domenica 28 aprile 2013
giovedì 25 aprile 2013
dal Presidente del Comitato Parco della Madonnetta - Una passeggiata nel parco diversa dal solito
Una passeggiata nel parco diversa dal solito
Oggi pomeriggio Ignazio Marino, candidato a Sindaco di Roma Capitale, rispondendo all’istanza di conoscere e condividere le problematiche di un territorio che potrebbe essere chiamato ad amministrare,ha accettato l’invito del gestore del Parco della Madonnetta Andrea Ciabocco e ha compiuta, insieme al suo staff, una visita guidata in uno dei ...PV qualità che sono in questo momento sotto l’occhio del ciclone per inadempienze gestionali e amministrative.
La visita compiuta ha certamente rassicurato l’ospite che ha potuto, de visu, rendersi conto di come una zona degradata e una volta adibita a pascolo, si sia trasformata in uno dei Centri sportivi e ricreativi di alto livello dotato di campi da tennis, palestre, piscine, piste di pattinaggio . climbing, e soprattutto tanto spazio per i bambini ai quali sono dedicate attrezzature ludiche scelte per le diverse età e un asilo rispondente alle più moderne tecniche educative.
Ignazio Marino ha dimostrato il suo apprezzamento per la realizzazione del Parco e il suo compiacimento per il notevole contributo civico che l’opera ha apportato alla qualità della vita del Quartiere
Oggi pomeriggio Ignazio Marino, candidato a Sindaco di Roma Capitale, rispondendo all’istanza di conoscere e condividere le problematiche di un territorio che potrebbe essere chiamato ad amministrare,ha accettato l’invito del gestore del Parco della Madonnetta Andrea Ciabocco e ha compiuta, insieme al suo staff, una visita guidata in uno dei ...PV qualità che sono in questo momento sotto l’occhio del ciclone per inadempienze gestionali e amministrative.
La visita compiuta ha certamente rassicurato l’ospite che ha potuto, de visu, rendersi conto di come una zona degradata e una volta adibita a pascolo, si sia trasformata in uno dei Centri sportivi e ricreativi di alto livello dotato di campi da tennis, palestre, piscine, piste di pattinaggio . climbing, e soprattutto tanto spazio per i bambini ai quali sono dedicate attrezzature ludiche scelte per le diverse età e un asilo rispondente alle più moderne tecniche educative.
Ignazio Marino ha dimostrato il suo apprezzamento per la realizzazione del Parco e il suo compiacimento per il notevole contributo civico che l’opera ha apportato alla qualità della vita del Quartiere
martedì 23 aprile 2013
Il candidato Sindaco di Roma Ignazio Marino alla Madonnetta
Sono al parco della Madonnetta, il parco urbano più grande di Roma, un importante spazio aggregativo dove coltivare momenti di socializzazione e pratiche sportive. Un patrimonio per tutti i cittadini che deve essere salvaguardato e preso come modello per un'amministrazione che intende fare del verde urbano un punto fondamentale del suo programma.
Questo dice Ignazio Marino e poi .....che ve devo di'..... sentirsi dire "mah,sembra impossibile,pare di essere in un set cinematografico"...inorgoglisce.......
Alla Madonnetta alle 16,30 - AGENDA DI IGNAZIO MARINO DI MARTEDÌ 23 APRILE 2013
AGENDA DI IGNAZIO MARINO DI MARTEDÌ 23 APRILE 2013
Ore 16.30: Incontro al Parco della Madonnetta, uno dei più grandi parchi di Roma (via Bruno Molajoli 124);
Ore 18.30: Inaugurazione del Comitato elettorale di Andrea Tassone, candidato alla Presidenza del X Municipio (Piazza Tor San Michele 20 – Ostia Lido).
Ore 20: Intervista dagli studi di Teleroma 56;
Inoltre si preannuncia che mercoledì 24 aprile, alle ore 11, il candidato sindaco Ignazio Marino presenterà la sua Lista Civica presso la Città dell’Altra Economia.
lunedì 22 aprile 2013
domenica 21 aprile 2013
mercoledì 17 aprile 2013
Comitato di quartiere Casal Brunori - Una valle verde CEMENTIFICATA, uno SCANDALO dei Punti Verde Qualità, un MERCATO senza regole che NON ci doveva essere ... e a NOI rimane soltanto una DISCARICA a cielo aperto !
Una valle verde CEMENTIFICATA, uno SCANDALO dei Punti Verde Qualità, un MERCATO senza regole che NON ci doveva essere ... e a NOI rimane soltanto una DISCARICA a cielo aperto !
Comitato di Quartiere
Nulla è successo dopo la nostra denuncia del 17 settembre scorso ! Superati ormai due anni dal trasferimento "temporaneo” del mercato,CHIEDIAMO un reale processo partecipativo per individuare le soluzioni volte a garantire la coesistenza tra il diritto dei Cittadini a frequentare un ambiente sano, sicuro e controllato, le regole e gli obblighi imposti dai regolamenti e le esigenze commerciali degli operatori del mercato (in allegato l'esposto inoltrato e di seguito l'articolo pubblicato su RomaToday)

Casal Brunori: i residenti denunciano il degrado causato dal mercato
Segnalate altre situazioni di degrado ambientale e sanitario, il CdQ chiede di avviare le verifiche del caso e di approntare un rapido processo partecipativo
Fabio Grilli15 Marzo 2013
Il mercato bisettimanale di Spinaceto, è destinato a far parlare di sé. Le prime volte in cui ce ne siamo occupati, i residenti di Casal Brunori, avevano portato alla nostra attenzione una serie di anomalie, in riferimento alla collocazione del plateatico nella vallata sottostante il quartiere, come conseguenza di una variante approvata al Punto Verde Qualità Parco di Spinaceto.
UN TRASFERIMENTO TEMPORANEO - Successivamente siamo tornati ad occuparcene proprio per gli sviluppi legati allo stesso PVQ ed infine, circa cinque mesi fa, per evidenziare, sempre su segnalazione del Comitato di Quartiere, lo stato di “grave degrado igienico-sanitario ed ambientale dell’area temporaneamente adibita a mercato bisettimanale di via di Mezzocammino”. L’avverbio “temporaneamente” utilizzato dai residenti, tuttavia, ha un significato ben preciso e rimanda ad una questione che, alcuni di loro, ritengono centrale. “Superati ormai due anni dalla proposta di ‘trasferimento temporaneo’ del mercato bisettimanale, lo scrivente Comitato – scrive il suo presidente Filippo Cioffi - sollecita ad avviare in tempi rapidi un reale processo partecipativo finalizzato a individuare le migliori soluzioni volte a garantire la giusta coesistenza tra il diritto dei Cittadini a frequentare un ambiente sano, sicuro e controllato, le regole e le obbligazioni imposte dai regolamenti regionali e comunali e le esigenze commerciali proprie degli operatori del mercato”. Fin qui, dunque, niente di nuovo.
DUE PUNTI VERDE QUALITA’ - Ma l’aspetto temporale, è evidenziato soprattutto nel passaggio successivo, laddove il CdQ “In considerazione dell’avvio del processo di revoca del PVQ 12.6 Parco di Spinaceto, al quale l’area in oggetto fu annessa forzosamente, stralciandola dal perimetro originario del PVQ 12.14 Casal Brunori, richiede altresì di verificare la possibilità di reintegro dell’area eventi, del parcheggio e dei manufatti realizzati, all’interno del PVQ 12.14 Casal Brunori, al fine di poter prevedere una organica gestione e manutenzione delle aree”. E per dare un’idea, oltre alle immagini fotografiche allegate, della scarsa manutenzione attuale, Cioffi elenca una serie di difformità.
LA SCARSA MANUTENZIONE - “A tutt’oggi l’area non è gestita dall’Amministrazione, né Municipale né Comunale, non è ancora stato effettuato il collaudo “tecnico-funzionale” e non è stato ancora stipulato il contratto di servizio con AMA ROMA S.p.A per il servizio di pulizia, lavaggio e igienizzazione post mercato – scrive il presidente del CdQ che aggiunge - gli operatori, sono costretti ad autotassarsi per incaricare una persona, che alloggia all’interno dei locali adibiti a bagni pubblici del mercato, a raccogliere manualmente i rifiuti in un tempo di circa 48 ore; inoltre le condizioni dei bagni sono particolarmente critiche, le porte sono rotte e il più delle volte si otturano con frequenti fuori uscite di liquame – ma c’è dell’altro poiché, a detta di Filippo Cioffi - l’AMA effettua esclusivamente la pulizia della sola area parcheggio al termine del mercato”. In definitiva, si tratta di una serie di disagi per i quali viene chiesto all’amministrazione di effettuare “opportune verifiche” e di avviare, possibilmente in tempi rapidi “un processo partecipativo per individuare le soluzioni migliori”.
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lunedì 15 aprile 2013
Il Fatto Quotidiano - Report, Alemanno querela la Gabanelli dopo il servizio su Roma e tangenti
Report, Alemanno querela la Gabanelli dopo il servizio su Roma e tangenti
Dopo l'inchiesta trasmessa su Raitre, in cui si ricostruiva la vicenda degli appalti dei bus che ha scosso la giunta romana di centrodestra, il primo cittadino ha annunciato via Twitter che si rivolgerà alla magistratura. La conduttrice: "Abbiamo provato a intervistarlo, ma si è sottratto al confronto"
Che sia un programma “scomodo” è risaputo. Perché le inchieste di Report, il programma ideato e condotto da Milena Gabanelli (la giornalista è tra i dieci candidati alla Presidenza della Repubblica scelti dalle cosiddette “Quirinarie” del Movimento 5 stelle), colpiscono sempre nel segno.
Così il servizio andato in onda domenica 14 aprile su Raitre, in cui si ricostruiva tra l’altrol’inchiesta sugli appalti ai bus nella Capitale che ha scosso la giunta di centrodestra portando all’arresto dell’ex ad di Eur Spa Riccardo Mancini, ha scatenato le ire del sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
Poco dopo la trasmissione, il primo cittadino della Capitale ha annunciato via Twitter che si rivolgerà alla magistratura: ”Alla Gabanelli solo una risposta: querela per diffamazione erisarcimento danni per le menzogne contro Roma in onda su Report”. Eppure, come ha spiegato la giornalista all’inizio e alla fine del servizio, la redazione di Report ha tentato, invano, di ricevere risposte dal primo cittadino che fino alla fine si è sottratto all’intervista.
Dopo Alemanno, anche il vicesindaco di Roma, Sveva Belviso, annuncia in un tweet di voler denunciare Report: “Non avrei mai creduto di querelare un giornalista. Per la prima volta lo farò: sulla mia onestà non si scherza” ha dichiarato. Nell’inchiesta anche la Belviso era stata citata a proposito dell’indagine sui punti verdi qualità
domenica 14 aprile 2013
sabato 13 aprile 2013
Ostia TV - Ostia, Parco della Vittoria: antenne, punto verde qualità, degrado: a breve un’assemblea
Ostia, Parco della Vittoria: antenne, punto verde qualità, degrado: a breve un’assemblea
Il locale comitato di quartiere prosegue nel suo impegno contro l’elettrosmog, l’abbandono del verde e la manutenzione di strade e marciapiedi
Sono ormai dieci anni che i residenti di Parco della Vittoria, a Ostia, si sono accorti che le 24 antenne, situate tutte insieme sulle loro teste, non fanno bene alla salute. Anzi! Manifestazioni, proteste, incontri con le autorità qualcosa di importante hanno prodotto: il 29 novembre 2007 è stato firmato lo storico accordo in base al quale tutte le antenne situate sulla Torre Acea dovevano essere smantellate.Ma i successivi ‘step’ per farlo rispettare proseguono molto lentamente e soltanto grazie al pressing dei residenti, rappresentati dal comitato di quartiere Parco della Vittoria-Silvio Messina. Dei 24 ripetitori ne sono stati rimossi soltanto 15. Gli altri sono in attesa di essere de localizzati.Proprio martedì scorso c’è stato un incontro con la commissione trasparenza e garanzia per essere informati “se si sia provveduto alla ricerca dei siti alternativi dove posizionare le restanti 9 antenne”. No. Nessuno ha fatto nulla.Però il comitato comunica agli abitanti che il monitoraggio fisso effettuato a dicembre e gennaio mostrerebbe dei valori tranquillizzanti, ‘cosa’ che fa piacere. Ciononostante, affermano al direttivo, ribadiamo che l'accordo prevede sì il monitoraggio ma anche che le antenne se ne debbano andare in ogni caso. E' lo scotto da pagare per i troppi lutti e malati di patologie tumorali che una tale concentrazione ha arrecato.
L’unica nota positiva è l'area cani, ottenuta dopo anni di richieste. E' uno spazio in cui gli amici a quattro zampe possono correre liberi e socializzare. Ma non socializzano solo loro. Infatti l'area è frequentata anche da bambini ed anziani che lì possono passare i pomeriggi in compagnia. Ed è veramente bello vedere quanta allegria regna.
“Desideriamo ringraziare quei frequentatori che fanno di tutto per tenerla pulita ed in ordine, hanno piantato varie piante di cui si prendono giornalmente cura, falciano quando necessario l'erba, controllano che i proprietari raccolgano le deiezioni. E' veramente un esempio di “vivere civile””, prosegue.
(AGENPARL)MUNICIPIO XII: SIRACUSA, REVOCATA CONCESSIONE PUNTO VERDE QUALITA' SPINACETO
MUNICIPIO XII: SIRACUSA, REVOCATA CONCESSIONE PUNTO VERDE QUALITA' SPINACETO
Valuta questo articolo(AGENPARL) - Roma, 12 apr - Dopo mesi di proteste e manifestazioni il Comune di Roma ha finalmente deliberato di revocare la Concessione per la realizzazione del Punto Verde Qualità del Parco Campagna di Spinaceto e di riacquisire il possesso dell’area, lo dichiara in un comunicato il Vice Presidente del Consiglio del Municipio XII Federico Siracusa. Il Comune di Roma ha preso questa decisione dopo il deflagrare del gravissimo scandalo dei Punti Verde Qualità, che ha avuto quale epicentro il parco campagna di Spinaceto. La manifestazione di protesta del 22 settembre 2012 e le migliaia di firme per ottenere il ripristino del bellissimo parco campagna sono state determinanti, prosegue Siracusa. Anche il Municipio XII, il 14 Febbraio 2013, ha richiesto all’unanimità all’Amministrazione comunale di procedere all’annullamento del Progetto del Punto Verde Qualità del Parco Campagna di Spinaceto e di stralciarlo dal programma dei Punti Verde Qualità, al fine di ripristinare il preesistente parco comunale aperto al pubblico. L’intera classe politica aveva fatto cadere un pesante velo di omertà sul tema dei Punti Verde Qualità, viste anche le gravi responsabilità di molte forze politiche, che siamo riusciti a squarciare con forza e determinazione. La battaglia è ancora aperta, ed è proprio per questo che è importantissimo ottenere il ripristino del parco campagna quanto prima, onde evitare eventuali ripensamenti, conclude Federico Siracusa attuale Vice Presidente del Consiglio del Municipio XII.
venerdì 12 aprile 2013
Repubblica 11/4/2013 - Inchiesta truffa Punti verde qualità la procura chiede il giudizio per dieci
Inchiesta truffa Punti verde qualità la procura chiede il giudizio per dieci
PUNTI verde qualità. Svolta nell' inchiesta sui parchi comunali finanziati con i soldi pubblici su cui imprenditorie dipendenti del Campidoglio avrebbero ottenuto guadagni illeciti architettando,a suon di mazzette, una truffa basata sulla certificazione di lavori mai effettuati. IPM Francesco Minisci, Giorgio Orano e Alberto Pioletti, coordinati dall' aggiunto Nello Rossi, hanno chiesto il rinvio a giudizio per dieci persone, accusate a seconda delle posizioni di truffa aggravata, corruzionee falso ideologico. L' indagine, che riguarda i primi tre punti finiti sotto la lente della procura - Spinaceto, Feronia e Tor Sapienza - ha portato alla luce un sistema corruttivo nel Comune e un' esposizione nelle casse comunali da oltre 11 milioni di euro. A rischiare di finire sul banco degli imputati ci sono i due imprenditori Massimo Dolce e Marco Bernardini, finiti agli arresti insieme ai due dipendenti comunali Stefano Volpe e Anna Maria Parisi. Poi altri tre funzionari del Campidoglio: Roberto Provantini, Domenico Maiorana e Maurizio Addati, membri della commissione che ha dato il via libera al pagamento di oltre due milioni per il punto verde Spinaceto, a fronte di lavori non eseguiti. Poi Gianmaria Fargnoli, direttore lavori della Maspen Center Sport e Claudio Testi, socio occulto della stessa società. Inoltre Giancarlo Scarrozza, titolare della Luoghi del Tempo Srl, marito di Lucia Mokbel. Stralciate le posizioni di Filippo e Lorenzo Leonetti Luparini, titolari della Tor Sapienza Srl. ©
giovedì 11 aprile 2013
Romatoday - PVQ Spinaceto: “E’ fondamentale ripristinare il parco campagna”
PVQ Spinaceto: “E’ fondamentale ripristinare il parco campagna”
Il Consigliere Siracusa ricorda le recenti tappe che hanno portato alla revoca della concessione e ribadisce "è fondamentale ripristinare il parco campagna"
Il Vice Presidente del Municipio XII, Federico Siracusa, rilancia il tema del Punto Verde Qualità Parco Campagna di Spinaceto e del destino da assegnare all’area.
LA BATTAGLIA DEI RESIDENTI - “Dopo lo scandalo e le inchieste giudiziarie prosegue la nostra battaglia per salvare il parco campagna di Spinaceto – dichiara Siracusa, che poi ripercorre le tappe della mobilitazione cittadini - La nostra manifestazione di protesta del 22 settembre 2012, le mille firme che lo scorso dicembre abbiamo consegnato al Comune di Roma e la forte pressione che abbiamo continuamente esercitato sul Comune di Roma hanno prodotto alcuni importantissimi risultati”.
I RISULTATI CONSEGUITI – “Il 5 marzo 2013 – prosegue la nota - il Dipartimento Tutela Ambiente del Comune di Roma (D.D. 525/2013) ha finalmente deliberato di ‘risolvere e revocare la Concessione-Convenzione per la realizzazione del Punto Verde Qualità per effetto dell’inosservanza degli obblighi contrattuali… e di riacquisire il possesso dell’area del PVQ Parco di Spinaceto…’ . Ma il provvedimento potrà comunque essere impugnato al Tar entro il termine di 60 giorni dalla notifica”.
L’ANNULLAMENTO DEL PROGETTO - La delibera del Dipartimento capitolino, tuttavia, è arrivata dopo un necessario, importante passaggio in Municipio, che documentammo all’epoca dei fatti. “Pochi giorni prima – ricorda infatti Siracusa - il 14 Febbraio 2013, siamo riusciti a far approvare dal Consiglio del Municipio XII una Risoluzione (un atto di indirizzo politico) che richiede all’Amministrazione comunale ‘l’adozione dei provvedimenti volti all’annullamento del Progetto del Punto Verde Qualità del Parco Campagna di Spinaceto 12.6, con l’esclusione dello stesso dal programma dei Punti Verde Qualità e di reperire le risorse economiche necessarie al ripristino dell’area del parco campagna di interessata dai lavori del PVQ 12.6 provvedendo inoltre a ripristinarne la pubblica fruibilità e collegandolo con il limitrofo parco di Via Carlo Avolio”.
IL RIPRISTINO DE PARCO - Il risultato sin qui ottenuto, non era affatto scontato. “ L’intera classe politica – valuta il Vice Presidente del Consiglio Municipale - aveva fatto cadere un pesante velo di omertà sul tema dei Punti Verde Qualità (viste anche le gravi responsabilità di tutte le forze politiche) che siamo riusciti a squarciare con forza e determinazione. Abbiamo raggiunto questi primi importanti risultati solo grazie alla nostra fortissima e continua campagna informativa e di trasparenza amministrativa. La battaglia è ancora aperta ed è proprio per questo - conclude Siracusa - che è importantissimo ottenere il ripristino del parco campagna quanto prima, onde evitare eventuali ripensamenti”.
sabato 6 aprile 2013
da Roma per bambini......si parla anche dei PVQ - INTERVISTA A DAVID SASSOLI
INTERVISTA A DAVID SASSOLI

Il 7 aprile 2013 si terranno le primarie del centrosinistra per scegliere il candidato sindaco. Romaperbambini ha chiesto ai 6 candidati di raccontare la loro idea della città, soprattutto in riferimento ai temi della vivibilità, dell’ambiente e dei bambini.
Queste le risposte di David Sassoli.
Cosa secondo lei proprio non va nella Roma di oggi?
Roma sembra abbandonata a sé stessa, senza guida nelle grandi e nelle piccole cose. Il simbolo è il degrado dell’AMA e di ATAC: le due soicietà comunali strategiche, per i rifiuti e per il trasporto pubblico, affondano tra i debiti, gli scandali, una clamorosa inefficienza. Cosa possono pensare i cittadini quando vedono il parco giochi del quartiere pieno di rifiuti, o aspettano l’autobus per ore, e intanto leggono che centinaia di “amici degli amici” sono stati assunti nelle aziende pubbliche?
Qual è il primo provvedimento che intende prendere da Sindaco?
La sospensione per due anni della tassa di occupazione del suolo pubblico per i ponteggi necessari per i lavori di riqualificazione degli immobili: manutenzione ordinaria e straordinaria – risparmio energetico, ammodernamento degli impianti elettrici e idrici, sicurezza antisismica e antincendio, rimozione delle barriere architettoniche, decoro delle superfici esterne. La sospensione verrà accordata sulla base di un progetto che garantisca la conclusione dei lavori entro 24 mesi, prevedendo severe sanzioni economiche per i cantieri non conclusi nel termine prefissato.
Cosa prevede il suo programma alla voce “bambini”?
Ecco cosa ho scritto, nel programma da tempo pubblicato sul mio sito: dobbiamo immaginare e costruire “la città dei bambini: guardando il mondo con i loro occhi, cambia la prospettiva. Tutti – amministrazioni pubbliche e servizi privati – siamo in debito e in enorme ritardo verso chi rappresenta la nostra speranza e il nostro futuro: per questo la città – non solo i nidi e le scuole dell’infanzia – deve essere ripensata a partire dai bambini; per questo pubblico e privato devono crescere insieme, negli standard di un patto di qualità condiviso, perché in ogni quartiere ci sia un asilo nido, perché ogni famiglia trovi una disponibilità. Altre città, in Europa e in Italia, hanno esempi da mostrarci: perché Roma non deve essere all’altezza delle esperienze migliori? Lo possiamo fare, lo faremo, lavorando sia sulla qualità – il modello di Reggio Emilia (“Reggio children”) è il nostro primo punto di riferimento – che sulla qualità, per aumentare rapidamente l’offerta dei nidi e ridurre le liste di attesa, integrando il servizio pubblico con la sperimentazione di altre modalità innovative, piccole e flessibili. E’ forse giunto il momento di pensare al modello di una “istituzione” per organizzare in modo efficace la rete dei servizi per l’infanzia, alla luce degli ottimi risultati dell’Istituzione biblioteche (che non le ha “allontanate” dai Municipi e dai quartieri, ma al contrario ne ha esaltato la qualità al servizio di ogni comunità e di ogni cittadino). E abbiamo un dovere speciale di attenzione e solidarietà verso le moltissime famiglie monogenitoriali, che in tempi di crisi debbono affrontare difficoltà spesso drammatiche: il welfare locale quasi non se ne è accorto. Per questo dovremo indicare come orizzonte giuridico delle politiche sociali la nozione di “famiglia anagrafica” (art.4 DPR 223/1989)”.
Cosa intende fare per la ciclabilità?
Si tratta di passare da un’attenzione alla ciclabilità solo come sport o svago per il tempo libero, ad una piena valorizzazione come parte essenziale del sistema di mobilità della città. Per questo abbiamo parlato di un piano della ciclabilità a tre livelli: in ambito metropolitano, per favorire l’intermodalità tra bici e ferrovia (metropolitana, tramvia); in ambito cittadino, con percorsi protetti “da destinazione a destinazione”, sia radiali (centro-periferia) che circolari; e municipali, per i percorsi brevi, di connessione, per gli spostamenti della quotidianità. La “città delle biciclette” crescerà passo dopo passo, con l’iniziativa dei cittadini e l’impegno diretto delle associazioni che potranno “adottare” i percorsi ciclabili, con la gestione di punti di ristoro, dei parcheggi custoditi, delle attività di noleggio e assistenza tecnica.
E per la promozione della cultura?
A me non piace l’espressione “la cultura è il nostro petrolio”, la nostra miniera, perché la cultura è molto di più. E’ identità, è eredità, è patrimonio comune delle persone e delle generazioni. E perché il territorio, se ben valorizzato, non si consuma, non finisce, può essere bello e attrattivo per sempre. Ma non c’è dubbio che Roma può risollevarsi dalla crisi drammatica che la sta travolgendo solo scommettendo con convinzione e competenza sui suoi punti di forza. La tutela e la valorizzazione dei beni culturali, la promozione intelligente di attività e produzioni culturali tradizionali e innovative, la ricostruzione di una strategia organica e lungimirante per rilanciare l’offerta turistica. Faccio un solo esempio: la vitalità della Istituzione biblioteche del Comune di Roma non si deve contrapporre alla valorizzazione della rete di librerie private, aperte all’offerta di servizi aggiuntivi (ma quanto dobbiamo sburocratizzare, in questo campo!), e deve scommettere su una crescente sinergia con gli editori, grandi e piccoli. A cominciare dalla editoria per i bambini, particolarmente vivace e innovativa. Per questo consideriamo le 40 biblioteche comunali un gioiello da preservare e riqualificare ancora. Dobbiamo portarle negli ospedali, collegarle alle biblioteche scolastiche, dobbiamo aprirle anche la sera e nei giorni festivi, trasformarle in centri multimediali. Vorremmo che le biblioteche diventassero in ogni quartiere il centro vivo di incontro, il luogo in cui una comunità si riconosce, trova e produce cultura.
E per il verde?
Negli anni delle giunte guidate da Rutelli e Veltroni è aumentata di molto la superficie del verde pubblico. Ma purtroppo non ha funzionato la gestione, la manutenzione quotidiana dei parchi e dei giardini. Oggi la sfida è proprio questa. Ennio Flaiano diceva che “gli italiani, alla manutenzione preferiscono l’inaugurazione!”. Che tristezza! Invece dobbiamo fare della manutenzione la nostra “grande opera”, coinvolgendo anzitutto i cittadini auto-organizzati. La destra di Alemanno è riuscita a screditare anche i cosiddetti “punti verdi qualità” (la concessione ai privati di spazi per impianti sportivi o attività di ristoro, in cambio della cura del verde pubblico): in altre città questo sistema funziona benissimo, a Roma è sprofondato negli scandali. Ma da lì dobbiamo ripartire: persino nel Central Park di New York ci sono le aiuole curate con la “sponsorizzazione” di aziende o di famiglie. Un po’ come era da noi, tempo fa, con i banchi delle Parrocchie. E’ l’idea di una comunità che vuole bene a sé stessa. L’amministrazione deve aiutare i cittadini ad aiutarsi!
Si parla molto di taglio ai costi della politica. Lei cosa farà a riguardo?
Comincerò da me. Il sindaco non deve guadagnare più del preside di una scuola superiore (il dirigente scolastico è un importantissimo “amministratore pubblico”: mi sembra il parametro più giusto!). Poi rinunceremo alle auto blu, che saranno destinate ai servizi sociali o ai sopralluoghi degli uffici tecnici. Gli assessori possono benissimo spostarsi in taxi! E dimezzeremo il numero dei dipendenti pubblici che oggi sono nelle segreterie politiche: al Comune ce ne sono ben 470, mentre in molti Municipi si fatica a tenere aperti gli sportelli!
In che cosa ritiene che la sua proposta la differenzi dagli altri candidati?
Naturalmente abbiamo tante cose in comune: siamo parte della stessa “famiglia”, abbiamo sottoscritto insieme il patto per “Roma bene comune”. Ma io penso di aver dimostrato più concretezza – le mie proposte sono lì, scritte sul sito www.davidsassoli.it; tutti possono conoscerle (e criticarle) – e di avere la capacità di “portare a Roma un po’ di Europa, e portare Roma in Europa”. Parlo di soldi, di finanziamenti europei (che Roma ha sprecato irresponsabilmente), ma anche di “buoni esempi” da mettere a frutto, di una collaborazione vera tra Roma e le altre grandi città europee. E’ il mio mestiere, e quello che so fare. Infine, c’è un punto politico. I problemi di Roma sono troppo gravi per pensare di affrontarli da soli. Non basta un “uomo solo al comando”, ma non basta neppure il solo centrosinistra. Dobbiamo fare appello a tutte le persone di buona volontà, a tutti quelli che sono pronti a rimboccarsi le maniche per cambiare la città. Alle tante “città sommerse” – il volontariato, i gruppi di cittadini, le associazioni grandi e piccole, le parrocchie, le altre comunità religiose – che hanno permesso alla nostra città di non sprofondare del tutto. Gli steccati politici non ci aiutano. Serve un nuovo civismo, un nuovo patto per Roma.
Ci dica tre priorità per il futuro della città.
Lavoro, scuola, modernizzazione. Magari cercando di fare le tre cose insieme. Ad esempio, proponendo una convenzione alla Provincia (oggi commissariata), al Ministero del’istruzione e alle singole scuole (con la loro autonomia), per lanciare una campagna straordinaria per la manutenzione scolastica. Dobbiamo unire le forze, e lavorare tutti insieme, per le scuole di ogni ordine e grado (oggi divise tra Comune e Provincia). Dobbiamo dare alle singole scuole le risorse per la piccola manutenzione (oggi devono aspettare settimane anche per un vetro rotto o un rubinetto che perde!). Dobbiamo utilizzare tutte le risorse pubbliche disponibili per rinnovare gli edifici, metterli in sicurezza dal punto di vista antincendio e antisismico; “coprirli” di pannelli fotovoltaici per l’autosufficienza energetica; rimuovere tutte le barriere architettoniche (ci sono ancora tante scuole inaccessibili, con le classi ai piani superiori, senza ascensore!), curare i giardini scolastici; potenziare le biblioteche e le dotazioni informatiche; riattivare gli ambulatori scolastici. Far rinascere le scuole per far rinascere i quartieri. Lavorare per le scuole per dare nuove occasioni di lavoro a tante piccole imprese!
link: www.davidsassolisindaco.it
mercoledì 3 aprile 2013
13/14 aprile Torna a 4 ZAMPE ....ecco il programma
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Andrea Ciabocco "Vi racconto come è stato ucciso un bel sogno" - Il Quotidiano del Litorale
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