venerdì 27 aprile 2012

CINQUEGIORNI 27/4/2012 - VOGLIONO SPARARCI Il direttore editoriale Giuliano Longo minacciato per l’inchiesta sui Punti Verde

VOGLIONO SPARARCI

Il direttore editoriale Giuliano Longo minacciato per l’inchiesta sui Punti Verde

VOGLIONO SPARARCI
L’inchiesta sui Punti Verde Qualità si fa pericolosa. Una lettera di minacce è stata recapi-tata ieri mattina alla nostra redazione. Iltesto della missiva (che riproduciamo in pagina)indirizzata al direttore editoriale Giuliano Longo,autore di numerosi articoli sulla vicenda al vagliodella procura di Roma, recita: “Longo Giulianohai rotto il cazzo con i punti verdi pensa ad altrostronzo. Ti faccio un regalo adesso. Ti avverto poiti trovo e ti sparo dopo tocca a Inches (consiglieredel Municipio II, ndr) che gioca a fare la guardia.Se siete fortunati vi fate sei mesi di stampelle opeggio”.
Longo ha sporto denuncia contro ignoti.Ironia della sorte, proprio ieri Cinque Giorni èstato oggetto di un articoluncolo pubblicato dalsettimanale berlusconiano Panorama nel quale sisostiene, per farla breve, che questo giornale sarebbe alleato di Zingaretti. Il motivo? Gli spazipubblicitari acquistati dalla Provincia di Roma. E,più esplicitamente, «una puntuale campagna controil sindaco di Roma», si legge nel pezzo. Accuseche non meritano neppure risposta. Quel che ècerto è che stiamo antipatici a molti.
chp


La lettera minatoria

CINQUEGIORNI 27/4/2012 - Moro e “L’utopia dei Pvq”

Moro e “L’utopia dei Pvq”

Gli sviluppi della vicenda dalle prime concessioni di aree degradate nei primi anni ‘90 ai “ras” del territorio, fino all’ingresso degl imprenditori

Moro e “L’utopia dei Pvq”
L’imprenditore Fabrizio Moro ci racconta la sua storia dei punti verdi qualità visibilmente irritato per essere stato tirato in ballo, soprattutto da questo giornale, che lo definito al centro di intrecci da lui giudicati “fantasiosi".
"L’utopia dei PVQ" come la definisce Moro, nasce nei primi anni ‘90 con la concessione di aree degradate "a dei piccoli ras di quartiere" secondo un'equa spartizione di colori politici. Ma per Moro questi non sono in grado di trasformare "l’utopia" in progetto imprenditoriale e a quel punto che subentrano gli imprenditori che assorbono i concessionari nelle loro società lasciando loro una piccola compartecipazione. A metà degli anni ‘90 vengono così presentate 98 domande contro le 67 concessioni attribuite. Ma è chiaro che ciò che invoglia gli imprenditori è la possibilità di accesso al credito della BCC e inizialmente anche del Credito Sportivo, garantito dalla fidejussione del Campidoglio al 95%. E’ quindi nel 2001 che l’impresa di Moro si affaccia sul business dei PVQ rilevando la Mondo Verde concessionaria di Nomentana Nord e San Basilio che era stata dei cugini del segretario del sindaco Antonio Lucarelli prima e di Fanella poi.
«Conosco Lucarelli, mio collaboratore in passato. Per quanto riguarda Fanella – dice Moro - certamente allora non era il cassiere di Mokbel. Anzi Fanella mi cedette la Mondo Verde proprio perché non aveva soldi per portare avanti l’iniziativa ed avviare i lavori per quei due PVQ. Ma in attesa dell’approvazione del mutuo sono stato io a fornire le garanzie necessarie ». Tutto regolare quindi. E’ a questo punto che l’ing. Scarrozza, coinvolto con la moglie Lucia Mokbel, sorella del più noto Gennaro, nel costosissimo PVQ di Parco Feronia mai completato, e per anni direttore ai lavori dei cantieri proprio di Nomentana Nord e San Basilio (Torraccia). Si comincia così a costruire impianti, strutture, spazi verdi e giardini a Nomentana nord dove occorreranno 11 anni con un costo di 7 milioni mentre ce ne vorranno 9 di anni per Torraccia con un costo di 8. Evidentemente Moro si è lanciato nel settore perché rileva anche la concessione di Ponte di Nona «che è stato inaugurato alla presenza di Veltroni» ci tiene a sottolineare Moro.
Insomma tutto regolare e limpido tanto che l’imprenditore paga le sue brave rate di mutuo sino al 2009, anzi dal 2004 ottiene anche la concessione di villa Veschi dove dal 2004 comincia costruire dovendo abbattere una finta costruzione Acea stranamente collegata con un cunicolo all’esterno probabilmente dai Servizi Segreti ai tempi del rapimento di Moro. Avviene quando Moro incrocia l’imprenditore Massimo Dolce, attualmente detenuto per la presunta falsa fatturazione del Parco Spinaceto, che venderà al Moro le concessioni di Pino Lecce e Casa Calda per 600.000 euro, concessioni che nonostante l’apparente regolarità delle procedure rimarranno bloccate senza dar seguito ai lavori. Moro ha conosciuto ovviamente l’architetto Volpe, ma non si sbilancia più di tanto. Ricorda che i costi della commissione di vigilanza sui PVQ sino al 2008 erano pagati dagli imprenditori stessi. Oggi però mala tempora currunt «e i concessionari e i costruttori dei PVQ – ci dice - dopo quattro anni entrano nel tunnel non potendo restituire le rate di mutuo, mentre tutto rimane bloccato soprattutto oggi dopo tanto clamore dei media». Situazione che secondo Moro poteva essere evitata «solo se la commissione di vigilanza e gli uffici preposti avessero effettivamente vigilato». Poco tempo fa Moro ha ceduto le quote della sua Mondo Verde per affrontare i rischi che si delineano all’orizzonte e ci assicura di dovere ancora alla banca circa 1,5 milioni, coperti comunque da sue garanzie. Insomma, tutto è diventato più difficile, ma anche Moro, come i suoi colleghi concessionari, chiede venga concesso il diritto di superficie sui PVQ se il rischio è che “l’utopia dei PVQ” possa trasformarsi in una ecatombe erariale per il Campidoglio.
Giuliano Longo

giovedì 26 aprile 2012

CINQUEGIORNI 28/4/2012 - Punti Verde, "TI TROVO E TI SPARO": minacciato il nostro direttore editoriale


Punti Verde, "TI TROVO E TI SPARO": minacciato il nostro direttore editoriale

La lettera minatoria è arrivata in redazione questa mattina

Punti Verde, "TI TROVO E TI SPARO": minacciato il nostro direttore editoriale
L'inchiesta sui Punti Verde Qualità si fa pericolosa. Una lettera di minacce è stata recapitata questa mattina alla nostra redazione. Il testo della missiva indirizzata al direttore editoriale di Cinque Giorni, Giuliano Longo, autore di numerosi articoli sulla vicenda al vaglio della procura di Roma, recita: “Longo Giuliano hai rotto il cazzo con i punti verdi pensa ad altro stronzo. Ti faccio un regalo adesso. Ti avverto poi ti trovo e ti sparo dopo tocca a Inches (consigliere del Municipio II, ndr) che gioca a fare la guardia. Se siete fortunati vi fate sei mesi di stampelle o peggio”.
Il direttore questa mattina si è recato in questura per sporgere denuncia contro ignoti. Cinque Giorni è stato il primo quotidiano romano a far luce sullo scandalo dei Pvq.

Urlo web.com 28/4/2012 - Un Punto verde Qualita'... di qualita'

Un Punto verde Qualita'... di qualita'

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Prossima l'inaugurazione del PVQ di Gottaperfetta con la ‘Festa di primavera e dello sport'.

Il 19 e 20 maggio verrà inaugurato il Punto Verde Qualità di Via Calderon della Barca nel Municipio XI. L'iniziativa coinvolgerà tutti i cittadini e numerose realtà sportive e associative del territorio e sarà presentata dalla società Ambiente Consorzio SpA in collaborazione con l'AICS Roma (Associazione Italiana Cultura e Sport). Un'iniziativa, come racconta il Presidente dell'AICS, Monica Zibellini "che vuole coinvolgere i cittadini del quartiere, una realtà sportiva veramente sociale e per tutti". Questa ‘due giorni' nel verde, la ‘Festa di Primavera e dello Sport', coincide con i cinquant'anni dell'AICS, ricorda la Presidente: "E' dal 1962 che portiamo avanti il nostro impegno per lo sport e il sociale. Abbiamo deciso di coniugare i festeggiamenti per questo anniversario con l'inaugurazione del PVQ di Grotta Perfetta. Crediamo che questo sia un importante punto di riferimento per la promozione sociale e ambientale sul territorio". Attraverso le parole del Presidente Castrichella, della società Ambiente Consorzio, notiamo la volontà di aprire un parco bello e di grande accoglienza: "I particolari sono stati curati nei minimi dettagli, dalla colorazione della pista ciclabile ai percorsi pedonali, le numerose panchine, le aree di sosta abbellite con sassi di fiume, la grande area giochi per i bambini, nonché un campo polivalente per partite di pallavolo, basket e mini calcetto". Un'iniziativa gratuita quella della ‘Festa di Primavera e dello Sport', che tutti possono permettersi. Per l'AICS è un modo per presentare il mondo delle associazioni e delle attività sportive gratuite, in poche parole un altro modo di fare sport: "Non sono necessarie attrezzature costose, solo la voglia dei cittadini - afferma Monica Zibellini - Uno dei nostri obiettivi è togliere i giovani dalle strade attraverso il veicolo dello sport". Molte le iniziative in programma fra cui dimostrazioni di arti marziali, a cura dell'Associazione WULIN, di difesa personale e anche di Wrestling: "La Rome Wrestling Academy presenterà ai cittadini questa disciplina - racconta Monica Zibellini - uno sport ma anche un grande spettacolo, che ha un grande impatto quando affiancato al lavoro nel sociale soprattutto nelle periferie". Verrà anche presentato il lavoro di importanti realtà dell'associazionismo come L'isola della solidarietà, APS Osservatorio Bullismo e Doping, l'Associazione Cuore di Cristiano ONLUS, Africa Sottosopra e l'ASD Vale Correre. Saranno presenti anche i Tecnici dell'AICS per spiegare i fondamenti della corsa: "Bisogna far capire che non serve correre una maratona per migliorare la qualità della propria vita, basta un po' di jogging per fare miracoli, ma va fatto nel modo giusto". I lavori del parco sono quasi terminati: "Siamo orgogliosi del lavoro svolto e dei risultati ottenuti - spiega Castrichella - siamo certi del riscontro dai cittadini, perché lo abbiamo fatto con passione e professionalità". Le iniziative per la cittadinanza nel PVQ non si limiteranno ai due giorni di inaugurazione, la volontà degli organizzatori è quella di creare un luogo sempre pieno di attività: "Vogliamo collaborare con il consorzio con attività che coinvolgano le nostre associazioni e i nostri tecnici per tutto l'anno - continua Zibellini - speriamo di creare un'affluenza utile anche ai commercianti della zona oltre che per i cittadini che avranno per sempre una serie di attività direttamente sotto casa". "Ci stiamo impegnando per installare il wireless, così che i cittadini possano sedersi tra il verde e navigare in rete. Insomma - continua il Presidente Castrichella - il parco rappresenterà la nostra professionalità. Ci fa piacere aprirlo ai cittadini prima dell'estate garantendo un bel servizio". A questo proposito Zibellini dice di essere "convinta che da parte dei cittadini ci sarà una grande risposta: i PVQ sono un modo per fare attività sportiva, per combattere lo stress che accumuliamo durante tutta la settimana". Quello che la Ambiente Consorzio SpA ha voluto dare è un segnale forte, spiega Castrichella: "Per tutti coloro che in futuro vorranno usufruire del centro sportivo: da noi troveranno rispetto, serietà e professionalità. Per questo siamo partiti dalla parte no profit dedicata ai cittadini. Aggiungo che i cittadini potranno portare anche i loro amati cagnolini perché è stata realizzata un'area destinata esclusivamente al loro svago. Vi aspettiamo numerosi nei giorni di inaugurazione". Sempre per i più piccoli durante l'inaugurazione del parco saranno previsti momenti di animazione: "Per far conoscere anche ai bambini tutte le possibilità offerte dal PVQ e l'importanza dello spirito sportivo - conclude Zibellini - questo deve diventare un luogo per tutta la famiglia per ritrovare, attraverso lo sport, il senso dello stare assieme e condividere. È proprio questo il senso del coinvolgimento dell'Associazionismo in questo genere di attività: riscoprire la propria essenza di cittadini e, perché no, di persone".
È importante constatare che la prima opera compiuta in questo punto verde qualità è la parte no profit rivolta ai cittadini. La parte profit invece è ancora tutta da edificare anche se i lavori partiranno a breve. Nel frattempo quello che è sicuro è che da maggio i cittadini avranno finalmente un bel parco per trascorre qualche ora in tranquillità.

AGENPARL 28/4/2012 - PUNTI VERDI: PECIOLA (SEL), ORGANIZZARE INIZIATIVA PUBBLICA SOLIDARIETA'

PUNTI VERDI: PECIOLA (SEL), ORGANIZZARE INIZIATIVA PUBBLICA SOLIDARIETA'


(AGENPARL) - Roma, 26 apr - “Esprimo piena vicinanza a Giuliano Longo, direttore del quotidiano Cinque Giorni, per le gravissime minacce ricevute. Questa lettera di minacce getta ulteriori ombre sulla vicenda dei Punti Verde Qualità, su cui è in corso un'indagine della magistratura, che ha già portato a perquisizioni e arresti. Propongo un'iniziativa pubblica di solidarietà di tutte le forze politiche e sociali presso la sede del giornale Cinque Giorni. E' necessario tenere alta la guardia, il giornalismo indipendente storicamente è la prima vittima delle mafie”.
Lo dichiara in una nota Gianluca Peciola, consigliere provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà.

Roma Capitale.net 28/4/2012 - Punti verde, lettera di minacce al direttore del quotidiano 'Cinque Giorni'


Cronaca
15:13 | Punti verde, lettera di minacce al direttore del quotidiano 'Cinque Giorni' Stampa E-mail
"L'inchiesta sui Punti Verde Qualità si fa pericolosa. Una lettera di minacce è stata recapitata oggi alla redazione del quotidiano free press Cinque Giorni". Lo rende noto il quotidiano.
"Il testo della missiva indirizzata al direttore editoriale Giuliano Longo, autore di numerosi articoli sulla vicenda al vaglio della procura di Roma, - si legge ancora - recita: 'Longo Giuliano hai rotto il … con i punti verdi”. Seguono poi minacce anche al consigliere del Municipio II, Inches che, si legge “gioca a fare la guardia”.
Longo questa mattina si è recato allo questura per sporgere denuncia contro ignoti. Cinque Giorni è stato il primo quotidiano romano a far luce sullo scandalo dei Pvq"

Corriede della Sera - 25/4/2012 - Punti verdi - Imprenditore in carcere accusa dirigente del Comune

Punti verdi Imprenditore in carcere accusa dirigente del Comune

«I regali al funzionario? Glieli abbiamo fatti...»

Mazzette Nel verbale della deposizione di Marco Bernardini i compensi all' architetto Stefano Volpe, anche lui detenuto


«I regali a Volpe? Sì, glieli abbiamo fatti». Ha risposto per la prima volta alle domande della procura Marco Bernardini, uno degli imprenditori arrestati nell' inchiesta sui Punti verdi qualità. A differenza del socio Massimo Dolce, davanti al gip Bernadette Nicotra Bernardini aveva fatto scena muta. Ma qualche giorno dopo i suoi avvocati, Pierpaolo Ristori e Giorgio Colangelo, hanno sollecitato un interrogatorio da parte degli inquirenti. Nel faccia a faccia iniziato venerdì scorso, interrotto e finito ieri, l' imprenditore ha ammesso di aver ricompensato Stefano Volpe, l' architetto del Comune in carcere. Ma quelli che ha definito «regali», per il pm Giorgio Orano sono tangenti. Nel corso dell' interrogatorio, durato quasi cinque ore, Bernardini si è anche difeso: «Non c' è stata nessuna truffa - ha assicurato -, noi il Pvq Spinaceto volevamo farlo davvero, era il sogno della nostra vita». L' imprenditore ha spiegato fino che punto erano arrivati i lavori: è stato costruito il mercato e, durante uno sbancamento, è stata scoperta una strada romana. «Volpe ci chiedeva anche dei consigli», ha aggiunto l' imprenditore: perché erano altre le ditte che l' architetto del Campidoglio sospettava di voler truffare il Comune. E nei giorni scorsi è stato convocato come testimone Fabrizio Moro, titolare di diversi Pvq ed ex «principale» di Antonio Lucarelli, il segretario del sindaco Gianni Alemanno. RIPRODUZIONE RISERVATA
Di Gianvito Lavinia

lunedì 23 aprile 2012

CINQUEGIORNI - Punti verdi qualtà, il caso della“Madonnetta”

Punti verdi qualtà, il caso della“Madonnetta”
Il caso del Punto verde qualità Madonnetta rappresenta, come già pubblicato, un esempio
virtuoso nel panorama confuso dei PVQ.
Che sia confuso lo dimostrerebbero alcune situazioni che i concessionari di quel punto
ci hanno segnalato. Citiamo intanto le difficoltà di “relazione” con l’Ufficio del Comune.
Per ovviare a una difficile situazione finanziaria i concessionari della Madonnetta
si sono avvalsi a suo tempo della moratoria per le piccole e medie imprese prevista
dalla legge. Il Credito Sportivo l’ha accordata immediatamente mentre la Banca di Credito
Cooperativo ha richiesto una lettera di adesione da parte del Comune. Lettera richiesta
al dott. Mario Vallorosi, all’epoca responsabiledell’Ufficio Punti Verdi Qualità, il
7/2/2011, e reiterata il 23/3/2011. L’adesione è pervenuta solo 4 mesi dopo con gli
inevitabili costi per il ritardo. Un’altra situazione anomala riguarda il collaudo tecnico
amministrativo che deve essere fatto alla chiusura dei lavori dopo che tutti gli Stati
Avanzamento Lavori (SAL) sono stati certificati da commissioni nominate allo scopo.
Ebbene il collaudo per il primo stralcio chiuso il 31/12/2006, non è stato ancora
avviato poiché dovrebbe essere a carico del Comune che tuttavia non dispone dichiara
dei soldi necessari allo scopo. In questo caso l’Istituto per il Credito Sportivo ha obbligato
i concessionari della Madonnetta ad andare in ammortamento senza il necessario
collaudo, intimando al Comune un termine di 18 mesi per l’effettuazione dello
stesso. Chiaramente i 18 mesi sono passati invano! Riguardo il 2° stralcio si è ancora in
attesa dell’ultima Commissione di Vigilanza per certificare il fine lavori ma poiché il
Comune non paga i commissari con tutto è bloccato. Un blocco che penalizza i concessionari
che pagano rate di interessi di preammortamento molto salate. I concessionari
di questo PVQ chiedevano maggiore rispetto da parte nostra per la meritoria
anche se difficile conduzione del punto, ma resta il fatto che sulla vicenda del PVQ l’amministrazione
comunale viaggia nell’assoluta improvvisazione.. Per di più ci è stato segnalato
un articolo apparso su “Repubblica” nell’aprile a firma Andrea Ciabocco, responsabile
della Madonnetta, che nel denunciare questa situazione indicava nell’arch. Stefano
Volpe, responsabile dell’Ufficio Punti Verdi Qualità e dello specifico procedimento riguardante
la Madonnetta, quale persona che “aveva posto in essere atti di vero e proprio boicottaggio” nei confronti di quella società concessionaria. L’arch. Volpe, che si dice essere vicino al segretario del sindaco
Antonio Lucarelli ben informato su tutta la vicenda dei PVQ, ritenendosi diffamato, ha
querelato Andrea Ciabocco. Non è dato sapere che fine abbia fatto tutta la vicenda.
Tanto basta, oltre quanto già riportato sino ad oggi per chiedere chiarezza sulla vicenda
dei PVQ che rischia di costare tanto, ma veramente tanto, all’amministrazione capitolina
garante dei finanziamenti.
gl
L’INCHIESTA

CINQUEGIORNI - Ma la Madonnetta è un’altra cosa

Ma la Madonnetta è un’altra cosa
E’ stato realizzato in due stralci funzionali: il primo di quasi 22 ettari dei quali 13 destinati a verde pubblico dal maggio 2004, prima dell’apertura dei servizi che producono reddito che è avvenuta sei mesi dopo. Da quel giorno centinaia di persone passeggiano, corrono, giocano a calcio, portano a spasso il cane (ben 2 zone a disposizione) rendendo l’area verde una delle più importanti di Roma ovest

AMadonnetta è diverso:
 qui non si producono debiti ma si contribuisce a pagare i debiti degli altri! Il punto verde
è stato realizzato in due stralci funzionali, il primo di quasi 22 ettari dei quali 13 destinati
a verde pubblico dal maggio 2004, prima dell’apertura dei servizi che producono reddito
che è avvenuta sei mesi dopo. Da quel giorno centinaia di persone passeggiano, corrono,
giocano a calcio, portano a spasso il cane (vi sono ben 2 aree cani) rendendo il parco una
delle aree verdi più importanti di Roma ovest. Nel secondo stralcio di circa due ettari di cui
più dell’80% a verde è stata aperta un’attività commerciale prima del completamento dei
lavori, ma già 12.000 mq. erano fruibili per cui a quella data i cittadini avevano a disposizione
circa 15 ettari di verde pubblico.
A Madonnetta non ci sono debiti e le cifreparlano da sole.

 Durante l’esecuzione dei lavori è stato pagato un preammortamento di € 1.132.834. Sono stati versati 435.191€ al fondo di garanzia e solidarietà. Oggi questo fondo è azzerato perché il comune vi ha attinto per recuperare quanto non pagato da altri punti verdi.
Con risorse proprie sono stai realizzati 979.000€ di lavori e sono stati versati 549.000€ di titoli a garanzia. Da quando il mutuo è andato in ammortamento sono stati versati circa 2,3 milioni di rate. Ad oggi quindi Madonnetta ha pagato circa 5,4 milioni di euro in una situazione di penalizzazione
nei confronti di molti altri punti verdi che hanno una estensione di verde pubblico di gran lunga inferiore. E tutto ciò è stato realizzato con soli 10 milioni e non 20 come altri che hanno le stesse strutture sportive e meno verde. Gli impegni della società concessionaria, vista la difficile situazione economica, sono sempre più gravosi, mentre richieste lecite si scontrano contro un muro che per altri non c’è come dimostrano i punti verdi con superficie coperta superiore
al consentito o con coperture temporanee che temporanee poi non sono, e la facilità
con cui vengono approvate queste varianti.
Nonostante ciò a Madonnetta continuiamo a rispettare la nostra vocazione sociale: da 5
anni organizziamo il più importante torneo d’Italia di tennis in carrozzina, due campionati
Italiani a squadre di nuoto del Cip nella nostra piscina che è una delle poche a essere
attrezzate per i disabili, collaboriamo da anni con alcune cooperative sociali per il reinserimento
dei disabili. 

A Madonnetta vi sono gli orti coltivati dai disabili mentali e lo scorso ottobre si è svolta una bellissima manifestazione con i ragazzi down venuti da tutta Europa.
Tutto questo è sufficiente per capire la differenza con molti altri punti verdi gestiti con
finalità esclusivamente commerciali. Madonnettaè diversa e continuerà ad essere un’altra
cosa!
Andrea Ciabocco
titolare del Punto Verde Qualità Madonnetta

IL MESSAGGERO 22/4/2012

sabato 21 aprile 2012

CINQUEGIORNI 20/4/2012 - LA RIUNIONE CON L’ASSESSORE

LA RIUNIONE CON L’ASSESSORE Possibile la sospensione della rata del mutuo Si è svolta ieri una riunione fra l’associazione dei con- cessionari dei Punti verdi qualità e l’assessore Marco Vi- sconti, dove sono state avanzate alcune delle proposte riportate nell’articolo in pagina. Secondo quanto appreso si aprirebbe la possibilità della sospensione del paga- mento della rata di preammortamento per i cantieri in corso, i cui lavori sono stati momentaneamente sospesi. Un passo in avanti rispetto all’obiettivo ben più consi- stente di un prolungamento a 25 anni della restituzione dei mutui contratti. Una ipotesi che dovrà essere valu- tata dalla Bcc e dal Comune in considerazione degli oneri aggiuntivi che tale operazione potrebbe compor- tare per l’amministrazione. Prematuro sarebbe pensare che la soluzione “politica” invocata dai concessionari possa aver corso in tempi rapidi anche se il Campidoglio ha tutta la convenienza a trovare soluzioni tampone al- meno sino a quando non si sarà fatta chiarezza sul- l’ammontare reale dell’esposizione. Non è chiaro se invece la Bcc sbloccherà i fondi sulla base dello stato degli avanzamenti lavori sino ad oggi approvati dall’uf- ficio dell’arch. Volpe ancora inquisito e detenuto. No comment anche sulla possibilità di una rapida sostitu- zione dello stesso presso l’ufficio di controllo dei Pvq, mentre non appare rapida la verifica che l’ufficio di scopo insediato dall’assessore si accinge a compiere sulla reale situazione dei Pvq ad oggi. (gl)

CINQUEGIORNI 21/4/2012 - PUNTI VERDE Legalità, trasparenza nelle procedure e un nuovo interlocutore. Queste le richieste avanzate

PUNTI VERDE Legalità, trasparenza nelle procedure e un nuovo interlocutore. Queste le richieste avanzate I concessionari vogliono sicurezze Loro mirano a una soluzione “politica” delle difficoltà, ma è proprio la politica e in particolare questa amministrazione che potrebbe venir travolta dallo scandalo Che la vicenda dei punti verdi qualità possa esplodere fra le mani di questa amministrazione con grande fragore, lo sta a dimostrare quanto emerso nell’ultima riunione dei concessionari dei Pvq svoltasi giovedì sera e dalla quale proviene una serie di urgenti richieste. Lasciamo perdere i soliti preamboli di rito sulla bontà dell’iniziativa sin dai tempi di Rutelli e la successiva degenerazione per colpa di alcuni malandrini. Così come farebbe bene il centrodestra a non far ricadere tutte le responsabilità sugli avversari che amministravano prima. Infatti se è vero che sino al 2009 il Comune aveva già garantito al 95% 180 milioni, solo nel 2009 ne furono garantiti altri 220 con l’attiva partecipazione alle riunioni preparatorie alla delibera del segretario del sindaco Antonio Lucarelli che di Pvq era esperto essendone stato concessionario sino alla fine degli anni ‘90. Ora salta fuori che forse ne sarebbero stati sufficienti 120 di milioni,che è pure una bella sommetta,ma senza che nessuno abbia ufficialmente fiatato di fronte alla lievitazione di un piatto che sifaceva sempre più ricco. Oggi i concessionari sono con l’acqua alla gola, forse tolta qualche lodevole eccezione,perché non riescono a pagare le rate del mutuo mentre, dopo i recenti arresti di funzionari e imprenditori, la BCC ha stretto i cordoni della borsa. Quindi cosa chiedono i concessionari? Intanto di ristabilire la legalità e la trasparenza nelle procedure,il che è un po’ come chiudere la stalla dopo che i proverbiali buoi sono scappati.Poi vogliono un interlocutore che sostituisca l’architetto Volpe attualmente detenuto e, a quanto pare, ben disposto a vuotare il sacco con gli inquirenti,anche perché l’avvocato preposto dal Comune all’ufficio di scopo per fare chiarezza non è certo autorizzato ad approvare i vari stati avanzamento lavori(SAL) ai quali corrispondono le erogazioni parziali della banca. I concessionari paventano quindiil blocco dei cantieri aperti,ma soprattutto una catenainfinita di possibili fallimenti. Eppure ci risulta che Bcc abbia provveduto a saldare alcuni SAL ancora alla fine di febbraio quando già l’indagine della Procura procedeva a passo spedito e nonostante alcuni quotidiani, fra i quali il nostro,avessero portato già alla luce (addirittura all’iniziodel 2011) i casi più eclatanti delle aree verdi di Feronia,Perconti e Spinaceto,solo per citare alcuni esempi. Eppure di fronte a un problema di tali dimensione,quando alcuni concessionari avevano smesso di pagare il mutuo da diverso tempo, risulta davvero poco credibile che la banca non avesse avuto sentore dei rischi. Bastava dare una occhiata al quadro delle sofferenze e magari avanzare qualche dubbio al momento di dover rendere disponibili altri 220 milioni nel 2009. Per non parlare dell’affidabilità di alcuni creditori notevolmente agevolati rispetto alle insormontabili difficoltà di accesso al credito che noi, comuni mortali,dobbiamo subire. Oggi le richieste dei concessionari adombrano il rischio che di qui a breve il Comune debba far fronte alla restituzione dei crediti garantiti con fideiussione e avanzano pressanti richieste. Intanto chiedono il ripristino della funzionalità degli uffici comunali che devono dare risposte urgenti ai cantieri aperti, ma soprattutto chiedono l’allungamento a 25 anni della durata del mutuo a quanto pare non solo per le situazioni in sofferenza, ma per tutti concessionari. Infine l’acquisizione del diritto di superficie sulle aree già occupate o concesse che potrebbe dare una qualche garanzia in più alla Bcc. Chiedere poi che il Comune dia il via libera ai 12 Pvq in fase di progettazione e delocalizzi le 20 aree non più disponibili, magari su spazi di maggior pregio come accaduto negli ultimi anni, sembra davvero poco realistico in questa situazione. Ma la spada di Da- mocle sulla testa dell’am- ministrazione (minaccia ve- lata in queste urgenti ri- chieste) è proprio che il Comune si debba far carico a breve delle decine di mi- lioni erogati dalla banca ove seguisse una catena infinita di fallimenti. Que- sto il devastante quadro complessivo che è comun- que condizionato dalle in- dagini in corso che non sembrano più limitarsi ai casi di fatture gonfiate o di lavori inesistenti lauta- mente pagati, ma mirano probabilmente a scoprire dove e come è andato a fi- nire questo fiume di dana- ro. E’ evidente che i conces- sionari mirano a una so- luzione “politica” delle loro difficoltà, ma è proprio la politica che potrebbe venir travolta da questo scandalo e in particolare questa am- ministrazione. Il Campido- glio aveva tutti gli stru- menti per prevenire e stroncare il malaffare op- pure limitati i danni di bu- siness spesso costruiti su piani economici fragili o comunque non in grado di contemplare la restituzione dei debiti. E se infine si dovesse constatare, come nei compiti del neo costi- tuito ufficio di scopo presso l’assessorato, che dei 400 milioni finanziati, in gran parte erogati, buona parte non potrà più essere resti- tuita, ci troveremmo di fronte ad un crak unico nella storia delle ammini- strazioni capitoline.

venerdì 20 aprile 2012

19/04/2012 - COMUNICATO STAMPA ASSOCIAZIONE PVQ ROMA

COMUNICATO STAMPA ASSOCIAZIONE PVQ ROMA Il 19 Aprile 2012, alle ore 17.30 si è riunita l’Associazione dei PVQ di Roma, che rappresenta una parte cospicua ed onesta dei Concessionari dei PVQ, che in questi anni hanno operato secondo regole e procedure dettate dal Bando del 95 e s.m.i. Erano presenti oltre 30 Concessionari, in rappresentanza delle diverse situazioni (Aperti al Pubblico, Cantieri in corso in attesa di autorizzazioni e dei SAL, PVQ da de localizzare, PVQ in fase di progettazione) e tutti hanno dato mandato al sottoscritto di verificare la possibilità di costituire l’associazione, in rappresentanza dei singoli associati, quale parte lesa in tutti quei procedimenti giudiziari che si andassero a delineare visto le indagini in corso. Si ribadisce che l’Associazione rappresenta una parte considerevole dei PVQ di Roma, che non solo ha creduto nel programma dei PVQ, ma che ha anche investito grosse risorse economiche in una situazione che è bene ricordare, prevede l’accensione dei mutui con restituzione integrale da parte dei singoli Concessionari. Nel contempo, l’associazione continua a confidare che l’Amministrazione Comunale tramite la responsabile designata all’Ufficio di Scopo Avv Angela Raimondo, possa dare soluzione a tutta un serie di vicende che da tempo ha evidenziato in tutte le sedi competenti. A tale proposito alleghiamo alla presente un promemoria della lista delle priorità, firmata da tutti i Concessionari presenti alla riunione, che è stata già consegnata alla responsabile del nuovo Ufficio di Scopo. In ogni caso, l’Associazione si riserva la facoltà di organizzare ulteriori iniziative pubbliche a tutela degli interessi dei Concessionari e, anche, della stessa Amministrazione Comunale che, in caso di inadempienza o di non risoluzione rapida dei problemi, avrebbe il maggior danno essendo essa garante nei confronti degli Istituti di Credito Associazione Assegnatari PVQ Il Presidente (Orlando GALIMBERTI)

giovedì 19 aprile 2012

RASSEGNA STAMPA 19/4/2012

CINQUEGIORNI 19/4/2012 - Barbaro interroga il ministro Severino sui Punti Verdi Qualità

Barbaro interroga il ministro Severino sui Punti Verdi Qualità Per il parlamentare, se i fatti trovassero riscontro oggettivo, si tratterebbe di una truffa da centinaia di milioni di euro ai danni della collettività ed anche del Campidoglio,di cui la Corte dei Conti dovrebbe essere informata. L’onorevole Claudio Barbaro,deputato di Futuro e libertà, nella sua interrogazione al ministro della Giustizia dopo aver premesso i fini originari e la successiva storia dei PVQ,accenna all’inchiesta della procura di Roma «in base alla quale verrebbero riscontrati presunti illeciti correlati alla realizzazione e all’affido di alcune aree dei parchi romani da parte dei privati, con la complicità di alcuni funzionari pubblici. I primi avrebbero gonfiato, sfruttando le garanzie del comune, i budget per la realizzazione dei lavori che, in alcuni casi, non sarebbero mai finiti o addirittura mai cominciati». E aggiunge che se tali fatti trovassero riscontro oggettivo,si tratterebbe di una truffa da centinaia di milioni di euro ai danni della collettività e anche del Campidoglio, di cui la Corte dei Conti dovrebbe essere informata. Detto questo,crive della vicenda di Massimo Boni che nel 2004 ha vinto l’appalto per il punto verde di via della Mendola 288, denunciando il comportamento illegittimo del suo socio Carlo Corsini e della moglie Letizia Cotrone. «Si era infatti accorto che i costi del progetto per il punto verde sopra citato erano inspiegabilmente lievitati, che esistevano fatture in numero maggiore rispetto ai contratti di appalto sottoscritti (che avevano peraltro computi metrici estimativi gonfiati), e che vi erano pagamenti effettuati a fronte di lavori mai eseguiti. Il tribunale civile per ben sette volte dava ragione a Boni nel contenzioso contro i suoi soci, mentre in sede penale veniva disposta l’archiviazione del caso». Barbaro sottolinea poi che nell’atto di archiviazione il pubblico ministero Lina Cusano «riconosceva la fondatezza delle ragioni dell’imprenditore Boni, ma ritenendo che si trattasse di una lite tra soci, chiedeva l’archiviazione,disposta dal giudice per le indagini preliminari Silvia Castagnoli il 7 gennaio 2010. L’ordinanzastabiliva che, pur essendo attendibili le argomentazioni di Boni, le doglianze dovevano essere ricondotte nella competente sede civile». Il riconoscimento della fondatezza delle motivazioni dell’imprenditore nell’atto di archiviazione del 2010 ha permesso al Boni di proporre l’azione civile per ottenere il risarcimento del danno 50 milioni di euro sono stati richiesti. «Poiché gli avvisi di garanzia sono stati inviati nel gennaio 2008 – sottolinea il deputato finiano - chiedo se il Governo ritenga di dover assumere iniziative ispettiv presso la procura della Repubblica di Roma ai fini dell’esercizio dei poteri di competenza in relazione e alla luce dei fatti descritti in premessa

IL MESSAGGERO 19/4/2012 - Inchiesta sulle aree verdi spuntano le telefonate di Belviso

Inchiesta sulle aree verdi
spuntano le telefonate di Belviso

Il vicesindaco a Dolce: sollecito la banca di persona. La vaglio le telefnate tra imprenditore e amministratori

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di Valentina Errante
ROMA - «Sta qui da me... aho mandagli il pagamento e basta». La voce registrata sull’utenza di Fabio Tancredi, direttore dell’Unità operativa decoro urbano del dipartimento Tutela Ambiente, è quella dell’assessore Marco Visconti. E’ la mattina del 15 dicembre scorso e Visconti è con Massimo Dolce, l’imprenditore in carcere per truffa, falso, corruzione e false fatturazioni. L’assessore chiama Tancredi e gli dice di sbloccare la pratica su Spinaceto, in modo che il Credito cooperativo paghi. Il funzionario spiega di avere già dato l’Ok.

E’ anche il vice sindaco Sveva Belviso a intervenire: al telefono dice a Dolce che andrà in banca e con un sms gli dà un appuntamento in Campidoglio e al telefono gli spiega: «Ci sto andando per capire se c’è una qualche forma di recupero... Perché magari al telefono non ti dicono delle cose... io ovviamente non ho modo di imporre niente a nessuno, più di questo, che muovermi dal mio ufficio per andare in Bcc per parlare di questa cosa, io non posso proprio fare». Sarà l’intervento decisivo, almeno per una parte dei soldi: 437mila euro, liquidati a dicembre a Dolce. Il resto del denaro rimane bloccato, la banca è stata informata da un proprio socio, che è anche un ex socio di Dolce, delle irregolarità e dell’inchiesta.

Da settimane Dolce faceva pressioni sull’amministrazione, ipotizzando al telefono con Stefano Volpe, il funzionario arrestato, di mandare alla banca tutte le carte sulle irregolarità degli altri progetti, come quello di Casa Kolbe, riconducibile ad Andrea Munno, e Parco Feronia, gestito da Lucia Mokbel e dal marito: «Andrea Munno fino a un mese fa stava in galera». «Edil house (società di Andrea Munno ndr) si è intascata 9 milioni di euro perché io accedo a tutta la documentazione». Dolce è infuriato perché gli altri hanno ottenuto i finanziamenti e invece per Spinaceto la seconda tranche non arriva.

Così al telefono dice a Volpe: «Fino a ieri avete dato 13 milioni a una società dove dentro il 50 per cento era detenuto da Lucia Mokbel, sorella di Gennaro, che sicuramente è la persona più corretta di questo mondo». Nelle more, Volpe tenta di incontrare il segretario del sindaco, Antonio Lucarelli. Intanto dà una sua interpretazione del nuovo assetto dell’ufficio: «A Mastrangelo (Stefano Mastrangelo predecessore di Volpe ndr) una delle cose che non gli è andata giù è che io fossi diventato responsabile del procedimento... perché lui si era organizzato una sua diciamo Punti verdi qualità extra comunale con le sue cose, pensa che lo stesso Del Messier (ex funzionario comunale) c’aveva pure l’ufficio attaccato, allora Mastrangelo c’ha l’ufficio nella sede della società di Munno che è uno degli appaltatori di Parco Feronia... che è un appaltatore de Parco Kolbe e c’ha le mani dentro Tor Tre Teste... Tancredi fa capo a Panzironi, fa capo a Togni. L’arrivo di Togni/Tancredi per loro è stata una manna, perché loro volevano Tancredi come direttore del servizio Giardini in modo che s’impossessava dei Punti verde e faceva quello che sta facendo. Adesso Tancredi che è un bravo soldatino e che pensa l’assessore di poter controllare come gli pare... mo’ vedrai che piattini che je prepara perché gli ordini Tancredi non li piglia solo dall’assessore, li piglia da Panzironi da tutti quelli là». Intanto ad Alemanno e al vice sindaco Sveva Belviso arrivano richieste trasversali di chiarimenti: da Enzo Foschi, consigliere Pd alla Regione, a Daria Rossin, capogruppo de La Destra in Campidoglio.

CINQUEGIORNI 19/4/2012 - Campidoglio, sui Pvq scoppia la polemica

Campidoglio, sui Pvq scoppia la polemica
Intanto sui Punti Verdi infuria la polemica fra le forze politiche della Capitale. «E'una vicenda
torbida», scrive in una nota alle agenzie il segretario del Pd Roma, Marco Miccoli. «l'ennesimo
scandalo che si registra durante l'amministrazione Alemanno». Ma mentre la magistratura prosegue nelle indagini, Miccoli chiede che, sotto il profilo delle responsabilità politiche, Gianni Alemanno e la sua vice Sveva Belviso, chiamata in causa dalle dichiarazioniverbalizzate dell'architetto Volpe ancora detenuto,
chiariscano alla città i contorni della questione. «L'amministrazione di Roma ha bisogno della massima trasparenza ed è ciò che giustamente pretendono i cittadini. Bene hanno fatto i consiglieri comunali del Pd a chiedere ad Alemanno e a Belviso di andare in Aula Giulio Cesare a esporre il loro punto di vista. Speriamo che sindaco e vicesindaco non fuggano da questa assunzione di responsabilità in nome della correttezza e della trasparenza».
Gli ribatte il capogruppo Pdl di Roma Capitale, Luca Gramazio che accusa il Pd di strumentalizzazione
politica nel tentativo di sfruttare l'esposizione mediatica che l'occasione della vicenda PVQ offre alla opposizione e precisa poi che entrando nel merito della questione 'Punti Verde «l'amministrazione ha già avviato tutte le iniziative necessarie per portare alla luce presunte anomalie tecnico amministrative.
» Per Gramazio da parte della maggioranza, Gianni Alemanno in primis, su questa vicenda c'è stato il massimo senso di responsabilità. «Ci saremmo aspettati dall'opposizione un atteggiamento più prudente invece di azzardare conclusioni affrettate - aggiunge -Trovo strumentale che l'opposizione voglia
coinvolgere il vicesindaco Sveva Belviso che,lo ribadiamo, non risulta nè indagata nè ha
tantomeno ricevuto alcun avviso di garanzia.Consiglio dunque al Pd di evitare di fare commenti
affrettati e di lasciare lavorare la magistratura.»
 Intanto Dario Rossin, capogruppo de La Destra afferma che il sindaco Alemanno e il suo vice, Belviso «devono necessariamentefare luce sulle notizie che ne vedrebbero il coinvolgimento», soprattutto in riferimento al punto verde di Spinaceto. E in ogni caso ha presentato un'interrogazione per conoscere
«cosa sia realmente accaduto in questa vicenda - prosegue - quali provvedimenti si intendano adottare rispetto alle procedure fideiussorie autorizzate dal Comune, che hanno esposto l'Amministrazione Capitolina ad un buco di bilancio nell'ordine di centinaia di milioni». «Inoltre - aggiunge - per sapere tutti i procedimenti e le autorizzazioni fideiussorie concesse e previste fino ad oggi sulla base delle dichiarazioni relative allo stato di avanzamento lavori e, infine, per capire come si sia arrivati ad autorizzare la realizzazione di costruzioni per ben 8000 metri quadrati, a fronte dei 3.000 metri quadri stabiliti dalla deliberazione 84/98 nel Pvq Spinaceto, con un quadro economico complessivo di circa 19 milioni di euro. Roma e i romani ora più che maipretendono trasparenza sulla gestione della città».

CINQUEGIORNI 19/4/2012 - Ombre sui soldi dei Punti Verdi Qualità

Ombre sui soldi dei Punti Verdi Qualità
Da una perizia dell'anno scorso sul Parco Feronia risulterebbe che i lavori fatturati e mai realizzati dalla Edilhouse assommerebbero a qualche milione in più dei due di cui si parla nelle intercettazioni pubblicate in questi giorni.
Ormai sui Punti verdi qualità sta uscendo di tutto e di più, ma sin dall'inizio della nostra inchiesta,
due anni fa, emergevano con chiarezza due elementi. Il primo relativo a un processo di finanziamenti
facili e concessioni a gogo riconducibile alle responsabilità delle precedenti amministrazioni, comunque
attente anche alle 'esigenze' di quella che era l'opposizione di destra di allora. Il secondo relativo all'allargamentodei cordoni della borsa (i 220milioni del 2009 più i 180 già erogati)e il contestualeallentamento dei controlli della amministrazione Alemanno, soprattutto nei confronti dei suoi,
di quelli della sua area con lontane radici nell'estremismo di destra. Parliamo della sorella di Gennaro Mokbel, quello che a destra tutti ben conoscono per la sua aggressiva e spregiudicata imprenditorialità. Fu lo stesso
Gennaro ad essere intercettato prima dell'arresto, mentre telefonava all'architetto Scarrozza, marito della
sorella Lucia, entrambe coinvolti nello scandalo del PVQ Parco Feronia che per primo Cinque Giorni denunciò. L'intercettazione è davvero significativa perché l'imprenditore vuole aiutare un noto personaggio di Ostia e chiede: «Ma è possibile acciuffà quello (PVQ, ndr) sulla Colombo?». Il cognato risponde: «No, quello è di Salabè, un operatore dei servizi segreti ». In verità i giornali degli anni
'90 riportano che Salabè fosse addirittura l'architetto dei servizi. Bell'intreccio. Quasi che sopra la gestione
dei crediti facili, del giro di concessioni e dello maneggiamento di soldi per i costruttori e concessionari,
sovrintendesse a destra una sorta di 'cupola' dai nomi ricorrenti: Mokbel e sorella, Scarrozza, Dolce,
il costruttore Munno, Patrizia Allieri e le società Millennium, Pat prima,Patmil (Pat + Millennium ?), MondoVerde ecc. tutte intrecciate negli affari e nelle amicizie antiche. Fra tutti questi personaggi spicca l'imprenditore Fabrizio Moro, un personaggio molto importante in quella che è lamappa delle concessioni per i punti verdi qualità. Anzi, sino al dicembre dello scorso anno era in pratica il patron della Mondo Verde che aveva già realizzato tre strutture attive di Torraccia, Nomentano e San Basilio.
Al nome della Mondo Verde, come rivelarono le cronache anni fa, era associato quello della famiglia Lucarelli, quella dell'attuale segretario del sindaco Antonio. I cugini Lucarelli nel2000 cedettero il 50% della società a Fanella considerato il cassiere della confraternita di Gennaro Mokbel ancora detenuto per la nota truffa Telecom/ Sparkle. Successivamente nella Mondo Verde subentra proprio Fabrizio
Moro che ha altri interessi fra i quali Tor Cervara dove dovrebbe realizzarsi un complesso per circa
1000 appartamenti da destinare ad uso sociale, ma ancora in alto mare. Il fatto curioso è che il Moro, forse
fiutando aria di bruciato per la vicenda dei PVQ, con un tempismo perfetto e tre mesi prima che scattino
gli arresti degli imprenditori Massimo Dolce, Marco Bernardini e dei funzionari comunali preposti al controllo
sulla realizzazione dei punti verdi Fabrizio Volpe e Anna Maria Parisi (ai domiciliari), cede in blocco la
Mondo Verde a Gianandrea Torsani noto per essere stato fra il 2010 ed il 2011 il presidente della squadra
calcistica Lupa Frascati. Ma i rapportifra il Torsani e il Moro sono evidentemente
molto stretti perché il primo acquista dal secondo anche il 50% della Eurovivai. Un gioco delle scatole
cinesi e degli intrecci fra persone ello stesso ambiente che ben si conoscono, è dimostrato dall fatto che
la Eurovivai è socia della Patmil nella quale socio di maggioranza è ancora Fabrizio Moro. E il cerchio si chiude. O meglio, comincia ad uscire dalle nebbie solo oggi. Se nei verbali degli interrogatori delVolpe pubblicati ieri sui giornali l'architetto afferma che «Scarrozza e Mokbel si sono intascati due milioni di
euro» da una perizia dell'anno scorso sul Parco Feronia risulterebbe che i lavori fatturati e mai realizzati dalla
Edilhouse di Andrea Munno assommino a qualche milione in più. Destra neofascista, servizi, faccendieri e chi più ne ha più ne metta. Ma se qualcuno intascava tutti questi soldi, dove finivano? Come e chi li riciclava?
Forse sui PVQ potrebbe aprirsi una pagina ancor più inquietante.

Rassegna stampa 18/4/2012 - Il Messaggero - Corriere delll aSera - Repubblica


mercoledì 18 aprile 2012

Prima Pagina News 18/4/2012 . Punti Verde, Foschi (Pd): necessario chiarimento Alemanno e Belviso


Punti Verde, Foschi (Pd): necessario chiarimento Alemanno e Belviso
Roma, 18 apr (Prima Pagina News) “A questo punto è necessario che Alemanno, Belviso e coinvolti nell'inchiesta sui Punti Verde qualità, citati nei verbali degli interrogatori pubblicati oggi sui quotidiani, devono spiegare come stanno realmente le cose. L'omertà non è più accettabile. Quanto emerge è una inquietante, fitta rete di rapporti e corruzione che almeno da quanto si evince arriva fino alle stanze del Campidoglio. Occorre che queste persone citate, dunque, facciano chiarezza sul quadro che la procura di Roma sta delineando, che ritrae un fenomeno di tali dimensioni che non può essere assolutamente imputato solamente alla responsabilità di due funzionari infedeli o corrotti. È evidente che ci sono delle coperture politiche, un vero e proprio sistema che si è fatto istituzione. Ringraziando la magistratura per il lavoro svolto sino ad oggi auspichiamo che in tempi rapidi si possa arrivare a scoprire tutta la verità ma - ha proseguito Foschi - ribadiamo che, per arrivare a questo, è assolutamente necessario che tutti i politici e i nominati a ruoli di responsabilità di Alemanno, come Lucarelli, citati in questa vicenda inizino a fornite maggiori elementi, affinché la magistratura possa portare a termine l'indagine mettendo la parola fine a una delle pagine più tristi dell'amministrazione di centrodestra al comune di Roma”. È quanto dichiara Enzo Foschi, consigliere del Pd della Regione Lazio che già nell'ottobre 2010 aveva presentato alla procura di Roma “un esposto su delle irregolarità inerenti i Punti Verdi Qualità del comune di Roma”.

LIBERO 18/4/2012 - Roma: Pd, Alemanno e Belviso chiariscano su punti verdi


Roma: Pd, Alemanno e Belviso chiariscano su punti verdi
Cronaca
Roma, 18 apr. - (Adnkronos) - "Quella dei Punti Verdi e' una vicenda torbida, l'ennesimo scandalo che si registra durante l'amministrazione Alemanno. Mentre la magistratura va avanti con le sue indagini, dal punto di vista politico chiediamo con forza al sindaco di Roma Gianni Alemanno e alla sua vice Sveva Belviso di chiarire alla citta' i contorni della questione". Lo dichiara in una nota il segretario del Pd Roma, Marco Miccoli.
"L'amministrazione di Roma ha bisogno della massima trasparenza ed e' cio' che giustamente pretendono i cittadini - aggiunge - Bene hanno fatto i consiglieri comunali del Pd a chiedere ad Alemanno e a Belviso di andare in Aula Giulio Cesare a esporre il loro punto di vista. Speriamo che sindaco e vicesindaco non fuggano da questa assunzione di responsabilita' in nome della correttezza e della trasparenza".

LIBERO 18/4/2012 - Roma: Gramazio (Pdl), da Alemanno massimo senso responsabilita' su punti verdi


Roma: Gramazio (Pdl), da Alemanno massimo senso responsabilita' su punti verdi

Cronaca

Roma, 18 apr. - (Adnkronos) - "Ormai e' evidente come il Pd capitolino sia interessato piu' all'esposizione mediatica che alle priorita' dei romani. Entrando nel merito della questione 'Punti Verde Qualita'', l'amministrazione ha gia' avviato tutte le iniziative necessarie per portare alla luce presunte anomalie tecnico amministrative". E' quanto afferma il capogruppo Pdl di Roma Capitale, Luca Gramazio.
"Da parte della maggioranza, Gianni Alemanno in primis, su questa vicenda c'e' stato il massimo senso di responsabilita', ci saremmo aspettati dall'opposizione un atteggiamento piu' prudente invece di azzardare conclusioni affrettate - aggiunge - Trovo strumentale che l'opposizione voglia coinvolgere il vicesindaco Sveva Belviso che, lo ribadiamo, non risulta ne' indagata ne' ha tantomeno ricevuto alcun avviso di garanzia. Consiglio dunque al Pd di evitare di fare commenti affrettati e di lasciare lavorare la magistratura".

LIBERO 18/4/2012 - Roma: Destra, presentata interrogazione per fare chiarezza su punti verdi


Roma: Destra, presentata interrogazione per fare chiarezza su punti verdi

Cronaca

Roma, 18 apr. - (Adnkronos) - ''La vicenda dei Punti verdi qualita' ormai sta raggiungendo dei picchi pericolosi. Non bastassero certe indiscrezioni gia' di per se' inquietanti nei giorni scorsi, ora quanto appare sui quotidiani merita un chiarimento urgente. Il sindaco Alemanno e il suo vice, Belviso, devono necessariamente fare luce sulle notizie che ne vedrebbero il coinvolgimento". E' quanto dichiara Dario Rossin, capogruppo La Destra in Campidoglio.
"In quest'ottica, il gruppo de La Destra, soprattutto in riferimento al punto verde qualita' di Spinaceto, ha presentato un'interrogazione per conoscere con esattezza cosa sia realmente accaduto in questa vicenda - prosegue - quali provvedimenti si intendano adottare rispetto alle procedure fideiussorie autorizzate dal Comune, che hanno esposto l'Amministrazione Capitolina ad un buco di bilancio nell'ordine di centinaia di milioni".
"Inoltre - aggiunge - per sapere tutti i procedimenti e le autorizzazioni fideiussorie concesse e previste fino ad oggi sulla base delle dichiarazioni relative allo stato di avanzamento lavori e, infine, per capire come si sia arrivati ad autorizzare la realizzazione di costruzioni per ben 8000 metri quadrati, a fronte dei 3.000 metri quadri stabiliti dalla deliberazione 84/98 nel Pvq Spinaceto, con un quadro economico complessivo di circa 19 milioni di euro. Roma e i romani ora piu' che mai pretendono trasparenza sulla gestione della citta'''.

RomaToday 18/4/2012 - Punti verdi qualità, Masini (Pd): "Necessario fare massima chiarezza"

„ Punti verdi qualità, Masini (Pd): "Necessario fare massima chiarezza" Paolo Masini, consigliere capitolino del Pd, chiede un consiglio straordinario sui Punti verdi qualità Comunicato Stampa inviato da Ufficio stampa Paolo Masini 18/04/2012 "Leggendo quanto riportato oggi dai quotidiani, è gravissimo che sindaco e vicesindaco vengano chiamati direttamente in causa per la fosca storia dei Punti verdi qualità. E' necessario fare la massima chiarezza sull'ennesimo scandalo di questa amministrazione: si convochi immediatamente un consiglio straordinario e Alemanno e Belviso vengano in Aula a chiarire l'ennesima vicenda che compromette la credibilità e l'onorabilità di Roma non solo tra i romani, ma anche a livello nazionale". Così in una nota Paolo Masini, consigliere capitolino del Pd. "Scandali su scandali sbattuti sui giornali, non si contano più le situazioni imbarazzanti in cui questa amministrazione sta trascinando la città. E' incredibile l'utilizzo spietato che la destra fa del potere per interessi personali e dei suoi amici, unicamente a danno del bene comune e della sana gestione della cosa pubblica. Alemanno e i suoi stanno occupando militarmente la città – conclude Masini – a e invece di una casa di cristallo, il Campidoglio si conferma sempre più un porto delle nebbie, dove la questione morale è ormai all'ordine del giorno: sarebbe il caso che il sindaco ne traesse le giuste conclusioni".

RomaToday 18/4/2012 - Punti Verde Qualità: la concessione temporanea si trasforma in diritto di superficie?

„ Punti Verde Qualità: la concessione temporanea si trasforma in diritto di superficie? Un altro retroscena svelato da Siracusa "alcune forze politiche vogliono trasformare la concessione temporanea in un diritto di superficie" di Fabio Grilli 18/04/2012 La vicenda dei Punti Verde Qualità si arricchisce ogni giorno di spunti e novità interessanti. Dopo aver riportato le cifre relative alle garanzie offerte, dal Comune, per le fideiussioni richieste dai concessionari alla Banca di Credito Cooperativo ed all'Istituto di Credito Sportivo. Dopo aver calcolato l'ampiezza delle aree verdi interessate dal progetto dei PVQ, "corrispondenti all'estensione delle tre più grandi ville storiche romane: ovvero Villa Ada, pari a 160 ettari, più Villa Borghese, pari a 80 ettari e Villa Doria Pamphilj, pari a 184 ettari", il Vice Presidente del Consiglio Municipale Federico Siracusa, ancora denuncia un altro inquietante risvolto. "E' di questi giorni la scellerata proposta di cambiare la proprietà delle aree verdi comunali concedendole ai privati, che attualmente ne hanno la gestione per un periodo di tempo limitato a 33 anni. La proposta dell'Associazione dei Concessionari dei Punti Verde Qualità - prosegue Siracusa - sostenuta da alcune forze politiche, è di trasformare la concessione temporanea in un diritto di superficie!Infatti le opere attualmente realizzate sono parte del patrimonio indisponibile del Comune di Roma". Se questa indiscrezione venisse confermata, le conseguenze sulle aree verdi potrebbero essere imprevedibili. Potrebbero venire riscattate, con un conguaglio di superficie, dai privati, con effetti che è veramente complicato immaginare.

PROMEMORIA-CONVOCAZIONE ASSEMBLEA GIOVEDI' 19 APRILE 2012 ORE 17.30-VIA DEL CASALETTO, 400 ROMA


ASSOCIAZIONE ASSEGNATARI PVQ

PROMEMORIA RICHIESTE URGENTI ASSOCIAZIONE
PREMESSA
I Punti Verdi sono un’esperienza da salvare, un' idea innovativa di concreta riqualificazione
di aree verdi degradate, di sviluppo sostenibile, di occupazione giovanile, di sport e di
ambiente.
Queste aree di proprietà comunale, attraverso il Bando Pubblico del 95, sono state
concesse in gestione a soggetti privati che le hanno trasformate in parchi curati e
attrezzati.
Al loro interno sono stati realizzati servizi di interesse aggregativo, ricreativo e sportivo,
accessibili in parte gratuitamente e in parte a pagamento.
Con il bando dei PVQ si sono recuperati ad oggi più di 100 ettari di zone verdi nel Comune
di Roma che versavano in condizione di abbandono e degrado e di cui il Comune rischiava
anche di perderne la proprietà, il tutto con il contributo dei privati (quando ancora non c'
erano esperienze e norme per il project financing), senza oneri per le casse comunali.
Riteniamo che l’idea originale del Progetto dei PVQ sia giusta e ha consentito a molti
operatori sportivi e sociali, con le Fideiussioni del Comune, di trasformarsi in Imprese,
creando occupazione e riqualificando le aree verdi abbandonate.
Purtroppo, si sono inserite in questo progetto, realtà imprenditoriali che avevano scopi
diversi e lo hanno dimostrato gli episodi di malaffare oggetto delle recenti cronache.
Nel contempo, le realtà che stanno rispettando le regole, sono in difficoltà e l’esposizione
del Comune, derivante dalle escussioni delle fideiussioni potrebbero peggiorare se non si
interviene con la massima urgenza.
PRIORITÀ DI INTERVENTO
Per evitare l’aggravarsi della situazione riteniamo che l’Ufficio di Scopo, debba, nel rispetto
delle indagini della magistratura che dovranno fare il loro corso, agire sulle seguenti
direttrici principali, elencate in ordine di priorità:
1. RIPRISTINO DELLA PIENA FUNZIONALITA’ DEGLI UFFICI: Dare piena fiducia ai
tanti funzionari e dipendenti che hanno prestato la loro opera in modo disinteressato e
consentendo che l’esperienza dei PVQ abbia comunque ottenuto dei risultati positivi.
2. CANTIERI IN CORSO: E’ necessario compiere le azioni di ordinaria amministrazione
nei confronti di quei Concessionari che hanno cantieri in corso. In particolare:
a. nominare al più presto il (i) nuovo Responsabile del Procedimento;
b. controllare la contabilità dei SAL erogati e lo stato di consistenza dei lavori;
c. accertare che le imprese incaricate di eseguire i lavori abbiano i requisiti
richiesti dal Codice degli Appalti;
d. verificare l’operato dei Direttori dei Lavori e, nei casi in cui si riscontrano
manchevolezze, sostituirli. A tale proposito chiedere da subito agli ordini degli
Architetti e degli Ingegneri di fornire un elenco di professionisti, con almeno
10 anni di esperienza, dal quale scegliere i nuovi DL, se del caso;
e. verificare in modo rigoroso il rispetto della legge in materia di subappalti;
f. verificare se nei SAL già erogati le ditte di sub appalto siano state tutte
regolarmente pagate (esistono contenziosi che rischiano di danneggiare
l’A.C.);
3. PVQ APERTI IN ATTESA DI RISPOSTE: Si segnala la necessità di intervenire
rapidamente in quelle situazioni che sono in attesa di risposte da parte degli Uffici,
risposte che, se ritardate, potrebbero avere conseguenze economiche negative per
i Concessionari e, quindi per l’Amministrazione Comunale (es: restituzione fondo di
garanzia, procedure di collaudo, richieste di passaggio alla seconda convenzione, etc.).
4. SOSPENSIONE ONERI DI PREAMMORTAMENTO: Concordare con gli Istituti di
Credito una sospensione degli interessi di pre-ammortamento per almeno 6 mesi
(iniziativa essenziale per i cantieri in corso e per quelli aperti e ancora non passati in
ammortamento) per consentire una verifica delle situazioni. Questo intervento si
dovrebbe applicare anche alle aree oggetto di indagini della magistratura proprio per
evitare l’escussione a danno del Comune delle somme già erogate e non rimborsate.
5. SITUAZIONI DI MOROSITA’: L’Amministrazione Comunale dovrebbe essere
interessata a trovare soluzioni che consentano ai Concessionari, che dimostrino la reale
consistenza dei piani Economici (tramite una “Due Diligence” del Comune) per
salvaguardare l’investimento e, allo stesso tempo, ottenere il pagamento immediato di
una quota del debito con l’allungamento del periodo di durata del mutuo, e la
spalmatura del debito residuo su tutto il periodo. Non possiamo non segnalare che, in
questi ultimi anni, l’Amministrazione Comunale non si è mostrata disponibile ad
affrontare in modo costruttivo la situazione dei Concessionari morosi.
6. NUOVA DISCIPLINA DEI PVQ: Predisporre una nuova delibera, per la quale la
nostra associazione ha fornito proposte precise e dettagliate, prima di tutto per istituire
procedure e strumenti di controllo e verifica adeguati e per dare certezze normative
e procedurali che consentano ai Concessionari che sono ancora in fase di
progettazione o a coloro che debbono ancora completare gli interventi, di consolidare i
loro Piani Economici (ad esempio definizione delle aree commerciali, recepimento delle
NTA del nuovo PRG, dimensione delle strutture con coperture mobili etc.).
7. ALLUNGAMENTO MUTUI: Verificare la fattibilità, come atto di autotutela
dell’Amministrazione Comunale, eventualmente da inserire nella Delibera di cui sopra,
una estensione della durata dei mutui in essere a 25 anni. Su questo punto la
BCC e l’ICS ci hanno confermato informalmente la loro disponibilità poiché si rendono
conto dei rischi conseguenti alle insolvenze dei Concessionari in difficoltà che, in ultima
analisi, graverebbero ulteriormente sulle casse comunali. Questa ipotesi potrebbe
costituire una soluzione immediata per quelle situazioni attualmente in sofferenza in
attesa di definire le condizioni e le regole del diritto di superficie, che necessiterà
sicuramente di un tempo non compatibile con le emergenze economiche attuali.
8. PVQ IN CORSO DI PROGETTAZIONE/APPROVAZIONE: E’ necessario espletare in
tempi certi le procedure propedeutiche all’apertura dei cantieri per tutte le situazioni
attualmente in corso (su questo aspetto siamo in grado di fornire un elenco con le varie
questioni da risolvere), e dare risposte alle varie richieste in corso. Si segnala che
l’approvazione rapida della nuova disciplina dei PVQ potrebbe costituire l’occasione per
modifiche e/o adattamenti dei progetti in corso al fine di ottimizzare i piani economici.
9. DIRITTO DI SUPERFICIE: Verificare le condizioni per l’attuazione del diritto di
superficie come strumento definitivo per liberare l’Amministrazione Comunale dagli
obblighi Fideiussori.
Associazione Assegnatari PVQ
Il Presidente
(Orlando GALIMBERTI)

martedì 17 aprile 2012

IL MESSAGGERO 16/04/2012

ELIO IANNUTTI IDV - Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-07241

Legislatura 16 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-07241
Atto n. 4-07241

Pubblicato il 4 aprile 2012, nella seduta n. 705

LANNUTTI – Ai Ministri dell’economia e delle finanze, dell’interno e per la coesione territoriale. -

Premesso che:

si allarga su tutti i punti verde qualità del Comune di Roma l’inchiesta che in questi giorni ha portato all’arresto di due funzionari comunali e di due imprenditori locali per una truffa da oltre un milione di euro ai danni del Campidoglio per la realizzazione e la gestione di tre aree, quella di Spinaceto, Tor Sapienza e Feronia;

ora gli inquirenti sono intenzionati ad andare oltre la ”punta dell’iceberg”, come l’ha definita il giudice per le indagini preliminari Bernadette Nicotra nel provvedimento cautelare, e cominceranno presto ad indagare su tutte le aree di riqualificazione urbana date in concessione dal Campidoglio;

un progetto, quello nato nel 1995 sotto la giunta Rutelli che, poi variato nel corso degli anni, prevedeva la realizzazione di 67 aree su tutto il territorio cittadino destinate ad attività ricreative o sportive. Di queste sono 17 quelle effettivamente avviate;

l’inchiesta, aperta dalla Procura di Roma sulla base di diversi esposti arrivati negli ultimi mesi, è una matassa complicata, tanto da essere stata delegata a magistrati di due gruppi diversi (quello dei reati contro la pubblica amministrazione e quello per la lotta alla criminalità economica). Risulta complicata dal punto di vista politico, ma anche da quello giudiziario;

il lavoro che attende i magistrati e la Guardia di finanza rischia di essere mastodontico. Ci sarà da analizzare l’enorme mole di carte sequestrate durante le 19 perquisizioni effettuate ieri. Proprio da questi documenti potrebbero emergere altri illeciti;

la vicenda riguarda un contratto di 33 anni, a canone zero, per cui il Campidoglio figura anche come fideiussore per i finanziamenti bancari necessari per le spese di costruzione. Un modo per garantire a tutti i concessionari senza alcuna distinzione un accesso agevolato al credito. Basti pensare che per tutto l’affare il Campidoglio ha firmato fideiussioni per 400 milioni di euro. Per non avere quasi nulla. Il problema sollevato negli esposti è proprio questo: nella stragrande maggioranza di questi punti verde, i lavori non solo non sono mai finiti, ma spesso non sono nemmeno iniziati. A fronte dei fondi che, invece, sono stati elargiti, spesso sulla base di documentazione di avanzamento lavori che, oggi è chiaro, non corrisponde al vero;

il 30 marzo 2012, intanto, sono cominciati gli interrogatori di garanzia dei quattro arrestati: gli architetti del Comune Stefano Volpe e Anna Maria Parisi e gli imprenditori Massimo Dolce e Marco Bernardini. Sarebbero loro gli artefici della maxitruffa;

si legge su “blitz quotidiano” del 28 marzo 2012: «Secondo le prime indagini, i due imprenditori si sarebbero garantiti l’appoggio dei due dipendenti comunali grazie a bonifici, mutui, automobili, smartphone e televisori, il tutto pagato ‘regolarmente’ e non in nero. Lo scopo, secondo quanto emerge anche dalle intercettazioni telefoniche della Guardia di Finanza, era di impedire loro di tirarsi fuori nel caso la truffa venisse scoperta. In questo modo Dolce e Bernardini, che al Dipartimento Ambiente si sentivano molto ‘protetti’, contavano di assicurarsi il silenzio e la fedeltà dei due dirigenti. ”Vogliamo tutto tracciato, perché così si sa di voi”, dicevano al telefono»;

risulta da “Nuovopaesesera.it” del 27 marzo 2012 che nel registro degli indagati risulta indagata anche «Lucia Mokbel, sorella dell’uomo d’affari Gennaro finito in carcere nell’ambito delle indagini su Fastweb e Telekom Italia Sparkle»;

secondo quanto si apprende dal citato articolo con la donna risulta indagato anche il marito. «Lucia Mokbel è la titolare della società “Luoghi del Tempo” assegnataria della concessione del Parco Feronia. La sede della società è stata oggi perquisita dalla guardia di finanza. Nel decreto di perquisizione si contestano i reati di truffa e corruzione e non si ipotizza allo stato una convocazione in Procura per essere interrogati. ”Sono certo dell’estraneità dei miei assistiti ai fatti contestati – ha commentato il legale l’avvocato Cesare Placanica – Lo dimostreremo”»;

considerato che:

Enzo Foschi, consigliere del Partito democratico della Regione Lazio, in una nota pubblicata nel citato articolo, ha dichiarato che «In attesa che emergano tutti i fatti dell’inchiesta sui Punti Verdi Qualità del comune di Roma, che ha portato agli arresti odierni, esprimo il mio plauso alla Guardia di Finanza che oggi ha finalmente sollevato il velo che copriva un sistema del malaffare tanto radicato quanto esteso, che ha coinvolto cattivi imprenditori e dipendenti pubblici. Fin dal 14 ottobre del 2010 ho presentato un esposto alla Procura di Roma per denunciare quanto stava accadendo e contemporaneamente ho ritenuto doveroso inviarlo per conoscenza all’allora Capo di Gabinetto del Sindaco di Roma, Antonio Lucarelli e alla segreteria. È, dunque, evidente, che l’amministrazione Alemanno non poteva non conoscere quanto di grave stava accadendo e quindi, ci domandiamo, se la vicenda riguarda solo dipendenti comunali infedeli o se ci siano state anche coperture di natura politica.”»;

a quanto risulta all’interrogante, Lucia Mokbel nel ’78 abitava in via Gradoli (via nella quale si trovava l’appartamento nel quale era stato detenuto l’onorevole Aldo Moro) ed il suo compagno amministrava società dei servizi segreti. Al processo disse di aver consegnato alla polizia, durante un’ispezione, un biglietto in cui aveva scritto di aver sentito il ticchettio di una trasmissione morse provenire dalla porta accanto, ma di quel biglietto non si è mai trovato traccia,

si chiede di sapere:

se il Governo sia a conoscenza dei procedimenti e delle autorizzazioni fideiussorie concesse e previste fino ad oggi dal Comune di Roma sulla base delle dichiarazioni relative allo stato di avanzamento dei lavori finalizzati alla realizzazione dei punti verdi qualità e, in caso negativo, quali iniziative di competenza intenda adottare per acquisire gli elementi in possesso dell’amministrazione comunale, al fine di assumere eventuali iniziative di competenza riguardo alle procedure fideiussorie autorizzate dal Comune che lo espongono a veri e propri disavanzi di bilancio nell’ordine di centinaia di milioni;

se non ritenga che le procedure e i meccanismi fin qui adottati dal Comune espongono l’amministrazione a possibili truffe con conseguenze incalcolabili e quali iniziative di competenza intenda assumere per promuovere l’immediata revisione di essi;

quali siano a quanto risulta al Governo i motivi per cui i vertici dell’amministrazione capitolina non hanno provveduto ad aprire un’indagine interna nonostante fossero stati avvertiti dell’esposto presentato relativamente alle irregolarità di cui in premessa e se risulti esistere una responsabilità di natura politica e morale per i mancati controlli;

se il Governo sia a conoscenza di elementi di natura giudiziaria che coinvolgano anche protagonisti dell’amministrazione capitolina.

RomaToday 16/4/2012 - Sui Punti Verde Qualità circolano le prime cifre

Sui Punti Verde Qualità arrivano le prime cifre

Sui Punti Verde Qualità circolano le prime cifre

Il Vice Presidente del Consiglio Municipale Siracusa tira le somme sui PVQ "Quattrocento milioni di fideiussioni, 62 punti verde assegnati e 17 funzionanti, 410 ettari interessati quanto la somma di Villa Pamphili, Borghese e Ada messe insieme"

di Fabio Grilli 16/04/201

Ancora non si conoscono bene i dati relativi alle assegnazioni ed alle fideiussioni collegate ai Punti Verde Qualità. Per i residenti, risulta spesso difficile anche l'individuazione delle aree interessate, per la lentezza con cui si realizzano i progetti. Ma è anche difficile seguirne gli sviluppi, per le numerose varianti apportate, come anche per la difficoltà che incontra, un semplice cittadino, ad ottenere le documentazioni ufficiali.

Forse anche per questo, Federico Siracusa, Vice Presidente del Municipio XI, sta portando avanti un'operazione votata alla trasparenza, attraverso la quale, emergono dati estremamente interessanti.

"I Punti Verde Qualità attualmente funzionanti a Roma, sono solo 17; nove sono in via di realizzazione, 16 in fase di progettazione e 20 risultano invece bloccati, in attesa di una loro eventuale ricollocazione. Si tratta di preziosissime aree verdi urbane di proprietà del Comune di Roma, su cui gravano interessi enormi - denuncia Siracus a- Stiamo parlando di aree verdi corrispondenti all'estensione delle tre più grandi ville storiche romane: ovvero Villa Ada, pari a 160 ettari, più Villa Borghese, pari a 80 ettari e Villa Doria Pamphilj, pari a 184 ettari." Per un totale che si attesta attorno ai 410 ettari.

"Nel periodo compreso tra il 2006 ed il 2009 - prosegue il capogruppo IdV al Municipio XII - i nostri cari amministratori non solo hanno assegnato la gestione di enormi aree verdi comunali ai privati, senza il pagamento di alcun corrispettivo, ma hanno anche concesso garanzie per ben 400.000.000,00 di euro alle banche, per i prestiti elargiti ai Concessionari dei Punti Verde Qualità su aree del Comune di Roma!!! E da qui le truffe…"

Nel Municipio XII, a prescindere dalla liceità delle assegnazioni, i Punti Verde Qualità che dovrebbero essere realizzati sono 6. Soltanto uno di questi, a 17 anni dalle prime concessioni, è attualmente fruibile: quello dello Stardust Village al Torrino.

Ed in alcuni casi, non è facile neppure individuare geograficamente l'ubicazione delle aree.

"E' il caso del Punto Verde Qualità della Ferratella, spostato a Castellaccio senza delibera, ma con una semplice determinazione dirigenziale" evidenzia Siracusa



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CINQUEGIORNI 16/4/2012 - L’INCHIESTA L’onorevole Barbaro (Fli) ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro Severino

L’INCHIESTA L’onorevole Barbaro (Fli) ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro Severino
Il deputato dell’ala ex aeannina del Pdl dispone di una certa
competenza nell’affaire Punti Verdi poiché ci risulta sia fra i soci
di “Elementi srl”, la concessionaria del Parco Kolbe, insieme con
Massimo Frasca e il socio di maggioranza Euro Sport.
La scorsa settimana l’onorevole Claudio Barbaro di Fli ha presentato
una interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia, Paola Severino
sui punti verde qualità e sull’inchiesta avviata dalla Procura di Roma. Se i fatti
messi in luce dai magistrati,scrive il deputato finiano,«trovassero riscontro oggettivo,
si tratterebbe di una truffa da centinaia di milioni di euro ai danni della collettività
e del Campidoglio, di cui la Corte dei Conti dovrebbe essere informata».
E’ nostra opinione che l’onorevole Barbaro disponga di una certa competenza in materia
poiché ci risulta sia fra i soci di “Elementi srl”, la concessionaria del Parco
Kolbe, insieme con Massimo Frasca e al socio di maggioranza
Euro Sport. Che l’onorevole abbia acquisito le sue quote quando ancora era
nell’ala ex aennina del Pdl, non crea certo scandalo,l’unico problema è che i lavori
quasi ultimati del Kolbe sono stati affidati alla Edil House 80. Ed è proprio questo
uno degli aspetti più intricati della vicenda PVQ perché la Edil House 80
compare nello scandalo della “Luoghi del Tempo”, ovvero la concessionaria di quel
PVQ del Parco Feronia di Lucia Mokbel e dell’ing. Scarrozza che, insieme con parco
Spinaceto di Massimo Dolce, Olgiata e Perconti, solo per limitarci a quei PVQ che sono
finiti sui giornali, hanno attirato le attenzioni dei magistrati.Qualunque sia l’esito
dell’interrogazione di Barbaro,resta il fatto che la Procura della Repubblica va
estendendo le proprie indagini a tutto il “sistema” dei Punti Verdi ormai esposti
per centinaia di milioni verso la Bcc per rate di mutuo non pagate, pare ben oltre i 95
milioni stimati al momento dalla Ragioneria del Comune.Quindi se grande è il disordine
sotto i cieli, nient’affatto eccellente è la situazione soprattutto di quei concessionari
virtuosi che non riescono più a schiodare un euro dalla banca che finge di essere seriamente allarmata dopo che i buoi sono fuggiti dalla stalla, come se di quella stalla la Bcc nulla
sapesse. Così venerdì scorso l’associazione dei concessionari ha incontrato l’assessore
Marco Visconti che in quella sede ha presentato l’avv. Angela Raimondo, la
nuova responsabile dell’Ufficio di Scopo per i PVQ costituito per fare luce e avere
un quadro completo dell’intricata matassa. Mentre non risulta che il responsabile
delle procedure per i PVQ,l’architetto Volpe ancora detenuto,sia stato a oggi rimpiazzato.
Viene così a mancare l’interlocutore ma soprattutto colui che dovrebbe
firmare i vari Stati di Avanzamento Lavori cui corrispondonole tranche di finanziamento
della banca.
Nel corso dell’incontro, i concessionari hanno chiesto di non bloccare l’ordinaria amministrazione
e di considerare la possibilità di concedere loro il diritto di superficiesulle aree occupate. Soluzione
che può forse valorizzare la loro concessione ma non risolve il problema dei debiti pregressi comunque a carico del Comune che li ha garantiti con una fideiussione al 95%. Inoltre annunciano
un’assemblea plenaria per domani alle 17:30 presso la Casa del Parco al Trullo. Si ricorda infine che i PVQ attivi e aperti al pubblico sono 17, quelli in fase di realizzazione 11, e 12 in
fase di progettazione. Ve ne sarebbero poi altri 20 che hanno ottenuto la concessione
su aree non disponibili, che il Comune dovrebbe “delocalizzare”,concedendone
altre. Ma dopo le recenti vicende giudiziarie, e soprattutto il commercio che nell’ultimo
decennio si è fatto di tali concessioni “delocalizzate”,e non solo, passate attraverso intricati cambi di proprietà, c’è da dubitare che qualcuno osi “delocalizzare

lunedì 16 aprile 2012

Repubblica 15/4/2012 - Inchiesta sui punti verde qualità del Comune presentata un' interrogazione parlamentare

Inchiesta sui punti verde qualità del Comune presentata un' interrogazione parlamentare

UN' INTERROGAZIONE parlamentare sui punti verde qualità e sull' inchiesta avviata dalla procura di Roma è stata inviata all' attenzione del ministro della Giustizia, Paola Severino, dall' onorevole Claudio Barbaro. Se i fatti messi in luce dai magistrati, scrive il deputato di Fli, «trovassero riscontro oggettivo si tratterebbe di una truffa da centinaia di milioni di euro ai danni della collettività e del Campidoglio, di cui la Corte dei Conti dovrebbe essere informata».

giovedì 12 aprile 2012

IL MESSAGGERO 12/4/2012 - Truffa delle aree verdi ora si indaga su 17 parchi

Truffa delle aree verdi
ora si indaga su 17 parchi

Vertice in procura. In tribunale continuano
ad arrivare segnalazioni e denunce




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di Valentina Errante

ROMA - Adesso le indagini riguardano diciassette punti verde. Tutti quelli finora affidati in concessione ai privati dal Comune di Roma. Dopo gli arresti e gli accertamenti, partiti dalle presunte irregolarità nell’area di Spinaceto e le indagini su Feronia e Tor Sapienza, con i finti stati di avanzamento lavori e le mazzette ai funzionari del Comune, si estende su tutto il business garantito dal Campidoglio l’inchiesta dei procuratori aggiunti Nello Rossi e Alberto Caperna e dei pm Francesco Minisci, Giorgio Orano e Alberto Pioletti.

I magistrati hanno già previsto un vertice la prossima settimana per dividersi il lavoro e le aree sulle quali indagheranno. Le verifiche saranno delegate ancora al I gruppo e ai militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza. Perché intanto in procura sono piovute denunce e segnalazioni. E dall’archivio è stato recuperato il fascicolo sul Punto verde di via Cortina D’Ampezzo.

Già dall’ordinanza, firmata dal gip Bernadette Nicotra, emergeva che le presunte irregolarità potessero estendersi anche alle altre aree del progetto comunale, 67 punti, secondo l’intenzione iniziale del Comune, ma solo 17 di questi sono stati avviati effettivamente o completati. Agli atti i verbali di un super testimone, che ha svelato il sistema attraverso il quale Massimo Dolce e Marco Bernardini, i due imprenditori finiti in manette avrebbero ottenuto la gestione delle aree, pagando tangenti ai funzionari Stefano Volpe e Anna Maria Parisi.

Scrive il gip nell’ordinanza: le dichiarazioni del testimone «hanno consentito di scoperchiare un tentacolare sistema corruttivo che, forte di connivenze interne ed esterne all’apparato amministrativo del Comune di Roma, cela enormi e lucrosi interessi coinvolgendo molte delle 67 aree che il bando comunale del ’95 aveva assegnato quali Punti verde qualità, costituendo al contempo, un grave vulnus per le aree individuate che, se regolarmente riqualificate e restituite al territorio e ai suoi abitanti, avrebbero certamente costituito un volano per lo sviluppo economico-imprenditoriale della città di Roma». E in tempi stretti l’inchiesta potrebbe riservare altre sorprese.

Giovedì 12 Aprile 2012 - 10:35

Andrea Ciabocco "Vi racconto come è stato ucciso un bel sogno" - Il Quotidiano del Litorale

http://www.ilquotidianodellitorale.it/parco-della-madonnetta-andrea-ciabocco-vi-racconto-ucciso-un-bel-sogno-video/