martedì 22 maggio 2012

CIRCOLARE INFORMATIVA ASSOCIAZIONE ASSEGNATARI PVQ

Cari tutti, giudichiamo l’attuale situazione, della quale vi ho dettagliatamente messo a parte nei giorni precedenti, molto preoccupante in conseguenza dei continui rinvii e del rifiuto di prendere in carico i problemi, atteggiamento che constatiamo continuamente e da ultimo evidenziato nell’incontro avuto l’11 maggio u.s. con la responsabile, avv. Raimondo,. Per questo riteniamo che l’azione dell’Associazione debba meglio caratterizzarsi su due versanti: da una parte programmando e realizzando anche nel breve periodo iniziative nell’interesse di tutti; e dall’altra coordinando e promuovendo le iniziative di tutela legale dei singoli soci. Sul primo versante riteniamo di · continuare a cercare un rapporto e un confronto con l’Assessore Visconti e l’Ufficio di scopo per rappresentare i problemi che richiedono una immediata soluzione come evidenziato nella memoria già presentata. · organizzare a breve un workshop sulla normativa vigente in materia di appalti e project financing (che non era in vigore quando sono nati i PVQ) per poter meglio capire i diritti e le garanzie che la legge riconosce ai concessionari nei confronti dell’Amministrazione Pubblica o, meglio e per usare una terminologia adeguata, Stazione Appaltante. · sollecitare e raccogliere informazioni da diffondere tra i soci per verificare la possibilità di azioni comuni tra gruppi di soci sui seguenti temi: è PVQ così detti “de - localizzati”: ci pare necessario raccogliere informazioni su eventuali azioni legali già avviate (richieste di risarcimento danni,richieste di adempimento, etc.) e sulla disponibilità a partecipare ad un’azione coordinata dall’Associazione. è PVQ per i quali non è ancora stato nominato un Collaudatore nonostante i lavori siano stati ultimati. Le conseguenze di questo ritardo sono particolarmente gravi in considerazione dell’apertura al pubblico dei singoli PVQ. Potrebbe essere utile raccogliere notizie su chi ha già avuto il collaudo, su chi, pur avendolo richiesto, è ancora in attesa della nomina del collaudatore e chi lo ha già nominato direttamente con il parere favorevole dell’Amministrazione Comunale. è PVQ ai quali è operata la trattenuta per il Fondi di Solidarietà. Da informazioni forniteci dalla BCC nel 2009, i Concessionari della prima Convenzione sarebbero divisi in due gruppi e per solo uno di essi il Fondo di Solidarietà sarebbe stato interamente usato per far fronte ai mancati pagamenti di due concessionari. Dalle notizie che potremmo raccogliere potrebbe emergere l’opportunità di un’azione (dell’Associazione?, di una parte dei soci? di un solo socio?) per avere notizie circa la destinazione del fondo di solidarietà (che fine hanno fatto gli interessi?) ed ottenere una spiegazione circa il differente trattamento di situazioni uguali. è PVQ che hanno richiesto il passaggio alla seconda convenzione. Tale informazione è utile per verificare la possibilità di chiedere (dall’Associazione?, da una parte dei soci? da un solo socio?) il rispetto del principio costituzionale dell’imparzialità della Pubblica Amministrazione e, quindi, chiedere che la fidejussione prestata dal Comune sia uguale per tutti i soggetti, ovvero al 95%. Sul secondo versante suggeriamo una serie di azioni “legali” che ciascun concessionario potrà avviare con i suoi avvocati ma in modo coordinato e, quindi, informando l’Associazione (diamo sin da ora la disponibilità a partecipare ad eventuali riunioni di coordinamento) e contattando gli altri concessionari che si trovano nella stessa situazione. Lo strumento che abbiamo ipotizzato è la diffida ad adempiere indirizzata al Sindaco, all’Assessore all’Ambiente, al Responsabile dell’Ufficio di Scopo e al Direttore del Dipartimento X - Politiche Ambientali avvisando che, decorso inutilmente il termine di cui all’art. 2 comma 2 della Legge 241/1990, (30 giorni) l’interessato (singolo o in gruppo) si rivolgerà al Tribunale amministrativo per ottenere la nomina di un Commissario ad acta. Nella stessa diffida dovrebbe anche essere evidenziata la responsabilità delle singole persone circa i danni che potrebbero essere causati all’Amministrazione Capitolina da eventuali ritardi e/o omissioni. Al momento abbiamo individuato due azioni che potrebbero essere avviate in tempi molto brevi e con la prospettiva di un qualche successo sul piano tattico: convocazione della Commissione di Vigilanza per ottenere il pagamento dei SAL maturati residui. Tale incombente spetterebbe al Responsabile Unico del Procedimento, ma, in caso di sua assenza o mancata nomina, è dovere del responsabile dell’ufficio e, quindi, dell’avv. Raimondo alla quale potranno e dovranno far carico le conseguenze di eventuali ritardi od omissioni. moratoria sui mutui a favore delle PMI. I PVQ che hanno aderito alla moratoria si sono visti richiedere dagli istituti di credito (ICS e BCC) il consenso del Comune di Roma che, invece, inspiegabilmente ritarda. Anche in questo caso le conseguenze di eventuali ritardi od omissioni non potranno che far carico all’avv. Raimondo. Vi chiediamo pertanto di fornirci le informazioni richieste sul primo versante e una prima valutazione sull'opportunità di avviare azioni legali per il secondo versante, in modo da preparare una prossima assemblea che proponiamo si da oggi per il giorno martedì 29 maggio p.v. in luogo da definire Cordiali saluti, -- Orlando Galimberti Presidente Associazione PVQ - Roma

sabato 19 maggio 2012

CINQUEGIORNI 19/5/2012 - PUNTI VERDI Alla Madonnetta un weekend ricco di attività Tra iniziative e problemi non risolti

PUNTI VERDI Alla Madonnetta un weekend ricco di attività Tra iniziative e problemi non risolti

Egregio Dott. Longo,
 Le scrivo per segnalarLe le manifestazioni che nel prossimo weekend, in continuità con l’attività che da sempre svolgiamo nel Pvq Madonnetta,si svolgeranno presso la nostra struttura:
 venerdi,sabato, domenica manifestazione sportiva Us Acli Sport in Tour;
sabato “Io non ho paura dei colori”;
domenica“Emergency Day”.
Come potrà comprendere noi continuiamo a svolgere il nostro ruolo sociale nonostante la situazione di immobilismo che vede coinvolto il Comune di Roma. La mia sensazione è quella che chi nel passato non ha controllato oggi si nasconde dietro un atteggiamento censorio generalizzato nei confronti di tutti i concessionari nessuno escluso. Chi come me ha investito tutta la propria esperienza professionale su un progetto “pubblico” in questo momento si trova ad essere messo in discussione senza avere un preciso punto di riferimento e un interlocutore credibile. Il protrarsi di questa situazione porterà inevitabilmente a situazioni sempre più difficilida affrontare. Allo scoppio della vicenda giudiziaria era mia speranza che il Comune avrebbe immediatamente affrontato le problematiche che nel tempo ci avevano investito tutelando,così facendo, gli interessi della collettività. Purtroppo sono passati 2 mesi e i Pvq sembrano sempre più un bellissimo progetto ma figlio di un Dio minore sul quale nessuno vuole spendersi e dove tutti hanno paura di bruciarsi.
Andrea Ciabocco Concessionario Pvq Madonnetta

Caro Ciabocco
La mia personale impressione è che i buoi siano scappati dalla stalla e che nessuno abbia ancora intenzione di chiuderla,almeno per salvare il salvabile. La stessa “commissione di scopo” voluta dall’assessore dovrebbe fare chiarezza sulla complessità di una situazione che avrebbe essere monitorata da un bel pezzo e dalle amministrazioni che si sono susseguite. Eppure laddove il Comune non ha voluto o potuto intervenire lo fa oggi la Magistratura sulla scorta di ipotesi penali e comunque lo fa per altre strade, con altri obiettivi. L’associazione dei concessionari Pvq negli ultimi mesi ha avanzato alcune ipotesi di salvezza. Quella di prolungare a 25 o più anni la restituzione dei mutui contratti. Proposta legittima,se si avesse un quadro preciso del credito erogato ai concessionari sino ad oggi;dei debiti non pagati, da quanto tempo e da chi. Sembra incredibile che il Comune provveda solo oggi ad una indagine conoscitiva sulla vicenda dei Pvq, quando avrebbe dovuto monitorarla periodicamente ben prima. Se non altro per quella garanzia del Comune al 95% che incombe come un macigno. Ovviamente nel frattempo le imprese devono completare le opere di molti Pvq ed esigono il pagamento urgente dei successivi stati avanzamento lavori senza che nessuno abbia idea di quale sia l’immediato fabbisogno dei costruttori. Eppure scatta la minaccia di blocco totale dei lavori e addirittura di default. E’ nostra opinione che questi pochi dati siano essenziali per comprendere le dimensioni di un guasto che potrebbe gravare sulle tasche dei cittadini nel caso di accertato danno erariale. Se poi l’intenzione (e la politica se le inventa tutte) fosse quella di allungare il brodo per versarlo bollente sui pantaloni di chi verrà nel 2013, sarebbe un calcolo miope soprattutto se le indagini della Procura dovessero aver termine ben prima di quella scadenza. Allora si che il “bellissimo progetto”potrebbe tramutarsi in un orribile incubo per chi ha fatto dei Pvq solo occasione di maneggio o arricchimento illecito e non solo. Giuliano Longo

giovedì 17 maggio 2012

UrloWeb 17/5/2012 - PVQ Grotta Perfetta: inaugurazione il 19 maggio con la ‘Festa di Primavera e dello Sport'

PVQ Grotta Perfetta: inaugurazione il 19 maggio con la ‘Festa di Primavera e dello Sport' La Ambiente Consorzio inaugura il parco del nuovo PVQ in via Calderon de la Barca e invita i cittadini a partecipare. Sabato 19 maggio verrà inaugurato il Punto Verde Qualità di via Calderon de la Barca. Dopo alcuni anni di stop ai lavori, finalmente un'importante area verde viene restituita alla cittadinanza, riqualificata e con la promessa di diventare un punto di riferimento culturale e sportivo per il territorio: " il parco rappresenterà la nostra professionalità - dichiara il Presidente della società Ambiente Consorzio, Castrichella - siamo contenti di aprirlo ai cittadini prima dell'estate garantendo un bel servizio". Alla grande ‘Festa di Primavera e dello Sport', che inaugurerà il parco del PVQ, i cittadini potranno toccare con mano quello che i gestori hanno intenzione di proporre per tutto l'arco dell'anno. Un calendario di eventi veramente ricco dal mondo delle associazioni e delle attività sportive gratuite, alle dimostrazioni di arti marziali, a cura dell'Associazione WULIN, di difesa personale e anche di Wrestling con La Rome Wrestling Academy, che presenterà questo sport di grande impatto quando affiancato al lavoro nel sociale nelle periferie. Verrà anche presentato il lavoro di importanti realtà dell'associazionismo come L'isola della solidarietà, APS Osservatorio Bullismo e Doping, l'Associazione Cuore di Cristiano ONLUS, Africa Sottosopra e l'ASD Vale Correre. Saranno presenti anche i Tecnici dell'AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport) per spiegare i fondamenti della corsa. Insomma un appuntamento di sport veramente tutto da vivere, e perché no, anche da sperimentare grazie ai numerosi atleti che introdurranno le loro discipline. È soddisfatto dell'iniziativa anche il Presidente del Muncipio XI, Andrea Catarci, il quale ha dichiarato: "Questo Punto Verde Qualità all'inizio, sulla carta, èra tutt'altra cosa non solo in termini proprietari, ma anche progettuali. Ad oggi una porzione del progetto sarà unicamente a verde, mentre nell'altra abbiamo assistito ad un abbattimento considerevole della cubatura prevista. Questo grazie all'interessamento dei cittadini e all'intermediazione del Municipio, ma soprattutto perche abbiamo trovato degli interlocutori che hanno voluto portare avanti un lavoro di questo tipo - continua Catarci riferendosi alla Ambiente Consorzio - Il progetto su cui in questo momento si sta lavorando ha assorbito le indicazioni provenienti dal territorio, in termini di preservazione del verde, di diminuzione della cubatura. Adesso auspichiamo che ci siano sia lo spazio sportivo gestito in maniera trasparente, che un grande spazio verde per i cittadini. Questa ‘terra di mezzo' in cui era caduta la zona negli ultimi anni, era quanto di peggio potesse capitare al territorio - continua Catarci - Mentre oggi, rispetto al progetto originario, quello che possiamo osservare è un gran progetto, del quale aspettiamo di vedere la fine". Anche la presenza di altre strutture sportive non preoccupa il Presidente Catarci: "Nelle vicinanze ci sono altri impianti, ma in quella zona la mancanza di offerta sportiva sarà sicuramente coperta da questo nuovo polo. Siamo contenti che sia stata diminuita la cubatura della parte più invasiva, e anche più proficua a livello economico, a vantaggio di un maggiore impatto sociale per la cittadinanza". La Ambiente Consorzio ha voluto puntare l'attenzione sulla parte pubblica dell'opera, cioè il parco per la cittadinanza: "Anche la realizzazione preventiva dell'area verde è certamente la giusta risposta degli imprenditori alle richieste della cittadinanza - conclude Catarci - Non si dovrebbe pensare immediatamente all'interesse , in questo caso il Punto Verde Qualità di Grotta Perfetta è un'eccezione, che ha raccolto un invito di buon senso". La positività dell'opera è stata riconosciuta da tutte le parti politiche, felici di vedere finalmente riqualificata un'area da troppo tempo tolta alla cittadinanza: "Fra le iniziative dei Punti Verdi, la realtà che verrà inaugurata fra poco è sicuramente un'eccezione positiva e siamo contenti sia sorta nel nostro territorio - dichiara Simone Foglio, capogruppo Pdl del Municipio XI - Dopo molto tempo e molte incertezze sulla realizzazione del Punto Verde di via Calderon de la Barca, finalmente grazie all'impegno positivo della società che ha realizzato i lavori, un'area verde così importante verrà restituita alla cittadinanza nel miglior modo possibile - continua Foglio in riferimento al significato di questa iniziativa per il territorio - Un polo verde per lo sport sorto in un territorio che sta subendo un grande sviluppo edilizio sarà sicuramente elemento qualificante soprattutto per la vita degli abitanti della zona, senza dimenticare che le iniziative sportive che saranno organizzate attireranno utenza da tutto il territorio". E l'attenzione a tutte le utenze è stata sottolineata da Foglio: "L'apertura di questo Punto Verde è soprattutto una grande possibilità offerta ai più piccoli: non solo un'area verde pulita e controllata, nella quale giocare e divertirsi in piena libertà, ma anche l'occasione di praticare sport in modo sano e veramente stimolante". L'inaugurazione del 19 maggio, a cui tutta la cittadinanza è invitata, sarà sicuramente il modo migliore per toccare con mano il valore di questo Punto Verde, che rispetto ai suoi fratelli vicini e lontani fa sperare in una gestione trasparente e attenta ai bisogni dei cittadini.

Trofeo Opes Gara Giovanile di Arrampicata Sportiva


sabato 12 maggio 2012

U.S. ACLI SPORT IN TOUR ALLA MADONNETTA

C'è bisogno di colori! 
Il 18 e 19 maggio arriva l'Arcobaleno! 
La Biblioteca comunale Sandro Onofri ed il Parco della Madonetta ospitano la IV edizione de' 

"La Festa dell’Arcobaleno - ‘Io non ho paura dei colori". 

Ne parliamo domani alle 16.15 con Emiliano Boschetto dell'Associazione Ciao Onlus alla Bettola Rock di Radio Rock! Film, musica, colori e un giro del mondo in 80 piatti per grandi e bambini. Obiettivo conoscersi e ri-conoscersi. Riflettere e accogliere. Un modo per portare l’intercultura “in piazza”! Integrazione e cittadinanza, convivenza e conoscenza!

venerdì 11 maggio 2012

CINQUEGIORNI 11/5/2012 - OLGIATA Punti Verdi Qualità Lo Sporting club chiude i battenti: manutenzione parco a rischio

OLGIATA Punti Verdi Qualità Lo Sporting club chiude i battenti: manutenzione parco a rischio L’Olgiata Sporting Club pare abbia chiuso definitivamente i battenti. Da giorni infatti il centro sportivo non riceve il pubblico provocando la rabbia dei numerosi iscritti che non potranno usufruire dei servizi. Non solo, la dismissione del centro sportivo, realizzato nell’ambito del progetto Punti Verdi Qualità protagonista dello scandalo giudiziario scoppiato pochi mesi fa, a poche centinaia di metri dal centro residenziale Olgiata ha provocato anche una serie di conseguenze su tutta la zona limitrofa. Il parcheggio della palestra infatti, veniva utilizzato da docenti e genitori della scuola primaria Soglian e ora, con la chiusura della stessa e del relativo parcheggio, lo spazio per le macchine si è ridotto quasi dell’80% provocando gravi problemi alla mobilità. Oltre al nodo parcheggi è tornata in ballo la questione dei due parchi pubblici adiacenti dati in gestione alla stessa palestra e che ora rischiano di essere totalmente abbandonati nonostante due mesi fa i residenti si erano mobilitati per la riqualificazione dell’intera zona. «Ci mobiliteremo di nuovo per la riapertura immediata della zona alta del parco e del parcheggio della palestra, nonché per la messa in sicurezza della parte bassa del parco lasciata ancora nel degrado più completo» dichiara Vincenzo Leli del gruppo Imago XX aggiungendo che «la situazione del parcheggio è insostenibile e al limite delle norme di sicurezza per le tante auto presenti in così poco spazio».

mercoledì 9 maggio 2012

IL TEMPO 4/4/2012 - Via della Mendola di nuovo sotto inchiesta

Punti verdi Il pm che ha ottenuto 4 arresti ha deciso di riesaminare il fascicolo che era stato archiviato

Via della Mendola di nuovo sotto inchiesta

Il Punto verde qualità di via della Mendona entra a far parte dell'inchiesta della procura.

I pm che indagano sui presunti illeciti hanno deciso di riprendere il fascicolo che era stato mandato in archivio e di inserire gli atti nel procedimento penale che ha portato a quattro arresti per truffa pluriaggravata: in manette sono finiti il responsabile per il Campidoglio dei progetti Salvatore Volpe, il funzionario del Dipartimento X Anna Maria Parisi (domiciliari) e gli imprenditori Marco Bernardini e Massimo Dolce. La vicenda del Punto verde a due passi da via Cortina D'Ampezzo inizia nel 1996, quando Massimo Boni partecipa al primo bando indetto dal Campidoglio e risulta il primo in graduatoria per la realizzazione di un centro sportivo in Municipio XX. Il costo preventivato e approvato dal Comune nel progetto definitivo era di circa tre miliardi di vecchie lire, oltre un cinque per cento in più per eventuali imprevisti. Il 12 novembre del '99 il nuovo progetto approvato sempre dal Campidoglio aveva già segnato un aumento significativo: 6,9 miliardi di vecchie lire (circa 3,6 milioni). In base all'esposto presentato da Boni, quest'ultimo sarebbe stato «invitato» dal Campidoglio ad avvalersi di due ditte: una per eseguire i lavori e un'altra per il verde. Per poter costruire il centro sportivo e il Punto verde venne costituita un'altra società, la Executive Sport Center srl, partecipata al 50% dal signor Boni e dal 50% dallo stesso titolare della ditta di costruzioni indicata dal Comune. Amministratrice unica diventa la moglie di quest'ultimo. Nel 2000 la Executive firma la convenzione-concessione con il Campidoglio e prende in gestione l'area per iniziare i lavori. Il costo delle opere era arrivato con il passare degli anni a 8,9 miliardi di lire per i lavori edili e oltre 250 milioni di lire per quelli sul verde. Tutto questo prima ancora di cominciare. Il costo complessivo finale dichiarato sarà poi di 10 miliardi di lire. Con il nullaosta del Comune anche di fronte al fatto che diverse opere previste fossero state stralciate, come il parcheggio interrato e i campi da tennis. Au. Par.

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CINQUEGIORNI 28/3/2012 Punti verde, rimpallo di responsabilità fra destra e sinistra

Punti verde, rimpallo di responsabilità fra destra e sinistra
Dalle intercettazioni risulterebbe anche il coinvolgimento della vicesindaco Sveva Belviso
Punti verde, rimpallo di responsabilità fra destra e sinistra

Nel corso della giornata di ieri si sono susseguite le polemiche fra gli schieramenti politici soprattutto dopo le dichiarazioni dell’assessore Visconti che richiamava in qualche modo alle responsabilità anche delle precedenti amministrazioni tanto che Loredana De Petris, assessore all’Ambiente delle giunte Rutelli, definiva patetico il tentativo della maggioranza di confondere le acque tirando in ballo amministratori in carica oltre 12 anni fa. Ma la De Petris si richiamava soprattutto alle precedenti dichiarazioni di Stefano Mastrangelo, ex direttore del Dipartimento Ambiente del Comune di Roma e ideatore dei “Punti verde qualità”. Infatti il Mastrangelo in una lunga nota aveva parlato dei punti verde come «un meccanismo unico e innovativo che ha permesso di riqualificare il verde a Roma». E aggiungeva che questo meccanismo «non può essere infangato da parte di speculatori e incompetenti che hanno lucrato sul progetto e di amministratori che non hanno controllato la sua corretta gestione ».

Infatti dal 1994 in poi il progetto consentì di recuperare più di 1000 ettari di zone verdi nel Comune di Roma «che versavano in condizione di abbandono e degrado e di cui il comune rischiava anche di perdere la proprietà». Inoltre grazie a quell’idea «si ebbe la possibilità di risistemate quelle aree con il contributo dei privati (quando ancora non c’era il bando per il project financing) e senza dover dare in cambio i diritti di superficie». Mastrangelo spiega poi che il Comune, tramite il fondo di garanzia, aveva solo il compito di fare da garante del mutuo (10% per cento dal privato e per il 90% del Comune) che i privati stessi avevano preso per risistemare le aree verdi. Grazie a questa scelta – spiega ancora - «nel 1997- 1998 è decollato questo progetto che fino a quando è stato gestivo dalle giunte Rutelli e Veltroni era sotto controllo e non si sono mai verificati abusi o inadempienze nei pagamenti». Secondo quanto emerge dalle indagini della Magistratura - prosegue Mastrangelo - «sembra, invece, che dal 2008 ci sono stati dei problemi per il pagamento da parte di alcuni concessionari delle rate del mutuo e si sono verificati casi in cui i preventivi sono stati gonfiati ad arte per lucrarci sopra. Tutti i casi di abusi o ruberie - che la Magistratura accerterà - non possono in alcun modo ricadere sulle giunte passate che hanno, invece, il merito di essere riuscite a trovare il modo per salvare una grossa parte del verde a Roma, senza pesare sulle casse comunali». Anche se l’inventore dei Pvq sembra soprassedere sulle attuali difficoltà finanziarie di molti concessionari dei Pvq, queste affermazioni puntano il dito contro la gestione di Alemanno adombrando truffe e ruberie d’ogni sorta.

A rendere più torbida la situazione interveniva in tarda serata un passaggio del provvedimento cautelare emesso dal gip Bernadette Nicotra nel quale si afferma testualmente che per sbloccare il pagamento, Massimo Dolce e Marco Bernardini «abbiamo predisposto una lettera di diffida per la banca ed effettuato pressioni nei confronti dell’assessore all’ambiente, Marco Visconti, ottenendo l’interessamento del vicesindaco, Sveva Belviso». E in proposito il giudice ricorda una “conversazione telefonica agli atti” tra Dolce e il vicesindaco del 14 dicembre 2011, anzi in proposito il gip evidenzia come gli indagati potevano «contare su una rete di rapporti all’interno del comune di Roma, ancora solo parzialmente esplorate». Il giudice afferma ancora che un altro «dirigente della Unità operativa decoro urbano del dipartimento tutela ambiente e del verde» si interessò per il rilascio di un nulla-osta per far ottenere il pagamento di somme dalla banca in favore degli imprenditori indagati. Dalle indagini e in particolare dalle conversazioni tra Dolce, Bernardini e Volpe, emergono «pressioni effettuate sui vertici della Banca di Credito cooperativo, oltre che su esponenti del mondo della politica e degli affari». Del coinvolgimento sia pure indiretto dell’attuale compagno della Belviso aveva parlato anche questo giornale a inizio anno suscitando le sdegnate reazioni dell’interessata soprattutto dopo le interrogazioni di alcuni consiglieri del Pd. Oggi invece emergerebbe un coinvolgimento diretto e interessato della vice sindaco che lascia presagire pesanti contraccolpi politici

NuovoPaese Sera 25/4/2012 -Punti verde, spunta l'ipotesi privatizzazione "Estendere la concessione fino a 99 anni"

Punti verde, spunta l'ipotesi privatizzazione "Estendere la concessione fino a 99 anni" E' la richiesta dell’Associazione degli assegnatari. Se la proposta venisse accolta dall’Aula Giulio Cesare, gli assegnatari dei Punti Verde otterrebbero la gestione delle aree non più solo per i 33 anni. Il "no" del consigliere comunale De Luca (Pd) e del consigliere municipale Siracusa (Idv) Dallo scandalo fideiussioni all’ipotesi di privatizzazione. I 62 Punti Verdi Qualità del Comune di Roma potrebbero finire ‘totalmente privatizzati’ su richiesta dell’Associazione degli assegnatari, che ha presentato una proposta che sta già facendo molto clamore. Per il consigliere comunale Giulio Pelonzi (Pd), intervenuto alla presentazione del progetto, la richiesta potrebbe essere seriamente valutata: “Entro l’estate faremo una o due delibere che recepiscano le modifiche e si fermino a ragionare sul diritto di superficie” ha dichiarato all’agenzia Dire. Quello scritto dall’associazione degli assegnatari è un elaborato di 12 articoli in cui si chiede all’Amministrazione di sostituire l’attuale regime fideiussorio delle aree verdi adibite a Pvq con un diritto di superficie “che liberi il Campidoglio da responsabilità per insolvenza, in modo da poter annullare il fondo di garanzia che espone il Comune a un deficit insostenibile”. Come primo effetto, se la proposta venisse accolta dall’Aula Giulio Cesare, gli assegnatari dei Punti Verde otterrebbero la gestione delle aree non più solo per i 33 anni stabiliti nella concessione, ma per un periodo molto più lungo, fino a 99 anni (come avviene nel diritto di superficie dei box interrati privati). IL BUSSINESS - Ma nel progetto, che rimanda a Risorse per Roma spa di stabilire la durata del diritto di superficie, sono contenute anche altre richieste, che mettono in allarme chi chiede che i Punti Verdi, per natura pubblici, non vengano stravolti nella loro originaria essenza. Al punto 12, infatti, si chiede al Comune di approvare una nuova “normativa tecnico-regolamentare” dei Pvq e, soprattutto, una nuova “disciplina delle attività economiche” che possono essere realizzate al loro interno. E questo è il punto su cui si potrebbe inserire un nuovo e ancor più appetibile business, con al centro le attività di vendita e di somministrazione all’interno dei parchi della capitale. In particolare, nel documento si chiede di prevedere, tra i ‘servizi obbligatori’, “le attività di somministrazione di alimenti e bevande”, mentre tra i ‘servizi compatibili’ “possono essere compresi gli esercizi di vendita al dettaglio con superficie di vendita non superiore a 2.500 mq”. In ogni parco, quindi, potenzialmente potrebbe sorgere un’attività di ristorazione, affiancata da altre attività commerciali (seguendo il modello Infernetto, tanto per fare un esempio, dove sul Pvq è stato costruito un punto McDonald’s). IL “NO” DI DE LUCA (PD) - “Alla luce di quanto è successo sui Punti qualità, è necessario subito porre un tetto alle soglie di finanziamento pubblico, dai 15 milioni di ammortamento attuali a massimo 5mila” dichiara il consigliere comunale Athos De Luca (Pd). Che contesta la previsione di rilasciare nuovi titoli e licenze nei Pvq: “Le aperture commerciali non sono compatibili con il verde, altrimenti finiremmo per ritrovarci con dei supermercati nei giardini – dice De Luca - e non credo neppure nella trasformazione del diritto di concessione in diritto di superficie: in queste aree non si potrebbe fare niente, perché è verde pubblico dove il privato, con la concessione, ha già ottenuto un privilegio”. SIRACUSA (IDV) - Evoca il film ‘Totò truffa’ il consigliere Federico Siracusa, capogruppo Idv in XII Municipio, dove ci sono ben 7 Punti verde qualità: “Assegnare definitivamente ai privati queste aree è gravissimo perché queste lede anche gli interessi di eventuali altri imprenditori che non hanno partecipato ai bandi. Gli interessi in ballo sono enormi e le conseguenze rischiano di essere devastanti per almeno 410, 4 ettari di aree verdi, pari a 4.104.000 metri quadrati di aree verdi di Roma”. Il consigliere è anche autore di un dettagliato dossier, inviato ai cittadini del Municipio, sugli scandali delle aree verdi concesse ai privati: dalla “Città del Rugby” di Spinaceto, assegnata senza bando, allo “Stardust Village” al Torrino. LE ALTRE REAZIONI – E perplessità arrivano anche dal presidente di Fedirtel, l’associazione degli imprenditori dell’edilizia commerciale di Confcommercio Roma, Dario Coen, che già nel 2010 aveva segnalato invano all’assessore capitolino all’Ambiente le criticità di gestione di vari Pvq: “Oggi occorre resettare tutto ma la pratica del project financing non va cancellata. Con il diritto di superficie si aiuterebbero i privati ad ottenere più agevolmente il credito e a rientrare dagli investimenti, ma sono probabili contenziosi tra assegnatari e imprenditori esclusi”. E Coen si leva anche un sassolino: “Non si capisce come mai, da quando nacquero con Rutelli, siano partiti così pochi Punti verdi qualità. Nel 2010 l’assessore De Lillo ci rispose che a breve sarebbero partiti tutti, ma così non è stato. Sarebbe interessante capire, assessore per assessore, quanti e quali Punti verdi qualità sono stati sbloccati nelle differenti giunte”. Su 62 Pvq solo 17 sono aperti al pubblico, 9 sono in fase di realizzazione, 16 in fase di progettazione e altri 20 devono ancora essere localizzati. di Beatrice Nencha

martedì 8 maggio 2012

IL MESSAGGERO 8/5/2012

RomaToday 8/5/2012 - Capannelle, presentato un esposto sul Punto Verde di via del Calice

Capannelle, presentato un esposto sul Punto Verde di via del Calice „ Capannelle, presentato un esposto sul Punto Verde di via del Calice Il Comitato Difesa Ambientale Capannelle ha presentato alla Procura della Repubblica un "esposto denuncia in merito al punto verde qualità che si intende instaurare in via del Calice" di Marco Guercini 07/05/2012 Il Comitato Difesa Ambientale Capannelle ha recentemente presentato un esposto alla Procura della Repubblica per opporsi all'istituzione di un Punto Verde Qualità, previsto nel parco di via del Calice. "Rendiamo noto di aver presentato il 3 maggio c.a. alla Procura della repubblica di Roma, assistiti dall'avv. Francesca Roccadoro, un esposto denuncia querela in merito al punto verde che si intende instaurare nel nostro quartiere - spiega il Comitato in un comunicato - e che ha visto la nettissima contrarietà dei residenti più volte chiamati ad esprimersi su questo paventato scempio". IL PROGETTO - "Il parco pubblico, di poco più di 22.000 mq, confina con un'area privata non curata e oggetto di tentativi di esproprio mai realizzati - prosegue il comunicato a firma del presidente Morando Ulderico - Su entrambe le aree il Comune di Roma aveva deciso di realizzare un punto verde qualità assegnato al sig. Cirilli, titolare di una palestra in via del calicetto ubicata proprio di fronte al parco. Venuti in possesso del progetto nel Marzo 2000, scoprivamo che erano stati progettati i seguenti manufatti: una reception, con casa custode; una ludoteca, sale video giochi e multimediali, centro polifunzionale, piscina e annessi spogliatoi, campi sportivi, bocce, parcheggi, strada carrabile, isola ecologica, area cani per un totale di 22.166 mq il tutto recintato e gestito da un privato con l'obbligo di effettuare la manutenzione del verde". LA PROTESTA - "Quale verde se il parco spariva? Una vera e propria truffa ai danni dei cittadini che avrebbero visto la sottrazione dell'unico polmone verde del quartiere. Fu sufficiente la nostra illustrazione, per bocciare senza appello e all'unanimità un progetto così impresentabile. Il Comune di Roma, (architetto Mastrangelo), convenendo sull'oscenità del progetto sottolineata dalla volontà popolare, ne sviluppò nel Novembre 2000 uno nuovo, che lasciava inalterato il parco pubblico e trasferiva nell'area privata, i soli impianti sportivi". "Di quel progetto, pur illustrato e respinto da un'altra assemblea pubblica, non si è mai più avuto traccia. Nell'ottobre 2011 dopo ben 11 anni, viene inopinatamente riesumato il progetto originario con qualche modifica ma tenendo in piedi le strutture più redditizie da realizzare guarda un po', sempre sul parco pubblico perdurando la proprietà da espropriare. Come ciò sia potuto avvenire, quale sia il ruolo di persone interne al Comune e al Municipio X, quali interessi siano stati mossi, quali finanziamenti siano stati promessi o addirittura ottenuti, quali alibi siano stati prodotti a giustificazione di questa inqualificabile opera sarà accertato dal magistrato se lo riterrà opportuno e utile ai fini dell'inchiesta in corso". "Non potevamo esimerci dal contribuire alla ricerca della verità documentando l'esposto in maniera consistente, supportato da idonea documentazione. Attendiamo gli sviluppi della vicenda - conclude il comunicato - mentre vi informiamo che per i cittadini di questo quartiere il parco, che nelle scorse settimane è stato oggetto di una donazione della provincia di Roma di un set di giochi per i più piccini ed è stato inaugurato dal presidente Zingaretti, non si tocca".

sabato 5 maggio 2012

IL FOGLIO QUOTIDIANO



CINQUEGIORNI 5/5/2012 .LA POLEMICA Gestori PVQ: fidejussioni non cancellabili

LA POLEMICA
Gestori PVQ: fidejussioni non cancellabili
Orlando Galimberti, presidente dell’associazione dei concessionari dei Punti verde qualità, non ha gradito
l’intervista concessa al quotidiano on line Affari Italiani di oggi dal Consigliere Alessandro Onorato
(UDC) in merito alla vicenda dei PVQ. Alla domanda su come si può evitare un nuovo scandalo, il consigliere
aveva infatti risposto: «Proprio in vista della sessione di bilancio abbiamo chiesto l’annullamento
delle fidejussioni (garanzia sul prestito) ai PVQ. Solo l’anno scorso il Comune ha speso 11 milioni di
fidejussioni. Non è possibile. Sappiamo tutti che a sviluppare i PVQ sono veri e propri imprenditori, il
rischio di spesa se lo accollassero loro». Somma che secondo Onorato potrebbe essere stornata per
la «manutenzione del verde». Beccato! Sembra dire Galimberti, perché gli 11 milioni a cui si riferisce
il Consigliere Onorato non sono fidejussioni bensì denaro cash che è stato utilizzato per pagare i
debiti verso le banche di due concessionari morosi. Senza contare che circa 2,9 milioni di questi sono
stati prelevati in maniera forzosa da un deposito vincolato alimentato dai soldi di alcuni concessionari.
Quindi non è possibile tecnicamente ristabilire in Bilancio gli 11 milioni annullando le fidejussioni, poiché
le fidejussioni del Comune sono un impegno di bilancio. Ma è a questo punto che Galimberti finalmente
ci chiarisce che i crediti garantiti dal Campidoglio ammontano a 370 milioni di euro. E poi, prosegue:
«Per annullare le fidejussioni si dovrebbero rinegoziare tutti i contratti di mutuo, cosa francamente impossibile
allo stato attuale». Il che vuol dire che se il Comune non sblocca urgentemente la situazione
si rischia che altri concessionari possano incorrere in difficoltà economiche che il Comune dovrebbe
coprire con altri esborsi cash. Insomma Onorato non ha ancora capito che se i concessionari non
sono più in grado di pagare il mutuo con la Bcc e saltano uno ad uno, il Comune dovrà tirare fuori
una barca di soldi, altro che 11 milioni da dedicare alla manutenzione del verde.

venerdì 4 maggio 2012

Libero News 4/5/2012 - Casse vuote in Campidoglio, la ricetta anti-sprechi dell'Udc

Casse vuote in Campidoglio, la ricetta anti-sprechi dell'Udc

Campidoglio. La sessione di bilancio è alle porte e il Comune fa i conti con le casse semivuote. Alessandro Onorato, capogruppo dell'Udc, fa il punto della situazione e rilancia una serie di proposte per razionalizzare la spesa. A partire dalle auto di servizio, per le quali si spendono 5 milioni all'anno per il noleggio e altri 3 per il carburante. Per finire agli stipendi dei dirigenti delle partecipate, alla situazione in cui versa l'Atac e alle fidejussioni sui Punti verde qualità

Venerdì, 4 maggio 2012 - 09:39:00

di Marcello Viaggio

Via le auto blu. Via le fidejussioni ai Punti Verde Qualità (11 milioni solo nel 2011). Anagrafe pubblica del patrimonio immobiliare: valore catastale, canone di locazione, morosità, tutto on-line. Queste ed altre le proposte dell'Udc per la sessione di bilancio 2012 del Comune di Roma.
Le strade della capitale stanno diventando una gruviera, buone al più per la Camel Trophy, la manutenzione è ridotta al lumicino. I vigili urbani non hanno più neppure i moduli per scrivere le multe. Il Comune si prende i soldi destinati da Regione e Provincia ai municipi; il presidente dell’XI, Catarci, minaccia di rivolgersi alla Corte dei Conti. E le cose non potranno che peggiorare. L'Atac dal 1 giugno aumenterà il biglietto dell'autobus, solo per fare un esempio, da 1 a 1,50 euro. Oltre a cancellare le agevolazioni per anziani e studenti.
Alessandro Onorato, capogruppo Udc in Campidoglio, non riesce a nascondere l'indignazione: “L’eliminazione degli abbonamenti mensili dell’autobus per gli studenti è una follia. L’Atac non ha liquidità? Cominci a recuperare soldi tagliando i super-stipendi dei suoi dirigenti!”.
La sessione di bilancio è alle porte. Onorato, qual è la ricetta anti-sprechi dell'Udc?
“Intanto le auto blu. Il Comune ha a disposizione 226 auto di servizio, per funzioni operative e di rappresentanza, guidate da oltre 250 dipendenti comunali. Stando alle cifre di bilancio, si spendono 5 milioni all’anno per il noleggio e altri 3, 5 milioni per il carburante”.
Alessandro Onorato (1)
Alla faccia della crisi, insomma. Nessuno rinuncia alle auto blu.
“Come gruppo Udc ne abbiamo proposto l’abolizione. Gli autisti potrebbero essere ricollocati sul trasporto disabili e sugli scuolabus, garantendo un risparmio sugli appalti esterni di 9 milioni di euro ogni anno”.
Una bella somma. E poi? “Il taglio del 50% sugli stipendi dei dirigenti delle aziende partecipate. La proposta sarà presentata l’8 maggio durante un convegno a cui inviteremo Alemanno e l’assessore Lamanda. Per quanto riguarda Atac, ad esempio, non è sufficiente il tetto massimo di 294mila euro stabilito dalla giunta. Come non basta il taglio del 10% delle retribuzioni dei dirigenti stabilito dal cda”.
L’opinione pubblica è frastornata, all’Atac semplici geometri sono pagati a peso d'oro.
“Guardi, secondo i nostri dati sono ben 93 i dirigenti che all’Atac prendono stipendi sui 200mila euro. Con il taglio del 50% che proponiamo noi, si risparmierebbero almeno 5 milioni di euro l’anno. Inoltre occorre la razionalizzazione dei parametri del personale: più di mille dipendenti, pur avendo le stesse competenze di altri, hanno retribuzioni diverse, benefit, fuoribusta. L’azienda risparmierebbe altri 6 milioni l’anno”.
Onorato, lei passa per un convinto ambientalista. Come si può evitare in futuro un nuovo scandalo sui Punti Verde Qualità?
“Proprio in vista della sessione di bilancio abbiamo chiesto l’annullamento delle fidejussioni (garanzia sul prestito) ai PVQ. Solo l’anno scorso il Comune ha speso 11 milioni di fidejussioni. Non è possibile. Sappiamo tutti che a sviluppare i PVQ sono veri e propri imprenditori, il rischio di spesa se lo accollassero loro”.
E con questi 11 milioni risparmiati, che proponete di fare? “Potrebbero essere stornati sulla manutenzione del verde”.
Che sviluppi pensa che ci saranno dalle indagini della magistratura? “Mi auguro che si faccia chiarezza il più presto possibile. Ma il Comune nel frattempo deve fare qualcosa. Noi abbiamo fatto le nostre proposte: cancelliamo le fidejussioni”.

L’Atac invece pensa di fare cassa con l’aumento del biglietto dell’autobus...

"Quello che  scandalizza di più è l’eliminazione degli abbonamenti mensili per gli anziani e soprattutto gli studenti. Oggi ho chiamato l’assessore Aurigemma per avere spiegazioni. Mi sembra una follia. Io ho 31 anni, ricordo bene quando da ragazzo veniva il momento di rinnovare l’abbonamento. Noi eravamo 3 fratelli, i miei genitori erano insegnanti. Se ci avessero chiesto 3 abbonamenti annuali tutti insieme non avremmo avuto i soldi. Capisco un piccolo adeguamento della tessera. Ma cancellare l'abbonamento mensile è una follia”.

Passiamo ad un altro tema caldo, quello dei rom. Il campo de La Barbuta, che è il perno su cui ruota tutto il Piano nomadi del Comune, da oltre due anni è fermo, prima per i ritrovamenti archeologici, poi per i rifiuti tossici. Senza contare l’opposizione feroce del Comune di Ciampino, su cui ricade La Barbuta.

“I nostri assessori e consiglieri di Ciampino sono avvelenati col Campidoglio. Mi chiamano spesso. La Barbuta diventerebbe grande come una città, considerato che vogliono chiudere il campo di Tor de’ Cenci e trasferire lì i rom. Che vuole che le dica? Se Alemanno pensa di risolvere il problema dei nomadi, spostandoli da una parte all’altra, il fallimento è assicurato".

In città i rom sembrano gli stessi di 4 anni fa, se non di più. "Noi abbiamo fatto dei conti. L’anno scorso per il piano nomadi sono stati spesi dal Comune di Roma 35 milioni di euro. E non è cambiato nulla. Dirò di più. Ogni anno il Comune spende 9 milioni fra controllo dei campi e scolarizzazione, ma il livello qualitativo dei servizi è pessimo. Se i genitori non mandano i figli a scuola, ad esempio, nessuno fa niente”.
Un fallimento su tutta la linea, insomma, secondo lei? "Purtroppo si è affrontato il problema in modo demagogico. Nella campagna elettorale del 2008 Alemanno aveva promesso che avrebbe espulso 20mila rom. Poi ha scoperto che la stragrande maggioranza dei rom sono italiani o comunitari. Oppure apolidi, gente che è venuta da noi 15 anni fa dalla Jugoslavia, che non ha più documenti, non ha più nazionalità. Dove li rimandi indietro? Se non è demagogia questa.....".
E come se ne può uscire, invece?

"Il problema non si risolve né col razzismo né col buonismo né tantomeno con la demagogia. Serve un piano serio, d’intesa con il governo nazionale. Che preveda ad esempio che chi non rispetta le regole vada espulso dal campo. Non vuoi lavorare? Non vedo perché io ti devo mantenere. Al contrario si potrebbero trovare forme di lavoro accettabili per l'indole rom. Ad esempio piccole iniziative di artigianato”.

AFFARIITALIANI.IT 24/4/2012 - Campidoglio Inside, fatti e misfatti a cura del Cavaliere Nero. I "punti verde shocking"

Campidoglio Inside, fatti e misfatti a cura del Cavaliere Nero. I "punti verde shocking"

Martedì, 24 aprile 2012 - 15:26:00

Da oggi Affaritaliani.it si arricchisce di un nuovo appuntamento bisettimanale. Direttamente dai palazzi del Comune di Roma debutta Campidoglio Inside, una rubrica che racconta fatti, restroscena, nomi e cognomi di politici e funzionari al servizio della città. A scrivere è una gola profonda, uno di quelli che che le cose le sa perché le vive da dentro e che si firma con lo pseudonimo di Cavaliere Nero.


In Campidoglio non si parla d'altro. Da settimane ormai tutte le attenzioni sono rivolte alla vicenda dei 'punti verdi' e all'indagine che ruota attorno a quest'ennesimo capitolo di malaffare politico-amministrativo. Si vocifera di telefonate e riunioni dove urla e accuse si sarebbero sprecate, di un assessore (Marco Visconti, alle politiche ambientali) indiavolato con il mondo per la macchia mediatica che starebbe minando il suo lavoro come successore di quel Fabio De Lillo, travolto da giochi di corrente e presunte feste a 'uso familiare' nei giardini comunali, e nel contempo di una serafica vicesindaco Sveva Belviso, che nel frattempo qualcuno dava per possibile candidata al posto di Gianni Alemanno, ma che di fatto sognava già poltrone parlamentari...

Se la destra piange, la sinistra però non ride. Sull'argomento, infatti, un repentino dietro front sugli attacchi alla maggioranza farebbe presagire l'arrivo di qualche coinvolgimento giudiziario delle giunte veltroniane: partorirono proprio loro i punti verdi e il direttore del dipartimento coinvolto, Riccardo Mastrangelo, era un “punto fermo” dell'era di 'Uolter'. La domanda infatti sorge spontanea: al momento del bando era tutto regolare? Qualche carta è rimasta forse nel cassetto?

Le 'malelingue', e il Campidoglio in questo ne vanta una produzione incessante, mettono in una qualche relazione le dimissioni, poi rientrate dopo gli incessanti appelli e gli attestati di stima da parte dei vertici romani pidiellini, del presidente del Municipio Roma 2, Sara De Angelis, “augelliana” di ferro, come la stessa Belviso (togliete il 'ferro' in questo caso), con la presenza sul territorio pariolino di alcuni dei punti verdi messi sotto la lente d'ingrandimento a causa della legittimità di gazebi e dell'occupazione pubblica di tavolini e sedie, vedi villa Ada. La crisi del centrodestra nel palazzetto di via Dire Daua (sede del municipio stesso n.d.r.), verrebbe in verità da lontano, a iniziare dalla fuga di ben tre consiglieri eletti del PdL, verso la destra di Storace.

E' anche però vero che a pensar male si fa peccato ma spesso s'indovina.
Il Cavaliere Nero

Andrea Ciabocco "Vi racconto come è stato ucciso un bel sogno" - Il Quotidiano del Litorale

http://www.ilquotidianodellitorale.it/parco-della-madonnetta-andrea-ciabocco-vi-racconto-ucciso-un-bel-sogno-video/