnici.
In questo modo di nuovo gli spazi progettati a palestra saranno occupati da Uffici Comunali!
Ancora una volta il Comune ignora lo sport e lo ignora anche se è il suo sport!
In questo bisogna riconoscere che c'ècontinuità tra la Giunta Alemanno e la Giunta Marino ...
E' pur vero che il Comune è grande ed ha molteplici esigenze ma almeno un confronto, una riunione non si nega a nessuno ...
Ebbene quell'edificio è un vero e proprio monumento dell'architettura moderna, progettato e costruito da Luigi Moretti, architetto che operò (e non solo a Roma) negli anni Venti e Trenta e che firmò anche il progetto del Foro Italico.
A Trastevere Luigi Moretti progettò un edificio interamente destinato ad attività sportive e ricreative con spazi di tipo diverso ma tutti strutturalmente e funzionalmente legati tra loro. Spazi che hanno subito trasformazioni anche pesanti nel corso degli anni anche in conseguenza della divisione della proprietà tra Regione e Comune.
Il Comune già negli anno Novanta aveva riqualificato e ristrutturato una parte dell'edificio cos' da mettere a disposizione della città una piscina e tra palestre con tutti i servizi annessi.
L'impianto sportivo, l'unico di proprietà pubblico dell'intero Centro storico, fu concesso attraverso un bando alla società sportiva Roma UNO.
Ora il Comune si è fatto finanziare dalla Comunità Europea un progetto per la riqualificazione dell'intero edificio nell'ambito della più ampia riqualificazione di Porta Portese.
Tutto bene?
Sì, solo che nel redigere il progetto la Sovraintendenza abbiano trascurato l'esistenza dell'impianto sportivo di proprietà comunale, concesso con atto pubblico ad una società sportiva!.
Così dapprima si è previsto che le strutture all'aperto (campo di calcio a 7 e campo da pallavolo) potessero essere sostituite da una piazza, poi che la realizzazione dell'ascensore per facilitare l'accesso al piano superiore potesse essere realizzato togliendo spazio ai servizi dell'impianto, oppure che i locali destinati a magazzino fossero abbattuti per esser sostituiti da una cancellata "coerente con il progetto originale"!
Tutto questo senza neppure informare la società sportiva o, figuriamoci, confrontandosi con essa!
Eppure l'impianto è comunale!
Solo grazie alla cocciutaggine dei dirigenti di Roma UNO è stato possibile arrivare ad un confronto sulle cose da afre e sui tempi di realizzazione per evitare disagi ai cittadini che frequentano l'impianto.
In questo spirito di collaborazione finalmente ottenuto si era convenuto che i lavori di riqualificazione dell'edificio ed anche per compensare la società sportiva della riduzione degli spazi a disposizione, i locali al piano superiore occupati da uffici comunali sarebbero tornati alla loro destinazione originaria di spazi sportivi e ricreativi.
Così era stata salutata con una certa soddisfazione il trasferimento avvenuto alla fine di giugno dell'Ufficio Stampa e del Gruppo consigliare (difficile chiamarlo gruppo visto che era composto da un solo consigliere!!!!) che occupava i locali progettati da Moretti come palestra e sala lettura.
Era stata avanzata dal Municipio I e dal suo Presidente appena eletta la proposta di utilizzare quegli spazi per ampliare le attività sportive e creare nuovi spazi a servizio di Trastevere, rione davvero povero di spazi pubblici sempre in collaborazione con Roma UNO.
Tutto questo è stato del tutto ignorato da un altro ufficio del Comune (l'Ufficio di Gabinetto?, la Presidenza del Consiglio?) che hanno assegnato questi spazi alla Commissione Trasparenza tanto che il suo Presidente è venuto a visitarli trovandoli di suo gradimento e nei giorni successivi altri funzionari sono venuti a predisporre tutti gli aspetti tecnici.
In questo modo di nuovo gli spazi progettati a palestra saranno occupati da Uffici Comunali!
Ancora una volta il Comune ignora lo sport e lo ignora anche se è il suo sport!
In questo bisogna riconoscere che c'ècontinuità tra la Giunta Alemanno e la Giunta Marino ...
E' pur vero che il Comune è grande ed ha molteplici esigenze ma almeno un confronto, una riunione non si nega a nessuno ...
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