Lettera aperta a Paolo Ferrara
uomo e non al capogruppo 5Stelle all’Assemblea Capitolina
Caro Paolo,
ti scrivo poiché oramai è da
troppo tempo che ti neghi al confronto con me. Ti ricordi quella mattina che
venisti da me dicendomi:”Andrea, devo fare qualcosa per il Parco e per te. Cosa
ne dici se proviamo a farci promotori di una Delibera di Iniziativa Popolare?”.
Io ti risposi entusiasticamente che era certamente una strada da percorrere.
Questa tua idea era nella linea dei tuoi comportamenti che ti aveva portato,
precedentemente, a essere promotore di una mozione al consiglio municipale che
impegnasse il Comune ad affrontare le problematiche del parco e del suo
concessionario alla luce delle sue specificità.
In pochi giorni scrivemmo la
Delibera e in pochi giorni, grazie a una enorme mobilitazione che vide
protagonisti decine di attivisti del Movimento insieme a cittadini di qualsiasi
altro credo politico, raggiungemmo l’obiettivo delle 5.000 firme che poi
divennero addirittura 12.000. Ricordi quando le andaste a depositare in
Campidoglio?
Purtroppo, come ben sai, tutto
questo non è servito a nulla. L’avversione totale da parte dei dirigenti
comunali ha affossato la Delibera con dei pareri che dire discutibili è poco.
Da allora ad oggi molte cose sono
cambiate. Ora in Campidoglio non c’è più Marino e,tantomeno, Tronca. Ora ci
siete voi. Quelli che dovevano aprire con l’apriscatole.
Appena eletto hai dovuto superare
una prova, per quanto riguarda il Parco della Madonnetta,molto ardua. Infatti
la follia degli uffici, che poi tanto follia non è scadendo nella delinquenza
pura, aveva presentato al Tribunale di Roma una istanza di fallimento nei
confronti della SSD Ciabocco Andrea srl,concessionaria del Parco. Ti sei
impegnato per ottenere un rinvio o un qualsiasi provvedimento che potesse
temporaneamente bloccare l’eventualità del fallimento tanto da permettervi di
affrontare la situazione con l’intento di trovare una soluzione che andasse
bene per l’Amministrazione, i cittadini e il concessionario. Di tutto questo,
ossia del tuo concreto agire in tal senso, ne ho avuto contezza attraverso
colloqui con attivisti come Adriana Fornaro, Vittorio Allegrini e Maurizio
Sergi che avendo un contato diretto col consigliere Angelucci mi tenevano
aggiornato sull’evolversi della situazione poiché dalla tua elezione in poi, al
contrario di prima, avere un contatto con te è diventato impossibile e non dico
che, ed era così, prima eri tu che mi cercavi. Purtroppo il tuo intervento non
ha sortito nessun risultato poiché la mattina dell’udienza si è presentata
l’Avvocato Angela Raimondo(si, quella che è stata a capo dell’Ufficio di Scopo
dei Punti Verdi Qualità e che, ogni volta che tratta l’argomento Parco della
Madonnetta, si trova in un vergognoso conflitto di interessi) con un altro
mastino con la volontà di chiedere il fallimento immediato. Fortunatamente per
me e credo anche per tutti quei cittadini che ancora non scindono le sorti del
Parco dalle mie il Giudice ha valutato insussistenti le ragioni
dell’Amministrazione e l’istanza è stata rigettata. Dopo qualche giorno ho
saputo che 2 giorni prima dell’udienza ti era stato assicurato che il Comune
avrebbe chiesto un rinvio. La mancanza totale di comunicazione dovuta a una
forma, credo, di imbarazzo da parte di chi mi aveva sempre informato
dell’evoluzione dei fatti ha portato, nei giorni seguenti,a attacchi verbali da
parte di cittadini facenti parte del Comitato SalviamoilParcodellaMadonnetta
nei confronti di quegli attivisti che si erano mobilitati in mio favore e il
mio silenzio,avevo e ho altre cose ben più importanti a cui pensare, è stato
letto da loro, gli attivisti, come un atto scorretto nei loro confronti tanto
da portarli, da allora, al totale allontanamento dal parco e all’inizio, mai
concluso, di un processo di denigrazione nei miei confronti pari a quello che
già il Partito Democratico aveva fatto.
Andiamo avanti. Sono mesi che si
dice che state studiando un provvedimento. Sono mesi che dite di stare a
studiare le carte. Sono mesi che dite di voler dare una Delega ai Punti Verdi
Qualità. E, intanto, in questi mesi la follia degli uffici va avanti e il
centro sportivo è totalmente vandalizzato e anche il parco comincia a soffrire.
Mi dirai che non potete affrontare tutto subito. Mi dirai che anni di
scellerata gestione della cosa pubblica vi hanno consegnato una città
disastrata. Tutto vero, però…
Serra è ancora li’ nonostante sia
stato promosso a un incarico di prestigio nell’ambito del Segretariato
Generale. Angelo Diario che aveva ideato un metodo,il metodo “Diario”,per
distinguere in modo oggettivo chi ha speculato da chi ha perseguito l’interesse
pubblico si dice totalmente incompetente. Daniele Frongia,pochi giorni fa, in
un articolo del Tempo risponde,ridendo, che dei Punti Verdi non ne vuole
sapere. E, intanto, la Delibera, come ho già scritto sopra, è stata affossata
da pareri basati sul pregiudizio. Pareri che addirittura, a parte quello di
Serra fatto nei termini di regolamento, sono stati redatti dopo 14 mesi,14
mesi, dopo le innumerevoli proteste del Comitato sfociate,addirittura,in una
diffida ad adempiere al Presidente dell’Assemblea Capitolina.
22 giorni fa, nel corso di una
animata manifestazione al parcheggio del Parco, hai preso un impegno, insieme
ad Angelucci e al consigliere di opposizione Cozzoli, a ragionare
immediatamente a un provvedimento “tampone” intanto che venga espressa una chiara volontà politica sul
futuro dei PVQ e del parco della Madonnetta stesso. Cozzoli ha lavorato su una
proposta di mozione cercando, poi, di condividerla con voi ma voi gli avete
risposto che, in mancanza di un delegato ai PVQ, confrontarsi ora sarebbe stato
inutile.
In questi giorni c’è stato,poi,il
parere dell’Oref sul bilancio e i PVQ sono tornati prepotentemente alla
ribalta. Sono uno dei fattori di maggior rischio per le finanze comunali e non
hanno un Delegato competente rimanendo in balia dei dirigenti comunali che
pensano, per lo più, solo ed esclusivamente, a pararsi il culo. Molti dirigenti
che sono ancora in Comune sono tra i maggiori responsabili dello sfascio dei
PVQ messo in evidenza dal Parere dell’Anac e voi ancora non date un indirizzo
politico alla questione e lasciate fare ai dirigenti?
Alla fine dell’audizione dei
tecnici dell’Oref in Assemblea Capitolina uno dei 3 tecnici ha detto,
rispondendo al Consigliere Cozzoli, che sui PVQ avevano chiesto alla Giunta che
gli aveva risposto “verbalmente”.Verbalmente!!!!E’ questa la linea politica sui
PVQ?
E pensare che ci vorrebbe
veramente poco. Il problema, e ve ne accorgerete se non lo affrontate immediatamente,
è economico ma se lo affrontate subito è solo un problema finanziario. Questo
per i PVQ sostenibili e che hanno un evidente interesse pubblico. Per quelli
che hanno speculato prendendo finanziamenti spropositati non so quale possa
essere la soluzione. Non mi compete. Sono, al contrario sicuro, che per il
parco della Madonnetta se si affrontasse seriamente il riequilibrio del piano
economico finanziario rinegoziando il mutuo e allungando il periodo della
concessione non si avrebbero mai più problemi e
potrebbe ritornare a essere quel paradiso che era. Sai perché questo non
è ancora accaduto e,credo,non accadrà mai? Perché qualcuno ha rubato e chi
doveva denunciare questo non lo ha fatto come doveva. Si è sempre rimasti sulle
chiacchiere da bar. Sarebbe bastato fare una tabella Excel con i metri quadri
profit costruiti,il mutuo concesso e la superficie del parco. Sarebbe così
emerso, in maniera oggettiva, un dato chiaro ossia il costo al metro quadro del
costruito in rapporto alla superficie concessa e a verde. Sarebbe cosi emerso
che per qualcuno il costo al metro quadro è stato di 6.000€ mentre di qualcun
altro di 1700€ a metro quadro e che, magari, proprio quello che ha speso solo
1700€ a metro quadro è anche quello che ha 21 ettari di verde
Ti ricordo,poi, caro Paolo, che
se tu leggessi attentamente il Parere dell’Anac ti accorgeresti che quando
l’ufficio PVQ parla di decadenza l’Anac corregge,rectius significa più
correttamente, e dice recesso e se vai a leggere sul Codice degli Appalti cosa
è il recesso scoprirai che è regolato in maniera precisa. E sai perché parla di
recesso? Perché considera nulle le delibere istitutive i PVQ e quindi
riconosce,l’Anac, la colpevolezza del Comune. Tu ora mi dirai che,però, c’è chi
si è approfittato e ha speculato e quindi applicare il recesso sarebbe
addirittura premiante per i delinquenti. Ma tu sai, anche, che io non sono tra
quelli e questa è stata la ragione per la quale sei stato promotore della
Delibera e quindi,caro Paolo, che cosa vuoi fare?Vuoi cercare di fare giustizia
o vuoi rimanere schiavo di quel sistema che dicevi, in campagna elettorale,di
voler scardinare?
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