sabato 21 gennaio 2017

PARERE AVVOCATURA DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE E MIE CONSIDERAZIONI

1.il parere è datato ottobre 2016, ben 1 anno dopo la presentazione della Delibera

2. il parere è opera dell'Avvocato Angela Raimondo che nel 2012 è stata a capo dell'Ufficio di Scopo Punti Verdi Qualità . E' lo stesso Avvocato che ha patrocinato il Comune nel mio primo ricorso al Tar, quello della sentenza 3817/2014 e che patrocina il comune nel ricorso al Tar avverso la revoca della Concessione in attesa di sentenza.
A mio avviso è incompatibile...voi che ne pensate? 

3. Nelle prime righe chiarisce che nela sentenza 3817/2014 il Tar afferma il proprio difetto di giurisdizione in merito alla pretesa di revisione del Piano Economico Finanziario e quindi , poichè, la Polisportiva Ciabocco non ha intrapreso nessun giudizio davanti al Giudice Ordinario non vi è alcuna pronuncia che accerti la sussistenza dei presupposti della revisione del PEF. 
NON E' COSI'....è vero che non è stata intrapresa nessuna causa davanti al Giudice Ordinario poichè convinti che un autorevole pronunciamento del Tar del lazio potesse essere sufficiente a capovolgere i pregiudizi dell'Amministrazione nei confronti delle nostre legittime istanze. Dice il Tar "Innanzi tutto risulta condivisibile la qualificazione giuridica della concessione di cui trattasi operata dalla società ricorrente."ossia riconosce che siamo una Concessione di Lavori Pubblici e "Infatti l’art. 3, comma 11, del codice degli appalti definisce le concessioni di lavori pubblici come “contratti a titolo oneroso, conclusi in forma scritta, aventi ad oggetto, in conformità al presente codice, l’esecuzione, ovvero la progettazione esecutiva e l’esecuzione, ovvero la progettazione definitiva, la progettazione esecutiva e l’esecuzione di lavori pubblici o di pubblica utilità, e di lavori ad essi strutturalmente e direttamente collegati, nonché la loro gestione funzionale ed economica, che presentano le stesse caratteristiche di un appalto pubblico di lavori, ad eccezione del fatto che il corrispettivo dei lavori consiste unicamente nel diritto di gestire l’opera o in tale diritto accompagnato da un prezzo, in conformità al presente codice”e ancora "In mancanza della predetta revisione il concessionario può recedere dal contratto” si desume che il concessionario ha un vero e proprio diritto soggettivo ad ottenere la revisione dell’equilibrio economico-finanziario del rapporto concessorio in presenza dei presupposti indicati dalla predetta disposizione (sopravvenienze normative, oppure variazioni unilateralmente apportate dalla stazione appaltante ai presupposti e alle condizioni di base che determinano l’equilibrio economico-finanziario degli investimenti e della gestione del concessionario).

4. poche righe più sotto, alla fine della lettera, poichè nella delibera si ipotizzava un affidamento diretto del Parco l'Avvocato Raimondo dice, citando la sentenza 3817/2016(sempre quella, la nostra) per dire che visto che il Tar ha qualificato il rapporto concessorio come una "concessione di costruzione e gestione" che equivale alla vecchia definizione di "concessione di lavori pubblici" non è possibile un affidamento diretto.
Quindi, per la revisione del Piano Economico Finanziario la sentenza 3817/2014 non va bene mentre per non affidare direttamente il Parco a chi lo ha ideato, costruito e gestito va bene.
E' tutto strumentale...è evidente....

5.in un altro punto l'Avvocato asserisce che l'approvazione di una siffatta delibera porterebbe a una palese disparità di trattamento....e questo è il cavallo di battaglia dell'Avvocato raimondo poichè già lo aveva presentato nella memoria difensiva del ricorso al Tar per il passaggio alla seconda convenzione con le banche. Ci ricasca come allora. Allora chiedevo di poter passare alla seconda convenzione in virtù di un articolo, il 21 bis della citata seconda convenzione, che permetteva ai concessionari in regola di passare dalla prima alla seconda convenzione con le banche. Disse allora che sarebbe stata una disparità di trattamento. E perchè il Parco dello Stagno e lo Stardust sono, allora passati alla seconda convenzione....e perchè l'Avvocato Raimondo non era preoccupata per la evidente disparità di trattamento tra chi aveva usufruito della prima convenzione e chi, favorito, della seconda? E oggi che la delibera potrebbe riportare il Parco della Madonnetta in una situazione di equità non si può sempre con lo stesso pretesto e agitando la morosità che è causata dall'inetta èolitica comunale che ha fatto saltare il bacino di utenza di un suo bene...
 






Nessun commento:

Andrea Ciabocco "Vi racconto come è stato ucciso un bel sogno" - Il Quotidiano del Litorale

http://www.ilquotidianodellitorale.it/parco-della-madonnetta-andrea-ciabocco-vi-racconto-ucciso-un-bel-sogno-video/