mercoledì 27 giugno 2012
URLO - PVQ Grotta Perfetta: finalmente inaugurato il parco
PVQ Grotta Perfetta: finalmente inaugurato il parco
Mercoledì 27 Giugno 2012 11:31
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Grande successo di pubblico per la ‘Festa di Primavera e dello Sport'
GROTTA PERFETTA - Sabato 19 maggio con la ‘Festa di Primavera e dello Sport' è stato inaugurato lo spazio pubblico del Punto Verde Qualità di via Calderon de la Barca. In questa occasione i cittadini del quadrante hanno potuto partecipare ad una splendida iniziativa organizzata dall'Aics (Associazione Italiana Cultura e Sport) e dall'Ambiente Consorzio, la società che ha portato avanti i lavori di riqualificazione dell'area. Presenti alla festa molte realtà sportive che, con dimostrazioni e attività pratiche, hanno coinvolto i presenti in una manifestazione pensata come una vetrina delle attività che verranno proposte nel nuovo Punto Verde Qualità. Un'esperienza, questa, di grande rilievo, sia dal punto di vista sportivo e culturale, che da quella delle buone pratiche, dimenticate negli altri punti verdi sempre più spesso saliti agli onori della cronaca. Di particolare interesse, soprattutto per i più piccoli, lo ‘spettacolo' proposto in questa occasione dalla Wrestling Academy di Roma, con degli entusiasmanti combattimenti fra personaggi ‘più o meno credibili'. Ma anche le numerose dimostrazioni di arti marziali e di Roller. Anche al lavoro nel campo del sociale è stato dedicato molto spazio in questa giornata, che ha visto molte realtà più o meno territoriali. Ma quello che stupisce di più sono i numeri della riqualificazione, soprattutto se pensiamo che l'area è pubblica e lasciata interamente alla fruizione gratuita dei cittadini. Parliamo di 80 lampioni per assicurare l'illuminazione dell'area, 157 nuovi alberi, 5 fontanelle, 350 mq di parco giochi per bambini, che presto sarà implementato con strutture per i disabili, nonché circa 2 km fra pista ciclabile e percorsi pedonali. Anche le personalità politiche hanno partecipato all'evento, fra di esse il Presidente del Municipio XI, Andrea Catarci, che ha ribadito come questo Punto Verde Qualità sia una felice eccezione nell'universo di illegalità in cui versano altre strutture di questo tipo. Dello stesso avviso anche il Capogruppo dell'Idv del Municipio, Massimo Cartella: "La prevalenza all'area no-profit dell'operazione è certamente la strada da perseguire, un forte segnale di professionalità da parte del Consorzio che ha realizzato l'opera. Questo parco sicuramente svolgerà un compito importante nel miglioramento della qualità della vita della cittadinanza". Proprio i cittadini hanno apprezzato l'iniziativa del parco, come racconta la responsabile del Comitato per la difesa del Fosso di Tor Carbone, Silvia Brogi: "Finalmente siamo arrivati dopo anni di cantieri aperti e subito richiusi ad un assetto definitivo, non un corridoio ecologico ma un'opera che potrà essere migliorata, un buon punto di partenza - continua Brogi in riferimento alle problematiche del PVQ - Adesso stiamo sollecitando l'Ufficio di Scopo del Comune perché indichi una Commissione che prenda in carico il parco, evitando così problemi di manutenzione, illuminazione e riguardo la custodia". Il pericolo è proprio questo: l'Ufficio di Scopo sta faticando nell'ottemperare velocemente a questo suo compito, mettendo in pericolo una realtà che sta prendendo piede. "Vogliamo evitare che ci siano problemi di questo tipo - dichiara il Consigliere Pdl al Municipio XI, Andrea Baccarelli - quello che auspichiamo è che si espletino questi cavilli burocratici nel minor tempo possibile, anche per assicurare il completamento delle altre opere in programma che contribuiranno al patrimonio territoriale. Ci impegniamo - conclude Baccarelli - anche noi per sollecitare l'Amministrazione centrale perché questo avvenga velocemente". L'idea alla base di questa esperienza di sport e natura è comunque quella di mantenere il parco sempre vivo, a questo proposito si sta lavorando per dedicare parte del parco ad un progetto di avviamento allo sport. In particolare alla disciplina del Volley. Saranno costruiti ulteriori campi dedicati all'avviamento allo sport a titolo gratuito e aperti a tutta la collettività. Questa ulteriore possibilità di fruizione del parco sarà resa possibile dalla collaborazione con la Lega femminile di Volley, che si è dimostrata molto favorevole all'iniziativa, come racconta il Presidente Fabris: "Questa sarà certamente un'esperienza bellissima, la Lega di serie A femminile, troverà certamente delle formule di collaborazione con la realtà di questo Punto Verde Qualità. Il nostro in Italia è lo sport maggiormente praticato dopo il calcio soprattutto dalle ragazze, che rappresentano il 75% degli iscritti. Uno sport nobile e pulito, lontano da logiche che non devono appartenere ai ragazzi quali il doping, gli scontri negli stadi e tante brutte storie che quotidianamente riempiono le pagine dei giornali - continua il Presidente della Lega - il Volley dal canto suo ha un grandissimo potere aggregante e sono sicuro che in una realtà come questa avremo molte occasioni di collaborazione. Abbiamo da sempre una vasta platea, facciamo dell'agonismo serio divertendoci - conclude Fabris - In una realtà come questa, abbiamo l'occasione di contribuire alla vita di un quartiere così grande di Roma, ma anche di coltivare la passione per questo sport nelle nuove leve". C'è proprio da dirlo, chissà che non esca qualche campionessa dal nuovo Punto Verde.
martedì 26 giugno 2012
"Dal virtuale al reale", nascono le Oasi del Cambiamento
"Dal virtuale al reale", nascono le Oasi del Cambiamento
26 Giugno 2012
Il 23 giugno scorso presso il Parco della Madonnetta di Acilia si è tenuta la Festa delle Oasi del Cambiamento (Foto: Dario Lo Scalzo)
Libertà di informazione, conoscenza, dibattito. Internet è uno strumento dotato di enormi possibilità ma che allo stesso tempo comporta un rischio, quello che le idee che circolano nel web restino intrappolate nella rete senza divenire proposte e alternative concrete nel reale.
L'intento che anima Il Cambiamento è proprio quello di favorire un passaggio 'dal virtuale al reale'. Lo ha ribadito Daniel Tarozzi nell'apertura del suo intervento alla prima 'Festa delle Oasi del Cambiamento' che si è svolta il 23 giugno scorso presso il Parco della Madonnetta di Acilia.
Si è trattato di un'occasione per presentare ai cittadini e alle cittadine di Roma le prime quattro 'Oasi del Cambiamento', siti localizzati in quattro diversi quadranti della capitale che ospiteranno una formazione continua sulle buone pratiche di consumo, baratto, permacultura, riciclo dei rifiuti, risparmio energetico, alimentazione e salute.
Giovanni Anversa, giornalista RAI e Daniel Tarozzi, Direttore Il Cambiamento (Foto: Dario Lo Scalzo)
All'interno dello spazio Incontriamoci, coordinato dal giornalista RAI Giovanni Anversa, sono intervenuti in tanti. Oltre agli organizzatori (Daniel Tarozzi, direttore de Il Cambiamento; Roberta Pettinella, Coordinatrice Progetti dell'associazione Paea;
Elisabetta Di Biase, responsabile marketing de Il Cambiamento e coordinatrice del Progetto Oasi; Paolo Masini, Consigliere di Roma Capitale; Andrea Ciabocco, gestore del Parco della Madonnetta) forte è stata poi la presenza dei formatori che hanno confermato il loro impegno nel progetto delle Oasi (Raffaele Lupoli, giornalista dell'associazione daSud; Gisella Anselmi, Responsabile Gruppo di Roma di Granello di Senape; Stefano Ciafani, Vicepresidente nazionale di Legambiente, in rappresentanza dell’Oasi Legambiente Capoprati; Fabio Pinzi, Insegnante di Permacultura; Alessandro Gagnolati, del Gruppo Tre Energy manager; Maria Cristina Pastore, biologa, scollocanda che insegnerà nelle Oasi come fare in casa i saponi naturali; Pierluigi Paoletti, presidente nazionale di Arcipelago Scec-solidarietà che cammina; Giovanni Marotta, Responsabile del CIMI-Centro Italiano di Medicina Integrata). Presenti sono state anche importanti realtà territoriali già attive per un cambiamento sociale e culturale, sono intervenuti infatti: Bengasi Battisti, sindaco del Comune Virtuoso di Corchiano; Massimo Marinacci, Coordinatore soci Lazio di Banca Etica; Barbara Antonelli, di ActionAid; Barbara Bonomi, del Forum Salviamo il paesaggio; Greenpeace, con un messaggio di Serena Bianchi, ufficio stampa Greenpeace; Andrea Ferrante (AIAB), Presidente del Consiglio Direttivo Federale e Vicepresidente IFOAM Unione Europea (International Federation of Organic Agriculture Movements) e Federico Marolla, Associazione Culturale Pediatri.
Una parte della redazione de Il Cambiamento (foto: Dario Lo Scalzo)
A margine di questa carrellata di interventi Paolo Masini (Consigliere di Roma Capitale) ha spiegato come "Un’altra amministrazione è possibile", Daniel Tarozzi ha messo a fuoco la sfida della redazione del Cambiamento di realizzare
"Un’altra informazione possibile libera e indipendente" ed Elisabetta Di Biase ha raccontato
"Un altro mo(n)do possibile di vivere il quotidiano".
A seguire Fabrizio Giannini ha recitato il monologo Io differenzio. I presenti alla festa hanno quindi potuto assistere all' EcoConcerto - Mp Delta Blues Quartet diretto da Micki Piperno. La giornata si è conclusa con un aperitivo/cena con prodotti a cura dell'orto sociale dell'Oasi Parco della Madonnetta.
Con una presenza per un anno sul territorio in 4 Municipi romani, Il Cambiamento si è impegnato quindi a fare un altro passo verso il cambiamento reale. Nello specifico, le oasi attive da settembre a Roma saranno:
Parco della Madonnetta- Via Molajoli 66, Acilia
Legambiente Capo Prati - Via Capo Prati 12/a, Zona Olimpico
Spazio daSud - Via Gentile da Mogliano 170, Pigneto
Granello di Senape - Via Duchessa di Galiera 61, Monteverde.
Le proposte operative per le Oasi del Cambiamento a Roma, riguardano da un lato incontri introduttivi dedicati alla cultura del cambiamento e delle buone pratiche, dall'altro veri e propri incontri formativi. Questi ruoteranno di volta in volta attorno a questioni differenti:
- Gestione e riduzione quotidiana dei rifiuti
- L'acqua, bene comune da risparmiare
- Baratto
- Introduzione alla permacultura
- Introduzione all'Agricoltura sinergica
- Corsi sul saper fare
- Efficienza e risparmio energetico
- Casa ed Energia: riduzione dei consumi quotidiani
- Cosa si nasconde dietro l'etichetta alimentare
- Come scegliere prodotti vegetariani e vegani
- Lo Scec, cos'è e come funziona
- Finanza etica
- Utilizzo dei pannolini lavabili.
Ognuno di questi aspetti potrà essere approfondito in base alle esigenze e ai riscontri territoriali.
Sono stati proposti poi Corsi di approfondimento su agricoltura, alimentazione, energia e salute per seguire le proprie passioni e darsi una possibilità per individuare anche altre strade.
L'intento dell'iniziativa, che parte da quattro municipi romani con l'ambizione di estendersi ad altri municipi ed altre città d'Italia, è quello di dar vita a luoghi 'nutrienti' di incontro e confronto, dove tutte e tutti possano 'attingere' a informazioni utili e ritrovarsi per mettere in comune valori, progetti e prospettive e ri-creare nel presente comunità che si muovano verso un futuro migliore.
Si ringrazia la Provincia per il patrocinio della giornata, Paolo Masini per la collaborazione al progetto Oasi, Giovanni Anversa, tutte le realtà intervenute, tutte le associazioni che hanno aderito all'iniziativa con i loro stand e i cittadini che sfidando il caldo hanno partecipato con interesse
lunedì 25 giugno 2012
Il Fatto Quotidiano 22/6/2012 -Roma, la beffa dei Punti verdi: il Comune da garantito a garante (per 600 milioni)
Roma, la beffa dei Punti verdi: il Comune da garantito a garante (per 600 milioni)
Quando è iniziato il progetto, nel 1995, erano previste fidejussioni a favore dell'amministrazione. Ora le garanzie le mette il Campidoglio per una cifra lievitata negli anni. Così dopo 17 anni ora indagano Procura e Corte dei Conti
di Luca Teolato | 22 giugno 2012
Dopo 17 anni i Punti Verdi Qualità rischiano il flop. Nel migliore dei casi. Perché su questo enorme progetto che a Roma è stato sostenuto con grande dispendio di risorse (economiche) ora indagano sia i magistrati della Procura (tempo fa sono stati arrestati alcuni funzionari) sia quelli della Corte dei Conti che ora dovranno valutare un eventuale danno erariale. I Punti Verde Qualità, come già raccontato dal Fattoquotidiano.it, sono concessioni gratuite del Campidoglio ad imprese private di immense aree verdi per 33 anni, per la progettazione e realizzazione di attività commerciali, con garanzia fideiussoria del Campidoglio per complessivi 600 milioni di euro. La loro storia inizia nel 1995 (amministrazione Rutelli) ed è proseguita fino ad ora con una gestione analoga sia delle amministrazioni di centrosinistra come quelle di centrodestra che, negli anni, hanno aumentato le garanzie fideiussorie a favore delle imprese concessionarie fino ad arrivare a ben 600 milioni di euro.
Una gestione disinvolta delle finanze pubbliche che, leggendo anche le stesse carte del Campidoglio, sembra sempre più incomprensibile. Nel 2005, per esempio, il consiglio comunale, con Veltroni sindaco, si rese conto di rischiare il tracollo finanziario con i Punti Verde Qualità e così venne approvata all’unanimità una mozione presentata da alcuni consiglieri, nella quale si misero nero su bianco i rischi ai quali si andava incontro: “L’innovatività, anche sul piano nazionale, delle procedure previste dall’intero piano dei Punti Verde Qualità e degli impianti sportivi e la sua complessità dal punto di vista amministrativo, urbanistico e, non da ultimo, finanziario hanno creato difficoltà agli istituti di credito” si legge nella mozione. Tutto questo, così, ha creato “ostacoli ai concessionari che, in alcuni casi, si sono trovati nell’impossibilità di far fronte agli impegni assunti per problemi legati alla liquidità finanziaria e alle garanzie per le anticipazioni finanziarie”.
A quel tempo la garanzia fideiussoria del Comune di Roma per l’accesso al credito delle imprese concessionarie dei Pvq ammontava a 200 milioni di euro. Ma l’amministrazione capitolina dopo circa un anno e mezzo deliberò, sempre all’unanimità, il rilascio di ulteriori fideiussioni alle imprese concessionarie per un ammontare complessivo di ulteriori 180 milioni di euro: raddoppiando il rischio paventato nella mozione approvata nel 2005. Per completare l’opera, nel 2009, il consiglio comunale, stavolta a maggioranza centrodestra e con Alemanno sindaco, ha deliberato di incrementare di 220 milioni di euro il valore complessivo del plafond dei finanziamenti assistibili da garanzia fideiussoria comunale.
Ad oggi l’amministrazione capitolina pertanto è esposta per 600 milioni di euro e nel 2011 il Campidoglio, quindi i romani, ha già dovuto sborsare 11 milioni di euro per mutui inevasi: il consiglio comunale nel 2005, insomma, aveva visto lungo, ma invece di risolvere la situazione l’ha peggiorata ulteriormente triplicando il rischio finanziario. Rischi finanziari che aumentano anche a seguito di alcuni cantieri bloccati, conseguenza dell’inchiesta penale che si sta allargando a macchia d’olio (negli ultimi giorni è emerso che risultano indagati altri tre funzionari del Comune) affiancata ora anche dall’inchiesta della Corte dei Conti.
“Decisioni inspiegabili, al limite della schizofrenia – commenta Federico Siracusa, vicepresidente del Consiglio del dodicesimo municipio, che da tempo si batte sulla questione – Tra l’altro in quella mozione, si indica una soluzione a dir poco folle, prevedendo un impegno della Giunta del Comune di Roma a consentire di costituire, a favore dei singoli concessionari dei Pvq, i diritti di superficie: praticamente l’amministrazione voleva regalare i terreni in questione alle imprese concessionarie. Un paio di mesi fa un consigliere comunale del Pd, Giulio Pelonzi, ha rilanciato questa idea sconsiderata, proponendo di estendere la concessione fino a 99 anni”.
Un’operazione molto rischiosa per l’amministrazione capitolina, quella di concedere gratis per 33 anni i terreni dove far costruire le imprese e garantirgli anche il credito con le banche. Una convenzione-concessione che però è diventata sbilanciata con gli anni. Quando partirono i Pvq nel 1995, con Rutelli, il Consiglio Comunale inserì nella delibera l’obbligo, da parte delle aziende concessionarie, di fideiussione a favore del Comune. Non solo, ma “ad opere ultimate il 20% della garanzia, come sopra presentata, sarà mantenuto quale garanzia per gli oneri relativi alla manutenzione ordinaria e straordinaria dell’area e per la riconsegna in perfetto stato di conservazione di tutto quanto realizzato dalla Concessionaria” prosegue il verbale di deliberazione. “Una sorta di garanzia finanziaria per far si che le imprese facessero tutto a regola d’arte, visto che il Comune di Roma gli aveva concesso gratis il terreno: un accordo bilanciato e ragionevole – spiega Siracusa – che ora invece è totalmente a favore delle imprese ed i rischi sono tutti a carico del Comune, cioè dei cittadini romani”. Un progetto equilibrato e potenzialmente utile ai cittadini romani si è trasformato in una bomba ad orologeria pronta ad esplodere dentro il bilancio comunale. Che ha già un passivo di 12,5 miliardi euro.
venerdì 22 giugno 2012
“Oasi del Cambiamento”
“Oasi del Cambiamento”
Quattro spazi aperti tutto l’anno in quattro diversi
quadranti di Roma, luoghi reali di incontro, formazione e
confronto sulle buone pratiche di consumo, baratto, permacultura,
riciclo, risparmio energetico, finanza etica, alimentazione,
salute e molto altro. Sono le “Oasi del Cambiamento”,
un progetto proposto dal consigliere capitolino
del Pd Paolo Masini insieme al direttore de Ilcambiamento.it
Daniel Tarozzi, l’Associazione PAEA e coordinato da Elisabetta
Di Biase, che sarà inaugurato sabato 23 giugno alle
ore 16 al “Parco della Madonnetta” in via Bruno Molajoli
66, ad Acilia. Patrocinata dalla Provincia di Roma e sostenuta
dalle maggiori realtà associative romane e
nazionali, la prima “Festa del Cambiamento” sarà a
ingresso libero e vedrà iniziative tematiche, stand,
spettacoli e un incontro coordinato dal giornalista Rai
Giovanni Anversa per presentare le prime quattro Oasi
che, oltre ad Acilia, sorgeranno presso “Legambiente
Capo Prati” (via Capo Prati 12/a, zona Olimpico), l'associazione
“Granello di Senape” (via Duchessa di Galliera
61, a Monteverde) e allo “Spazio da Sud” (Pigneto).
Quattro spazi aperti tutto l’anno in quattro diversi
quadranti di Roma, luoghi reali di incontro, formazione e
confronto sulle buone pratiche di consumo, baratto, permacultura,
riciclo, risparmio energetico, finanza etica, alimentazione,
salute e molto altro. Sono le “Oasi del Cambiamento”,
un progetto proposto dal consigliere capitolino
del Pd Paolo Masini insieme al direttore de Ilcambiamento.it
Daniel Tarozzi, l’Associazione PAEA e coordinato da Elisabetta
Di Biase, che sarà inaugurato sabato 23 giugno alle
ore 16 al “Parco della Madonnetta” in via Bruno Molajoli
66, ad Acilia. Patrocinata dalla Provincia di Roma e sostenuta
dalle maggiori realtà associative romane e
nazionali, la prima “Festa del Cambiamento” sarà a
ingresso libero e vedrà iniziative tematiche, stand,
spettacoli e un incontro coordinato dal giornalista Rai
Giovanni Anversa per presentare le prime quattro Oasi
che, oltre ad Acilia, sorgeranno presso “Legambiente
Capo Prati” (via Capo Prati 12/a, zona Olimpico), l'associazione
“Granello di Senape” (via Duchessa di Galliera
61, a Monteverde) e allo “Spazio da Sud” (Pigneto).
lunedì 18 giugno 2012
Il 23 giugno è la Festa del Cambiamento, vi aspettiamo!
Il 23 giugno è la Festa del Cambiamento, vi aspettiamo!
PROGRAMMA
Dalle ore 16 in poi - Spazi espositivi e di incontro delle associazioni
Saranno con noi:
Astorflex - Legambiente - Gruppo TRE (Tecnici del Risparmio Energetico) - Associazione daSud - Associazione culturale Libera Polis - Associazione di Promozione Sociale Humus Sapiens - Associazione di volontariato Zolle Urbane - Associazione Estrofficina - Associazione Reti di Pace - Associazione Itaca - Associazione Più arte che parte - Libera - Parco dell’Energia Rinnovabile - Rebirthing - Slow Food - Granello di Senape ONLUS - eco Feste - Pane Vivo - Associazione Culturale Pediatri - Legambiente Roma Nord Onlus e tanti altri!
Ore 17 - Incontriamoci!
Daniel Tarozzi (Direttore del Cambiamento), associazione PAEA, Elisabetta Di Biase (coordinatrice progetto Oasi) e Paolo Masini (Consigliere Roma Capitale) presentano le Oasi del Cambiamento
Intervengono: Alex Zanotelli, Action Aid, Stefano Ciafani (Vicepresidente Legambiente nazionale), Bengasi Battisti (Sindaco Comune 'Virtuoso' di Corchiano), AIAB, Associazione Culturale Pediatri, Arcipelago SCEC, Banca Etica, CIMI
Coordina: Giovanni Anversa - giornalista RAI
Ore 19 - EcoConcerto - Mp Delta Blues Quartet diretto da Micki Piperno
Dalle ore 20 in poi - Aperitivo/cena - Cucina e prodotti a cura dell'orto sociale dell'Oasi Parco della Madonnetta
ACQUA PO(R)TABILE
Grazie ad Acqua Sì l'acqua (proveniente dall’acquedotto di Roma) sarà fresca, gratuita e volendo anche frizzante. Per un'erogazione di 1000 litri, saranno risparmiate 2000 bottiglie di acqua...
Portatevi la borraccia! Meno bottiglie di plastica, tanti vantaggi per tutti.
Dalle ore 16 in poi - Spazi espositivi e di incontro delle associazioni
Saranno con noi:
Astorflex - Legambiente - Gruppo TRE (Tecnici del Risparmio Energetico) - Associazione daSud - Associazione culturale Libera Polis - Associazione di Promozione Sociale Humus Sapiens - Associazione di volontariato Zolle Urbane - Associazione Estrofficina - Associazione Reti di Pace - Associazione Itaca - Associazione Più arte che parte - Libera - Parco dell’Energia Rinnovabile - Rebirthing - Slow Food - Granello di Senape ONLUS - eco Feste - Pane Vivo - Associazione Culturale Pediatri - Legambiente Roma Nord Onlus e tanti altri!
Ore 17 - Incontriamoci!
Daniel Tarozzi (Direttore del Cambiamento), associazione PAEA, Elisabetta Di Biase (coordinatrice progetto Oasi) e Paolo Masini (Consigliere Roma Capitale) presentano le Oasi del Cambiamento
Intervengono: Alex Zanotelli, Action Aid, Stefano Ciafani (Vicepresidente Legambiente nazionale), Bengasi Battisti (Sindaco Comune 'Virtuoso' di Corchiano), AIAB, Associazione Culturale Pediatri, Arcipelago SCEC, Banca Etica, CIMI
Coordina: Giovanni Anversa - giornalista RAI
Ore 19 - EcoConcerto - Mp Delta Blues Quartet diretto da Micki Piperno
Dalle ore 20 in poi - Aperitivo/cena - Cucina e prodotti a cura dell'orto sociale dell'Oasi Parco della Madonnetta
ACQUA PO(R)TABILE
Grazie ad Acqua Sì l'acqua (proveniente dall’acquedotto di Roma) sarà fresca, gratuita e volendo anche frizzante. Per un'erogazione di 1000 litri, saranno risparmiate 2000 bottiglie di acqua...
Portatevi la borraccia! Meno bottiglie di plastica, tanti vantaggi per tutti.
Le oasi attive da settembre a Roma saranno:
Parco della Madonnetta - Via Molajoli 66, Acilia
Legambiente Capo Prati - Via Capo Prati 12/a, Zona Olimpico
Spazio daSud - Via Gentile da Mogliano 170, Pigneto
Granello di Senape - Via Duchessa di Galiera 61, Monteverde
INFO E ADESIONI
Tel.06/98381339 - 06/9300412
Mail: info@paea.it L'appuntamento è per sabato 23 giugno 2012 alle ore 16.00 al Parco della Madonnetta di Acilia (Via Molajoli, 66 Acilia - Roma sud-
Il 23 giugno dalle ore 16,00 presso il Parco della Madonnetta, ad Acilia, si svolgerà la prima 'Festa delle Oasi del Cambiamento' per presentare ai cittadini e alle cittadine di Roma le prime quattro 'Oasi del Cambiamento', siti distribuiti in quattro diversi quadranti della capitale che ospiteranno una formazione continua sulle buone pratiche di consumo, baratto, permacultura, riciclo dei rifiuti, risparmio energetico, alimentazione e salute. Nelle 'Oasi del Cambiamento', luoghi reali di incontro, formazione e confronto sulle pratiche e sul cambiamento degli stili di vita, ognuno potrà accedere ad opportunità facilmente perseguibili nel proprio quotidiano. In tale percorso saranno anche coinvolte numerose e sane realtà territoriali. In questo momento di superficiale 'deserto', di apparente aridità di valori e buone pratiche, vogliamo abitare luoghi 'nutrienti' di incontro e confronto, dove tutte e tutti possano 'attingere' a informazioni utili e ritrovarsi per mettere in comune valori, progetti e prospettive e ri-creare nel presente comunità che si muovano verso un futuro migliore. L'evento si concluderà con un 'ecoconcerto' (l'intero concerto sarà alimentato ad energia solare). L'INGRESSO è LIBERO, VI ASPETTIAMO!
venerdì 15 giugno 2012
lunedì 11 giugno 2012
E noi continuiamo......L'Occhio che - ESTATE ALL'INSEGNA DELLO SPORT
ESTATE ALL'INSEGNA DELLO SPORT
La Madonnetta inaugura la stagione estiva con eventi sportivi e sociali
Il punto verde qualità "La Madonnetta Sport" ha pensato bene di impegnare il priodo estivo con l'organizzazione di vari eventi sportivi e sociali.
Dal 20 al 24 di giugno verrà ospitato il 6° torneo nazionale di tennis in carrozzina"trofeo città di Roma BNL". L'anno scorso i risultati sono stati fuori da ogni aspettativa:"E' stata un'edizione caratterizzata dai grandi numeri, sia di partecipazione che di pubblico, erano presenti oltre venti atleti provenienti dalla maggior parte delle regioni Italiane, ma cosa ancor più eclatante è stata la partecipazione del pubblico che con stupore ed esaltazione hanno popolato i campi del parco della madonnetta" come ha dichiarato Gianluca Giovagnoli organizzatore della manifestazione.
Ospite d'onore la "Wheelchair tennis Roma" una tra le piu' importanti società di tennis in carrozzina che tutti gli anni organizza il torneo.
Sempre alla fine di giugno, il 23 eil 24 giugno si partirà con la festa dello sport dell'AICS, importante ente di proimozione sportiva.Nei 2 giorni verrà organizzata una importante corsa campestre,la "CORRITALIA", esibizioni di wrestling e parkour, gare di agility dog, pattinaggio, arti marziali.
Contemporaneamente il 23 gennaio verrà presentata il progetto "oasi del cambiamento". Le 'Oasi del Cambiamento', sono luoghi reali di incontro, formazione e confronto sulle pratiche e sul cambiamento degli stili di vita, ognuno potrà accedere ad opportunità facilmente perseguibili nel proprio quotidiano. In tale percorso saranno anche coinvolte numerose e sane realtà territoriali.
Camilla Doninelli
11/06/2012
mercoledì 6 giugno 2012
Il Fatto Quotidiano 5/6/2012 - - Roma, sta sorgendo la “Città del rugby”. Con un campo da gioco formato mini
Roma, sta sorgendo la “Città del rugby”. Con un campo da gioco formato mini
L'unico spazio dedicato alla palla ovale nell'opera da 33 milioni di euro (garantiti al 95 per cento dal Campidoglio) è un terreno da 86 metri per 56, anziché da almeno 119 per 66. Motivo? "Per evitare di abbattere alcuni alberi". Cioè pini che sono lì da molto tempo
di Luca Teolato | 5 giugno 2012
A Roma nasce la Città del Rugby. Il rugby, però, ci starà un po’ stretto. Si tratta infatti di un’opera da 33 milioni di euro (importo coperto al 95% dal Comune di Roma con garanzia fideiussoria), nellaquale però è previsto un solo campo da rugby e per giunta non regolamentare. Nell’ultimo progetto esecutivo architettonico del più costoso tra i Punti Verde Qualità di Roma Capitale (concessioni gratuite per 33 anni di aree verdi da parte del Comune, garanzia fideiussoria complessiva di 600 milioni di euro) le misure stabilite per il campo da gioco sono 86 metri di lunghezza per 56 di larghezza, ben al di sotto dei limiti minimi regolamentari (119 in lunghezza e 66 in larghezza). Per il campo da rugby irregolare è prevista anche una tribuna di 300 posti a sedere: “A cosa serve visto che non si potranno disputare le partite?” si chiede Federico Siracusa, vicepresidente del Consiglio del XII Municipio. Il progetto mastodontico per il centro sportivo sorgerà a Spinaceto, periferia ovest della città, e rischia di diventare una cattedrale nel deserto.
E’ solo la punta dell’iceberg di un progetto nato male (con un bando senza gara pubblica ed approvato all’unanimità il 2 febbraio 2004 dal Consiglio comunale capitolino) che tutto sembra tranne che il prospetto di una Città del Rugby, visto che per il campo da gioco irregolare è prevista una spesa di neanche 2 milioni di euro: gli altri 31 milioni di euro verranno usati per costruire una serie di impianti sportivi che nulla hanno a che vedere con la palla ovale. Nell’ultima variante in corso d’opera, tra l’altro, l’oggetto in questione diventa campo polivalente rugby/calcio, affiancato da una palaghiaccio dal “modico” costo di 5 milioni e mezzo di euro, piscine da quasi 2 milioni e mezzo di euro, palestre da 1 milione di euro, campi da calcetto, sala conferenze, ristorante e via discorrendo fino ad arrivare alla foresteria da oltre 2 milioni di euro con stanze annesse per squadre di rugby dove – ammesso che le società verranno – saranno accolte per giocare in un campo troppo piccolo.
Il tutto ovviamente approvato dal Dipartimento di tutela ambientale del verde del Comune di Roma con la firma dell’architetto allora responsabile dei Punti verde qualità per il Campidoglio, Stefano Volpe, arrestato lo scorso marzo per vicende legate ad altri Pvq. “Un capolavoro di inefficienza e mala gestione, per non dire altro” denuncia Siracusa. Un “capolavoro” che probabilmente pagheranno i cittadini romani visto che, in caso di insolvenza da parte dell’azienda costruttrice, sarà il Comune di Roma a dover ripianare i debiti contratti con le banche (nel 2011 l’amministrazione capitolina ha già dovuto sborsare 11 milioni di euro per altri Pvq).
Ed alla Città del Rugby sembrano non crederci neanche i protagonisti della vicenda visto che, nell’ultimo progetto esecutivo architettonico, datato 12 gennaio 2012 (l’ultima variante in corso d’opera) si legge “l’impianto su cui si intende prioritariamente intervenire è quello del ghiaccio, che costituisce la vera attrazione del centro, rendendolo unico in tutta la città”. Il fatto che sia “unico”, nel suo genere, questo è sicuro. Come unici sono anche i manifesti del delegato alle politiche sportive del Campidoglio Alessandro Cochi, che hanno tappezzato la capitale fino a qualche tempo fa: “Con Alemanno il Rugby resta all’Eur, riapre il Tre Fontane”: quindi in un’altra zona di Roma.
Al momento il mutuo erogato all’azienda concessionaria, la Iceland 90, è di circa 20 milioni di euro: “Come è possibile che funzionari del comune – si chiede Siracusa – pagati per vigilare ed approvare questo progetto, non si siano accorti che le misure del campo da rugby non sono regolamentari? Chiedo con forza che almeno per i restanti 12 milioni di euro, ancora da erogare, il Comune di Roma intervenga immediatamente per rivedere il progetto e limitare i rischi di un possibile default. In questo schema perverso dei Pvq sono in gioco i soldi di tutti i cittadini romani”. Anche la motivazione scritta nel progetto esecutivo che spiega il perché del mini campo da gioco è singolare: “Al fine di evitare l’abbattimento di alcuni alberi pinus pinea della pineta esistente”: alberi secolari “imprevisti” a quanto sembra.
Anche la Commissione Impianti Sportivi del Coni, nel maggio del 2007, ha espresso parere favorevole sul progetto “Città del Rugby”, specificando nella relazione conclusiva che il giudizio positivo “è riferito esclusivamente alla funzionalità sportiva”. In effetti il parere del Coni sembra essere l’unico elemento, di questa triste vicenda, non contestabile visto che al tempo, prima delle numerose varianti in corso d’opera, nel progetto le misure del campo da rugby erano regolari.
Abbiamo cercato di parlare con l’ufficio temporaneo di scopo del Comune di Roma (ente che, dopo le inchieste che hanno travolto il Dipartimento di tutela ambientale, sta gestendo i Pvq), ma al momento la risposta è stata che non è possibile rilasciare dichiarazioni.
Un’opera destinata a morire e probabilmente destinata anche a non sorgere mai visto che l’ultima proroga concessa dall’amministrazione capitolina fissa come termine ultimo dei lavori il 31 luglio 2012, scadenza impossibile da rispettare visto lo stato arretrato di avanzamento dei lavori. Il Comune di Roma sembra non aver vigilato neanche sulla ditta responsabile del progetto esecutivo architettonico, la DM&P Associati che peraltro nel 2003 è stata incaricata, insieme ad altre imprese, dal Comune di Manfredonia (Foggia) di realizzare la progettazione di un “nuovo complesso sportivo con piscina comunale”. Il costo complessivo dell’opera è lievitato in soli 3 anni da 1,4 milioni di euro a 4 milioni di euro ed il complesso sportivo ancora non è stato realizzato ed è in condizioni di totale abbandono: credenziali non proprio impeccabili. Un lungo elenco di inadempienze, da parte dell’amministrazione capitolina, da far tremare le vene ai polsi. Dei romani.
lunedì 4 giugno 2012
Richiesta di incontro urgente con Associazione Assegnatari PVQ Roma.
ASSOCIAZIONE ASSEGNATARI PVQ ASSOCIAZIONE ASSEGNATARI PVQ
Al Sindaco di Roma -On.le Gianni Alemanno
Piazza del campidoglio, 1 – 00183 Roma
Fax: 06.6798573
Al Presidente della C.C.P Ambiente On.le Andrea De Priamo
L.go Lamberto Loria,3 00147 Roma
Fax: 06/67103802
Al Presidente della C.C.P Trasparenza On.le Massimiliano Valeriani
L.go Lamberto Loria,3 00147 Roma
Fax: 06/671072486
LETTERA Prot. AAPVQ/009/2012 Roma, 4 Giugno 2012
Oggetto: Richiesta di incontro urgente con Associazione Assegnatari PVQ Roma.
Egregio Sindaco, onorevoli Consiglieri,
in relazione alla riunione dell’11 Maggio u.s. con la Direttrice dell’Ufficio di Scopo
PVQ, avvenuta presso gli Uffici dell’Assessorato all’Ambiente di Piazza di Porta
Metronia (in assenza dell’Assessore), e a seguito di una ns. richiesta di incontro
urgente con l’Assessore Visconti medesimo e con i Presidenti delle CPP in indirizzo
(vedi allegato 1), della quale ad oggi non abbiamo ricevuto conferma, e considerando
la estrema lentezza con la quale si sta procedendo alla attivazione del’UFFICIO di
SCOPO dei PVQ, che sta di fatto causando la sospensione di cantieri in corso e la non
soluzione di problemi urgenti che noi avevamo rappresentato sin dal 20 Aprile us
(vedi allegato 2)
SI RICHIEDE CON LA MASSIMA URGENZA
un incontro con le SS.LL. alfine di chiarire meglio l’indirizzo politico e le reali
intenzioni dell’Amministrazione Capitolina sull’intera vicenda.
In particolare, dagli esiti della riunione, emerge, a nostro avviso, la sottovalutazione
della gravità della situazione e la inadeguatezza e lentezza delle azioni sin ora
intraprese, che non fanno che aggravare l’esposizione del Comune di Roma nei
confronti degli Istituti di Credito.
Cordiali saluti,
Associazione Assegnatari PVQ
Il Presidente
(Orlando GALIMBERTI)
Associazione Assegnatari Punti Verdi Qualità -c/o Piazza G. Ronca, 37 -00122 Ostia Lido
Tel. / Fax 06. 5682598 – 335.5867182 E-Mail c/o orlando.galimberti@gmail.com
sabato 2 giugno 2012
Spinaceto: il cantiere abbandonato e pericoloso del Punto Verde Qualità
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Spinaceto: il cantiere abbandonato e pericoloso del Punto Verde Qualità
Il cantiere del Punto Verde Qualità, bruscamente interrotto, è alla mercè di tutti. Tra tondini arrugginiti, un fossato di 6 metri, ed il cancello perennemente spalancato, è diventato estremamente pericoloso
di Fabio Grilli 30/05/2012
C'era una volta. Questo è l'incipit classico delle fiabe che si narrano ai bambini. Un modo come un altro per incominciare a raccontare una storia che, inevitabilmente, presenta un lieto fine, ben espresso dalla formula "e vissero tutti felici e contenti".
C'era una volta il Punto Verde Qualità. Nella vicenda che andiamo a denunciare, tuttavia, se possiamo incominciare utilizzando la perifrasi introduttiva, per antonomasia, del mondo fiabesco, non possiamo ricorrere alla chiosa classica con cui, si diceva, vengono concluse le favole. Di conseguenza, "c'era una volta il Punto Verde Qualità Spinaceto Sud" di via Mezzocammino. Un progetto ambizioso, finito nelle mani della Maspen Sport Center s.r.l. che, dall'altro dei suoi 10mila euro di capitale sociale, ma forte di prestiti garantiti dal Comune per oltre 15milioni, voleva realizzare un centro commerciale, con piscina, centro fitness, campo da minigolf e quant'altro. Finchè un giorno, il sogno si spezza e finiscono tutti in prigione. Questo, se dovessimo raccontarlo ad un bambino, potrebbe essere la versione semplificata della storia.
Un cantiere alla mercè di tutti. "E vissero tutti felici e contenti?" chiederebbe, ingenuo, il fanciullo. Beh, non proprio. A giudicare dallo stato in cui versa il cantiere, i residenti, non dovrebbero essere particolarmente soddisfatti. Soprattutto, poi, se questi residenti erano abituati a frequentare il parco, con relativa prole, piuttosto che con l'amico a quattro zampe. Adesso, quel cantiere, è diventato un simbolo. Con tondini di ferro, presto arrugginiti, che si arrampicano prepotentemente da suolo. Con un crepaccio di oltre sei metri nel quale è facile cadere, fratturandosi, nella migliore delle ipotesi, ogni vertebra del proprio corpo. E con una cancello perennemente spalancato, quasi ad invitare, il malcapitato residente, ad entrare. Oltrepassando la barriera inutile in cemento armato che, aperta nel centro, può impedire il passaggio solo di un autotreno.
Nessuno è felice e contento. In definitiva, no. Nessuno è "felice e contento" di quella situazione. A partire dai residenti per finire con l'amministrazione municipale. Che, se non è giuridicamente responsabile di quanto accaduto, lo diverrà nel caso in cui, un bambino, un adulto, un cane, o chiunque altro, spinto dalla curiosità, varcherà il cancello spalancato. E nel farlo precipiterà nel baratro che immediatamente vi si affaccia. Un abisso, di notte impossibile da individuare, che ben ricorda, ai residenti, la vanità di un progetto costruito sulla sabbia. E che, nonostante le inascoltate denunce di associazioni e comitati, è stato ugualmente avvallato, supportato ed infine finanziato.
Necessaria ed urgente la messa in sicurezza. Un monumento allo spreco, alla deturpazione del verde, alla dilapidazione del bene comune. E, speriamo sinceramente, ci si fermi a questo, mettendolo rapidamente in sicurezza. Prima di costringerci a commentare un episodio disgraziato che, ancora, si può e si deve evitare.
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RomaToday-Spinaceto: un solo campo da allenamento per la Città del Rugby
Spinaceto: un solo campo da allenamento per la Città del Rugby
Palaghiaccio, piscine, centro fitness, sale ristoro, campi da calcetto, da calciotto ed una foresteria. Tutto tranne che strutture per il rugby nel Punto Verde Qualità Città del Rugby a Spinaceto
di Fabio Grilli 01/06/2012
Eravamo stati facili profeti. Purtroppo, aggiungiamo. Eppure non era particolarmente difficile comprenderlo. Bastava entrare nel cantiere. Oppure, salire in uno dei palazzi limitrofi, affacciarsi da una finestra e scattare qualche foto, per capire che, nel PVQ Parco di Spinaceto, noto come la Città del Rugby, della palla ovale non v'era traccia.
La carenza degli impianti rugbistici capitolini. Trentadue milioni di euro spesi. Per realizzare il sogno di portare il Rugby nella periferia romana. Per venire incontro ad una "disciplina sportiva con elevati contenuti sociali ed aggregativi (..) nella difficile situazione - si legge nella delibera comunale n.14 del febbraio 2004 con cui si avvalla il progetto - di non grossa carenza dal punto di vista dell'impiantistica". Forse è per questo che sono state realizzate una hall, un Palaghiaccio, un centro fitness, tre piscine, una foresteria da 40 stanze, tre campi da calcetto, uno da calciotto e, dulcis in fundo, uno da calcio polivalente, utile anche per gli allenamenti di rugby.
Arrivano le cifre ufficiali. Peccato che, per avviare un progetto serio, come ricordava anche Roberto Barilari della Nuova Rugby Roma, servano almeno tre campi sui quali far allenare, contemporaneamente, le giovani leve. Il progetto della Città del Rugby, dunque svanisce definitivamente. Era evaporato già da tempo, come in altre circostanze segnalato, ma adesso, grazie all'interessamento del Vice Presidente del Consiglio Municipale Federico Siracusa che ha effettuato un accesso agli atti (peraltro piuttosto laborioso) si ha l'ufficialità.
Un progetto paradossale. "E' paradossale che il pvq la città del rugby sia un progetto che, costando 32 mln di euro, riservi al rugby solo 1mln 892 euro. A questo punto - ha commentato Siracusa - potrebbe avere qualche fondamento il dubbio avanzato da quanti sostengono che il rugby fosse soltanto una falsa meta…." Con buona pace degli amanti della palla ovale, uno sport, come sottolineava anche Ferruccio Tozzi, della Rugby Roma Club, "con cui si elimina tanto disagio giovanile". Evidentemente, i Punti Verde Qualità, non assolvono questa funzione. Ora ne siamo certi.
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