"Ha detto che devi morire..." Una barzelletta sconcia di quando ero ragazzo finiva cosi. Evito di ricordare per quale ragione dovesse morire il protagonista della barzelletta.
Bisognerà morire, prima o poi, come per esempio quelli che si trovano nel braccio della morte dei penitenziari americani.
Quando uno è condannato la sua sorte è irreversibile ma ogni tanto c'è il miracolo e un giudice può sospendere l'esecuzione per approfondire le indagini.
Tutto può succedere meno quando hai a che fare con l'amministrazione comunale.
Può succedere che venga fatta una revoca di una concessione. Una revoca ingiusta, illegittima, infondata. Una revoca basata su un evidente mancanza di volontà a prendere in considerazione la possibilità di rivedere un piano economico/finanziario saltato a causa dell'inefficienza della stessa amministrazione che fa la revoca. Può succedere che per salvaguardare l'interesse pubblico sarebbe opportuno sospendere "l'esecuzione" e aprire un tavolo per riconsiderare totalmente la situazione.
Non lo faranno mai. Non hanno la dignità morale e l'onestà di mettersi in discussione e magari ammettere di aver valutato male la situazione e di non aver applicato correttamente il codice degli appalti.
Credono che la soluzione migliore è quella di premere il grilletto oppure di dare la scossa o di fare l'iniezione letale.
Non è questa la soluzione. Non avete considerato quanto bene ho lavorato in questi anni. Sarete perseguitati dal confronto con ciò che di buono ho fatto.
Premete il grilletto e perderete.
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