domenica 29 gennaio 2017

29/1/2017 Lettera aperta a Paolo Ferrara uomo e non capogruppo 5Stelle all’Assemblea Capitolina

Lettera aperta a Paolo Ferrara uomo e non al capogruppo 5Stelle all’Assemblea Capitolina
Caro  Paolo,
ti scrivo poiché oramai è da troppo tempo che ti neghi al confronto con me. Ti ricordi quella mattina che venisti da me dicendomi:”Andrea, devo fare qualcosa per il Parco e per te. Cosa ne dici se proviamo a farci promotori di una Delibera di Iniziativa Popolare?”. Io ti risposi entusiasticamente che era certamente una strada da percorrere. Questa tua idea era nella linea dei tuoi comportamenti che ti aveva portato, precedentemente, a essere promotore di una mozione al consiglio municipale che impegnasse il Comune ad affrontare le problematiche del parco e del suo concessionario alla luce delle sue specificità.
In pochi giorni scrivemmo la Delibera e in pochi giorni, grazie a una enorme mobilitazione che vide protagonisti decine di attivisti del Movimento insieme a cittadini di qualsiasi altro credo politico, raggiungemmo l’obiettivo delle 5.000 firme che poi divennero addirittura 12.000. Ricordi quando le andaste a depositare in Campidoglio?
Purtroppo, come ben sai, tutto questo non è servito a nulla. L’avversione totale da parte dei dirigenti comunali ha affossato la Delibera con dei pareri che dire discutibili è poco.
Da allora ad oggi molte cose sono cambiate. Ora in Campidoglio non c’è più Marino e,tantomeno, Tronca. Ora ci siete voi. Quelli che dovevano aprire con l’apriscatole.
Appena eletto hai dovuto superare una prova, per quanto riguarda il Parco della Madonnetta,molto ardua. Infatti la follia degli uffici, che poi tanto follia non è scadendo nella delinquenza pura, aveva presentato al Tribunale di Roma una istanza di fallimento nei confronti della SSD Ciabocco Andrea srl,concessionaria del Parco. Ti sei impegnato per ottenere un rinvio o un qualsiasi provvedimento che potesse temporaneamente bloccare l’eventualità del fallimento tanto da permettervi di affrontare la situazione con l’intento di trovare una soluzione che andasse bene per l’Amministrazione, i cittadini e il concessionario. Di tutto questo, ossia del tuo concreto agire in tal senso, ne ho avuto contezza attraverso colloqui con attivisti come Adriana Fornaro, Vittorio Allegrini e Maurizio Sergi che avendo un contato diretto col consigliere Angelucci mi tenevano aggiornato sull’evolversi della situazione poiché dalla tua elezione in poi, al contrario di prima, avere un contatto con te è diventato impossibile e non dico che, ed era così, prima eri tu che mi cercavi. Purtroppo il tuo intervento non ha sortito nessun risultato poiché la mattina dell’udienza si è presentata l’Avvocato Angela Raimondo(si, quella che è stata a capo dell’Ufficio di Scopo dei Punti Verdi Qualità e che, ogni volta che tratta l’argomento Parco della Madonnetta, si trova in un vergognoso conflitto di interessi) con un altro mastino con la volontà di chiedere il fallimento immediato. Fortunatamente per me e credo anche per tutti quei cittadini che ancora non scindono le sorti del Parco dalle mie il Giudice ha valutato insussistenti le ragioni dell’Amministrazione e l’istanza è stata rigettata. Dopo qualche giorno ho saputo che 2 giorni prima dell’udienza ti era stato assicurato che il Comune avrebbe chiesto un rinvio. La mancanza totale di comunicazione dovuta a una forma, credo, di imbarazzo da parte di chi mi aveva sempre informato dell’evoluzione dei fatti ha portato, nei giorni seguenti,a attacchi verbali da parte di cittadini facenti parte del Comitato SalviamoilParcodellaMadonnetta nei confronti di quegli attivisti che si erano mobilitati in mio favore e il mio silenzio,avevo e ho altre cose ben più importanti a cui pensare, è stato letto da loro, gli attivisti, come un atto scorretto nei loro confronti tanto da portarli, da allora, al totale allontanamento dal parco e all’inizio, mai concluso, di un processo di denigrazione nei miei confronti pari a quello che già il Partito Democratico aveva fatto.
Andiamo avanti. Sono mesi che si dice che state studiando un provvedimento. Sono mesi che dite di stare a studiare le carte. Sono mesi che dite di voler dare una Delega ai Punti Verdi Qualità. E, intanto, in questi mesi la follia degli uffici va avanti e il centro sportivo è totalmente vandalizzato e anche il parco comincia a soffrire. Mi dirai che non potete affrontare tutto subito. Mi dirai che anni di scellerata gestione della cosa pubblica vi hanno consegnato una città disastrata. Tutto vero, però…
Serra è ancora li’ nonostante sia stato promosso a un incarico di prestigio nell’ambito del Segretariato Generale. Angelo Diario che aveva ideato un metodo,il metodo “Diario”,per distinguere in modo oggettivo chi ha speculato da chi ha perseguito l’interesse pubblico si dice totalmente incompetente. Daniele Frongia,pochi giorni fa, in un articolo del Tempo risponde,ridendo, che dei Punti Verdi non ne vuole sapere. E, intanto, la Delibera, come ho già scritto sopra, è stata affossata da pareri basati sul pregiudizio. Pareri che addirittura, a parte quello di Serra fatto nei termini di regolamento, sono stati redatti dopo 14 mesi,14 mesi, dopo le innumerevoli proteste del Comitato sfociate,addirittura,in una diffida ad adempiere al Presidente dell’Assemblea Capitolina.
22 giorni fa, nel corso di una animata manifestazione al parcheggio del Parco, hai preso un impegno, insieme ad Angelucci e al consigliere di opposizione Cozzoli, a ragionare immediatamente a un provvedimento “tampone” intanto che  venga espressa una chiara volontà politica sul futuro dei PVQ e del parco della Madonnetta stesso. Cozzoli ha lavorato su una proposta di mozione cercando, poi, di condividerla con voi ma voi gli avete risposto che, in mancanza di un delegato ai PVQ, confrontarsi ora sarebbe stato inutile.
In questi giorni c’è stato,poi,il parere dell’Oref sul bilancio e i PVQ sono tornati prepotentemente alla ribalta. Sono uno dei fattori di maggior rischio per le finanze comunali e non hanno un Delegato competente rimanendo in balia dei dirigenti comunali che pensano, per lo più, solo ed esclusivamente, a pararsi il culo. Molti dirigenti che sono ancora in Comune sono tra i maggiori responsabili dello sfascio dei PVQ messo in evidenza dal Parere dell’Anac e voi ancora non date un indirizzo politico alla questione e lasciate fare ai dirigenti?
Alla fine dell’audizione dei tecnici dell’Oref in Assemblea Capitolina uno dei 3 tecnici ha detto, rispondendo al Consigliere Cozzoli, che sui PVQ avevano chiesto alla Giunta che gli aveva risposto “verbalmente”.Verbalmente!!!!E’ questa la linea politica sui PVQ?
E pensare che ci vorrebbe veramente poco. Il problema, e ve ne accorgerete se non lo affrontate immediatamente, è economico ma se lo affrontate subito è solo un problema finanziario. Questo per i PVQ sostenibili e che hanno un evidente interesse pubblico. Per quelli che hanno speculato prendendo finanziamenti spropositati non so quale possa essere la soluzione. Non mi compete. Sono, al contrario sicuro, che per il parco della Madonnetta se si affrontasse seriamente il riequilibrio del piano economico finanziario rinegoziando il mutuo e allungando il periodo della concessione non si avrebbero mai più problemi e  potrebbe ritornare a essere quel paradiso che era. Sai perché questo non è ancora accaduto e,credo,non accadrà mai? Perché qualcuno ha rubato e chi doveva denunciare questo non lo ha fatto come doveva. Si è sempre rimasti sulle chiacchiere da bar. Sarebbe bastato fare una tabella Excel con i metri quadri profit costruiti,il mutuo concesso e la superficie del parco. Sarebbe così emerso, in maniera oggettiva, un dato chiaro ossia il costo al metro quadro del costruito in rapporto alla superficie concessa e a verde. Sarebbe cosi emerso che per qualcuno il costo al metro quadro è stato di 6.000€ mentre di qualcun altro di 1700€ a metro quadro e che, magari, proprio quello che ha speso solo 1700€ a metro quadro è anche quello che ha 21 ettari di verde

Ti ricordo,poi, caro Paolo, che se tu leggessi attentamente il Parere dell’Anac ti accorgeresti che quando l’ufficio PVQ parla di decadenza l’Anac corregge,rectius significa più correttamente, e dice recesso e se vai a leggere sul Codice degli Appalti cosa è il recesso scoprirai che è regolato in maniera precisa. E sai perché parla di recesso? Perché considera nulle le delibere istitutive i PVQ e quindi riconosce,l’Anac, la colpevolezza del Comune. Tu ora mi dirai che,però, c’è chi si è approfittato e ha speculato e quindi applicare il recesso sarebbe addirittura premiante per i delinquenti. Ma tu sai, anche, che io non sono tra quelli e questa è stata la ragione per la quale sei stato promotore della Delibera e quindi,caro Paolo, che cosa vuoi fare?Vuoi cercare di fare giustizia o vuoi rimanere schiavo di quel sistema che dicevi, in campagna elettorale,di voler scardinare?

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