mercoledì 19 settembre 2012

Agenparl 19/9/2012 - MUNICIPIO XII: SIRACUSA (IDV), VISCONTI RISPONDA SU PUNTI VERDE QUALITA'

MUNICIPIO XII: SIRACUSA (IDV), VISCONTI RISPONDA SU PUNTI VERDE QUALITA' (AGENPARL) - Roma, 19 set - "A pochi giorni dalla prima manifestazione cittadina sullo scandalo dei Punti Verde Qualità il Campidoglio è sprofondato in un imbarazzato silenzio", dichiara in un comunicato il responsabile delle politiche municipali dell’Idv Federico Siracusa. "Sarei lieto di un eventuale partecipazione dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Roma Marco Visconti la cui presenza potrebbe rappresentare un primo forte segnale di attenzione verso il quartiere Spinaceto fortemente toccato dallo scandalo dei Punti Verde Qualità. Sono, purtroppo, decine i cantieri bloccati in tutta Roma ed in assenza di una politica forte da parte del Comune di Roma numerose aree verdi rischiano di cadere in un’irreversibile stato d’abbandono. La manifestazione si svolgerà Sabato 22 settembre, alle ore 11.00, nel luogo simbolo dello scandalo dei Punti Verde Qualità, nell’area antistante i cantieri interrotti del Parco Campagna di Spinaceto", conclude il comunicato il Vice Presidente del Consiglio del Municipio XII Federico Siracusa.

martedì 18 settembre 2012

RomaToday 18/9/2012 - Punto Verde Qualità Spinaceto: una manifestazione per chiedere la riapertura del Parco

Punto Verde Qualità Spinaceto: una manifestazione per chiedere la riapertura del Parco Al centro degli scandali legati alla gestione dei Punti Verde Qualità, il Parco Campagna di Spinaceto risulta ancora parzialmente fruibile. Per chiederne la riapertura e denunciare la condizione di alcuni PVQ, sabato 22 si terrà una manifestazione cittadina di Fabio Grilli 17/09/2012 Il Punto Verde Qualità Parco Campagna di Spinaceto, oggi, è soltanto un enorme scavo. Profondo alcuni metri, con tondini di ferro sporgenti ed arrugginiti, l'area che doveva servire a rilanciare il verde del quadrante, è pericolosamente accessibile. Ma è soprattutto la testimonianza di un progetto mal gestito, i cui concessionari (Maspen Sport Center s.r.l.) sono addirittura finiti in manette. RIAPRIRE IL PARCO CAMPAGNA. "Il PVQ del Parco Campagna di Spinaceto sarà il cuore di una manifestazione, per chiedere la verità su un gigantesco scandalo che rischia di lasciare dietro di sè solo macerie e cantieri interrotti al posto delle aree verdi comunali preesistenti - dichiara in un comunicato il responsabile delle politiche municipali dell'Idv Federico Siracusa. "Rivolgo un invito alla manifestazione all'Assessore all'ambiente del Comune di Roma Marco Visconti ed al Sindaco di Roma Gianni Alemanno dai quali ci aspettiamo un primo forte segnale di trasparenza e di discontinuità rispetto al passato attraverso l'annullamento del progetto del Punto Verde Qualità del Parco Campagna di Spinaceto, il progetto simbolo dello scandalo che ha prodotto gli arresti del 27 marzo scorso - prosegue Federico Siracusa che aggiunge - Questa sarà l'occasione per richiedere la riapertura alla cittadinanza del bellissimo parco campagna di Spinaceto". I RESIDENTI E LA MANUTENZIONE DEL PARCO. Nella zona, non sono poche le persone che frequentavano quell'area verde, della cui manutenzione, per anni, quando ancora i PVQ non erano che dei progetti su carta, si erano occupati i residenti stessi. L'Associazione Amici del Parco, ad esempio, in più occasioni aveva organizzato giornate di raccolta dei rifiuti ingombranti, passeggiate, e non ultimo richieste di intervento, all'amministrazione capitolina, per la sistemazione di cestini e panchine. E tuttavia, nonostante la disponibilità degli abitanti, si preferì assegnare quell'area e dei privati che, in cambio dell'ordinaria manutenzione, potevano costruire e gestire, come in altri PVQ della città, impianti sportivi e commerciali. Con i risultati che sono davanti agli occhi di tutti. IL QUADRO ECONOMICO DEGLI INVESTIMENTI. "I Punti Verde Qualità sono un'esperienza che avrebbe dovuto segnare l'inizio di una collaborazione tra il pubblico ed il privato per la gestione delle aree verdi comunali, ma il rilascio di fideiussioni da parte del Comune di Roma per ben 600 milioni di euro a garanzia dei finanziamenti concessi per la realizzazione dei lavori ha favorito la degenerazione di numerosi progetti. Purtroppo l'interesse di alcuni operatori sembrerebbe essere stato quello di costruire ed ottenere i finanziamenti garantiti dal Comune di Roma, anziché quello di gestire gli impianti realizzati - sottolinea ancora il Capogruppo IdV Federico Siracusa, che aggiunge - Ora però è necessario riesaminare il quadro economico degli investimenti in corso di realizzazione, ridimensionare alcuni progetti ed evitare che l'interruzione dei cantieri lasci dietro di se opere interrotte dal destino indefinito". L'APPUNTAMENTO. Per discutere di questi argomenti, e per chiedere la riapertura del Parco, il Consigliere IdV ha dato appuntamento ai residenti, sabato 22 settembre, alle ore 11.00, nell'area dell'ex mercato bisettimanale di Largo Sergi . Un luogo simbolo, dietro al quale campeggia tristemente lo scavo abbandonato che, si spera, possa esser rapidamente recuperato ad un pubblico utilizzo.

domenica 16 settembre 2012

Agenparl 12/9/2012 - PUNTI VERDI: CORATTI (PD), ASSURDA DECISIONE GESTIONE RISORSE PER ROMA

PUNTI VERDI: CORATTI (PD), ASSURDA DECISIONE GESTIONE RISORSE PER ROMA (AGENPARL) - Roma, 12 set - “L’afa e le temperature della calda estate passata hanno probabilmente influito sulla scelta scellerata da parte della Giunta Alemanno di affidare alla Società Risorse per Roma SpA la gestione di due dei famosi Punti Verde Qualità morosi con gli Istituti di Credito e riacquisiti al patrimonio di Roma Capitale dopo aver sborsato già circa 11 milioni e mezzo di euro di escussione fidejussoria, spiegazione razionale diversa non c’è” è quanto dichiara il Vice Presidente dell’Assemblea Capitolina Mirko Coratti che aggiunge “il 25 luglio scorso infatti la Giunta Capitolina ha affidato la gestione dei Punti Verde Qualità denominati Maximo in via della Bufalotta e Polisportiva Perconti al Tiburtino sud in capo alla responsabilità della Società RpR SpA la quale è ben noto fu costituita per tutt’altre finalità tant’è che per l’appunto nel proprio statuto che la regola non ha la dovuta previsione per la gestione di impianti sportivi, pertanto ritengo doveroso verificare la reale legittimità di questo atto deliberatorio. Leggendo la delibera la domanda sorge spontanea, se è vero che per il PvQ Maximo la nostra Amministrazione ha pagato per conto del concessionario privato moroso complessivi Euro 9.492.331,23 per il rimborso totale di n. 3 mutui contratti da Maximo con l’Istituto per il Credito Sportivo e con la Banca di Credito Cooperativo di Roma estinguendo di fatto tutti i mutui contratti, per quanto riguarda il PvQ della Polisportiva Perconti è stata adottata la stessa procedura? Oppure i debiti per mutuo di quest’ultima sono ancora in piedi?” Coratti spiega “non vorrei che dopol’esborso dalle casse capitoline di complessivi Euro 1.944.731,58 per escussione di garanzie rilasciate a fronte di n. 4 mutui contratti da Polisportiva Perconti S.r.l gli altri debiti della stessa con le banche, la cui entità non mi è nota ma ne immagino la grandezza, vadano in carico al nuovo gestore Risorse per Roma SpA. Da aggiungere poi la domanda al Sindaco di Roma Alemanno sul destino dei lavoratori impiegati dai citati privati nei PvQ e ora presi in carico da RpR, che fine faranno quando e se terminerà la gestione di quest’ultima? Saranno garantiti nei loro diritti?” in conclusione Coratti afferma “insomma la questione è delicata e, sempre leggendo la delibera, non mi sembra che la Giunta abbia concordato ufficialmente all’atto della decisione estiva la disponibilità e le modalità di questo affidamento gestionale con la Soc. Risorse per Roma SpA, tanto che sarebbe utile chiedere all’Amministratore Delegato della stessa se sia effettivamente d’accordo. Concludendo invito il Sindaco a verificare e darne conto se corrisponde al vero che, nonostante nell’agosto 2011 con determinazioni dirigenziali 1506 e 1540 l’Amministrazione Capitolina ha revocato le citate concessioni dei PvQ, a tutt’oggi quei concessionari ovvero Maximo Soc. Coop. Sportiva Dilettantistica e Polisportiva Perconti S.r.l. stiano incassando le quote di iscrizione dei cittadini romani per la fruizione degli impianti sportivi”.

sabato 15 settembre 2012

Andrea Ciabocco....riflessioni 1

Era mia intenzione caratterizzare il mio blog sull’affare Punti Verdi Qualità solo ed esclusivamente sulla pubblicazione di tutti o quasi tutti gli articoli di stampa riguardanti le note vicende ma ,mio malgrado, oggi mi sento di dover scrivere qualcosa di personale. Negli ultimi giorni sono usciti alcuni articoli che complicano sempre di piu’ la comprensione dei fatti. • Si continua a fare sempre di piu’ di tutta l’erba un fascio mischiando i Punti Verdi Qualità con le aree giochi. E’ vero che dipendono tutti dall’assessorato ambiente ma sono 2 progetti diversi. Sicuramente per i giornalisti è piu’ facile catturare l’attenzione sparando un titolo sui Punti Verdi Qualità ma poi se nell’articolo si parla di arre giochi la sostanza è diversa. • Molto spesso viene scritto che oltre alle note vicende del PVQ Spinaceto che toccano anche altre 2 o 3 aree la magistratura sta’ indagando su tutti i PVQ. 17 è il numero ricorrente,17 PVQ indagati. Buttiamo l’acqua sporca col bambinello, coinvolgiamo tutti, anche se non è vero. • Queste notizie non vengono smentite da nessuno, tanto meno dal Comune che avrebbe un grande interesse a salvaguardare i propri interessi e quindi a chiarire la reale situazione. • Girano in continuazione cifre da capogiro che il Comune avrebbe sborsato per i PVQ. E’ vero qualcosa il Comune ha dovuto sborsare ma queste cifre sono poca cosa rispetto a quello che i singoli concessionari nel tempo hanno investito. L’investimento di un concessionario considerando tutte le voci si aggira sul 25% del quadro economico generale e a questa cifra va aggiunto il fatto che l’ammontare del mutuo e delle manutenzioni è a totale carico del concessionario. A fronte di questo il Comune ha garantito con delle fideiussioni il 90/95% dei mutui e dovrà far fronte a esborso di quattrini solo qualora un concessionario non fosse in grado di pagare. Questo purtroppo puo’ accadere ma , se ci fosse stato da parte del Comune, una migliore organizzazione e una volontà di ascolto e collaborazione con i concessionari le cose sarebbero andate diversamente. La figura del concessionario è quasi sempre vista da parte dei funzionari comunali , e non solo per i PVQ(vedi impianti sportivi comunali) come quella di uno speculatore che si stà appropriando della cosa pubblica per interessi di guadagno. Ci sarà pure qualcuno che ha il dio quattrino davanti a tutto ma , e parlo per me, quando nel mio PVQ si mettono a disposizione della cittadinanza 21 ettari di verde attrezzato,sicuro,controllato e poi si fa dello sport l’attività principale dando modo a associazioni sportive di basket,pallavolo,pattinaggio,calcio,arrampicata e tante altre di svolgere la propria attività e poi si svolge attività sociale con il DSM e il tennis in carrozzina e le cooperative sociali dl nuoto e tanto, tanto altro…….può lasciare amareggiati non avere mai nessuno che al di là della personale comprensione abbia la possibilità di aiutarti ad affrontare problemi dei quali si è vittime e non provocati da te stesso. I tecnici possono svolgere la loro opera nell’ambito dei poteri della loro funzione e per poter affrontare problemi di piu’ difficile soluzione “servirebbe” la politica. E qui casca l’asino! La politica è LATITANTE, sia quella di maggioranza che quella dell’opposizione. Si continua ad andare avanti senza interventi significativi,la maggioranza, si cavalca ma non troppo la vicenda giudiziaria,l’opposizione. • Dall’istituzione dell’Ufficio di Scopo Punti Verdi Qualità sono passati oramai 4/5 mesi e solo in questi giorni lentamente qualcosa si stà muovendo. Ci si dice che è servito molto tempo per la riorganizzazione, che dobbiamo essere pazienti , quasi fossimo noi concessionari responsabili del “malfunzionamento” precedente. Chiariamolo una volta per tutte. La maggior parte dei concessionari sono “vittime” di quello che è accaduto e di quello che stà accadendo. Con spirito assolutamente costruttivo,vista la chiarezza, finalmente, relazionale dei nuovi tecnici,è grande la mia disponibilità a cercare,insieme al nostro “azionista di maggioranza” e cioè il comune di Roma, le soluzioni operative per analizzare la situazione odierna, valutare quali sono stati i problemi, cercare delle soluzioni che possano in tempi brevi colmare le “carenze e le lacune” di questo progetto. Se questo non avvenisse considerando che da quando siamo partiti e cioè dal 1998 il mondo è cambiato e purtroppo il cambiamento piu’ grave e cioè quello della grande crisi economica di questi ultimi anni è conciso con un periodo, mi si passi il termine, di gestione “personale”dei PVQ arrecando enormi danni ai concessionarie le conseguenze sarebbero estremamente gravi per un “bene comune” come il Parco della Madonnetta. Passaggio alla seconda convenzione per i concessionari della prima ora,allungamento del piano di ammortamento dei mutui,variazione di destinazione d’uso…..queste sono soluzioni cosiccome il diritto di superficie che sgraverebbe il Comune dalle fidejussioni…..se si riuscisse a parlarne in maniera costruttiva,alla ricerca di soluzioni che vadano bene a tutti gli attori e cioè Comune,Banche e concessionario!!!!!!!

Cinquegiorni 15/9/2012 . IL CASO Una delibera del 25 luglio scorso affida alcune tra le più spinose situazioni alla società capitolina

IL CASO Una delibera del 25 luglio scorso affida alcune tra le più spinose situazioni alla società capitolina Ma l’incarico sarebbe stato rifiutato dalla società capitolina con una lettera circostanziata che spiega le ragioni giuridiche regolamentari e societarie che le impediscono di svolgere il ruolo di esattore e amministratore dei Punti verde qualità CONSIGLIO REGIONALE Fondi Pdl, scattano i controlli della Finanza Fiorito si autosospende dal partito L’opposizione denuncia il rischio paralisi per la PIsana e il fallimento di un’esperienza di governo il cui «unico risultato concreto è l’aumento dei costi della politica» Il Pvq di Feronia Pvq fuori controllo? Ci pensa “Risorse”Alcuni quotidiani continuano a scrivere dei punti verdi riferendosi alle 6/8 aree destinate alle giostre e per l'autorizzazione delle quali sarebbe indagato, come scritto ieri da Repubblica, Paolo Giuntarelli oggi presidente del Bioparco e prima direttore del dipartimento verde e tutela ambientale. I dubbi su quelle concessioni furono sollevati, come riportato già a maggio da Cinque Giorni, dal consigliere del II municipio Massimo Inches, ma la vicenda nulla ha che vedere con i punti verde qualità (PVQ) che portarono all'arresto dell'imprenditore Bernardini e del funzionario capitolino Volpe, oggi rinviati a giudizio. Altra storia e ben più pericolosa per le casse del comune che ha garantito ai concessionari crediti per 400 milioni con propria fideiussione. Tanto grave e delicata da meritare minacce di gambizzazione a chi scrive. Tuttavia in assenza di sviluppi nell'indagine della Procura, scrivevamo nei giorni scorsi dell'intenzione del Campidoglio di rifilare a Risorse per Roma tutta la gestione dell'affare PVQ, senza che la commissione di scopo istituita dall'assessore Marco Visconti per far luce sulla intricata vicenda, abbia mai espresso una valutazione complessiva. Evidentemente siamo stati affrettati nel dare la notizia poiché non si tratta di una mera intenzione del Campidoglio, ma di una operazione che la Giunta ha già deciso con deliberazione n.225 del 25 luglio di quest'anno. Con quella delibera Roma Capitale dà inizio all'approvazione dell'iter procedurale per la gestione temporanea dei PVQ Tiburtino sud, Polisportiva Perconti, Prati Verdi della Bufalotta Maximo coop, da affidare a Risorse per Roma. Sono i Pvq spesso citati nelle nostre inchieste e per i quali la concessione è stata revocata o decaduta. Infatti i concessionari di quei punti verdi, dopo aver ottenuto i finanziamenti, non sono più in grado di restituire le somme. Così si scopre che il Comune, in qualità di garante, ha dovuto versare 9.492.331 euro alla Bcc e all'Istituto di Credito Sportivo «per il rimborso totale di n. 3 mutui contratti da “Massimo soc.coop” più 1.944.731 euro per escussione garanzie rilasciate a fronte di n. 4 mutui contratti» dalla Perconti con i medesimi istituti di credito. Da notare che queste ingenti somme sono probabilmente comprensive di quei 2.935.000 euro del Fondo di Solidarietà e garanzia istituito obbligatoriamente a carico dei concessionari, anche virtuosi, della prima ora. Mentre Pantalone paga, dalla delibera si evince anche che nonostante la morosità, quei PVQ continuano la loro attività di gestione dei centri sportivi. Si presuppone allora che vi siano introiti e che un po’ di grano circoli. Importi che Risorse per Roma dovrebbe andare a recuperare subentrando “temporaneamente” anche alla gestione degli impianti. Insomma il Comune revoca le concessioni e RpR funge da esattore, amministratore, gestore e quant’altro di quei PVQ. La delibera ha ottenuto prioritariamente il parere favorevole del direttore del dipartimento tutela ambientale, Tancredi; del direttore gestione e sviluppo PVQ Raimondo; del dirigente della ragioneria generale Corselli, ma qualcuno mormora che non sia stata firmata dal segretario generale del comune dott. Iudicello che comunque compare in calce al documento, scaricato dal portale del comune. Sempre a quanto ci risulta, RpR avrebbe respinto al mittente la deliberazione con una lettera circostanziata adducendo tutte le ragioni giuridiche, regolamentari e societarie che le impediscono di assolvere a questo incarico. Ma la mossa qualcuno l'ha voluta giusto per allungare il brodo e scaricarsi le responsabilità da una situazione che nel tempo potrebbe divenire esplosiva per il crac di altri concessionari. Un precedente che RpR non vuol creare su una vicenda che è stata gestita da altri e soprattutto oggi sotto il mirino della Procura.

venerdì 14 settembre 2012

Repubblica 6/9/2012 - L'esperto di politiche ambientali che gestiva l'occupazione delle zone

L'esperto di politiche ambientali che gestiva l'occupazione delle zone DIRETTORE Paolo Giuntarelli, direttore del Bioparco CLASSE 1967, diploma in educazione fisica e laurea in sociologia, esperto in politiche ambientali, Paolo Giuntarelli pareva avviato a una fulgida carriera nelle fila dell'amministrazione Alemannno, finché qualcosa non è andato storto. Dirigente alla Regione Lazio, è stato chiamato in Campidoglio già nel settembre 2008 per guidare la promozione sportiva del XX dipartimento, ma appena qualche mese dopo fa un bel salto: sostituisce Paolo Togni alla guida del Dipartimento Ambiente. Dove però resisterà appena un anno e mezzo: causa dissidi con l'entourage del sindaco, verrà «promosso» direttore del Bioparco e allontanato da Palazzo Senatorio.

Repubblica 6/9/2012 - Punti verdi, l'inchiesta si allarga alle aree giochi

Punti verdi, l'inchiesta si allarga alle aree giochi NON solo i punti verde, l'inchiesta sulle aree date in gestione dal Comune si allarga anche ai punti infanzia, zone destinate al gioco dei bambini. Sono otto quelle finite, grazie a un esposto del consigliere municipale del II Municipio, Massimo Inches, nel mirino dei magistrati, i procuratori aggiunti Alberto Caperna e Nello Rossi e i pubblici ministeri, Francesco Minisci, Giorgio Orano e Alberto Pioletti. La denuncia del consigliere ripercorre le tappe di assegnazione di otto punti verde infanzia in zone diverse della città: piazza Vittorio, via Piccinni, piazza Mancini, via Sandulli, Tor Vergata, via Marinetti, piazza Meucci e lungotevere Castello. A queste aree, l'allora direttore del dipartimento Tutela Ambientale e del Verde, Paolo Giuntarelli (ora presidente del Bioparco, più volte tirato in ballo anche dall'inchiesta sui Pvq), ha prorogato con una determinazione dirigenziale (la numero 1079 del 10 maggio 2010) l'occupazione di suolo pubblico. Ma, spiega Inches nell'esposto acquisito dai pm romani, «l'assegnazione di suolo pubblico, oltre ad essere di competenza dei municipi e non del direttore del dipartimento, sarebbe dovuta avvenire mediante un bando pubblico e non con affidamento diretto». Ne è convinto il consigliere de La Destra che ha scritto a piazzale Clodio per segnalare le anomalie della vicenda. Accuse che ora gli inquirenti dovranno verificare. Inches fa una ricostruzione precisa, spiega che delle otto aree, sei non risultano nemmeno disponibili, mentre le altre due, quella di piazza Mancini e quella di piazza Meucci, possono essere affidate solo per un periodo di 90 giorni. Quanto all'area del lungotevere Castello, ovveroa ridosso di Castel Sant'Angelo, scrive il politico, «incombe il vincolo del ministero dei Beni Culturali, fin dalla data 11/11/2009 e, in considerazione delle connotazioni monumentali dell'area, essa non si ritiene utilizzabile». Non a caso, spiega, il Municipio XVII ha rilasciato parere negativo. E il vicecapo di gabinetto del sindaco, Gianmario Nardi, «ha chiesto (inascoltato) al successivo direttore del dipartimento tutela Ambientale, Tommaso Profeta, di provvedere con estrema urgenza alla revoca della determinazione». Annullamento che, però, è arrivato solo il 24 ottobre 2010, quando il direttore dipartimento, Mario Vallorosi, ha sottoscritto 8 determinazioni per annullare quelle con cui erano stati dati in gestione i punti verde infanzia. «Lo stesso anno, casualmente - scrive ancora Inches - tra novembre e dicembre, sono stati trasferiti il direttore e i due funzionari che avevano fatto l'istruttoria». Non è finita. A Vallorosi subentra Fabio Tancredi che decide di revocare gli otto provvedimenti di annullamento e di emanarne tre per confermare quanto deciso da Giuntarelli. Solo un caso? Secondo il consigliere municipale no. Ma ora toccherà ai pm e ai finanzieri del nucleo tributario valutare la situazione. Una cosa è certa: l'esposto è già stato inserito nel fascicolo sui punti verde. Gli inquirenti finora stavano esaminando i 17 pvq, adesso al vaglio finiscono anche i punti gioco. La modalità, d'altronde, è la stessa: lavori mai effettuati per cui il Campidoglio è fideiussore al 95 per cento. Solo per i pvq, almeno per quanto accertato fino ad oggi, il Comune ha perso circa 11 milioni. MARIA ELENA VINCENZI

Repubblica 9/9/2012 - Le pressioni per i Punti verdi Problema politico, chiamalo

Le pressioni per i Punti verdi Problema politico, chiamalo IRREGOLARITÀ nei cantieri e pressioni politiche. Nelle telefonate intercettate di Stefano Volpe, l' architetto comunale arrestato per l' inchiesta sui punti verde, ci sono interessi di ogni tipo. Il 5 dicembre 2011 Stefano Volpe chiama Fabio Tancredi, direttore del Servizio Giardini. Quest' ultimo chiede: «Senti, ma Villa Veschi? C' è una nota di un consigliere comunale, mi sembra Vannini Scatoli, che segnalava che lì c' erano problemi geologici». L' architetto risponde: «È un problema di legittimità ad andare avanti sui lavori se non c' è un cantiere aperto. Poi lui è un politico, quindi per avere una perizia reale sulla situazione geologica di Villa Veschi bisogna far fare una perizia geologica cheè tutt' altra cosa. Ma chi la paga?». Tancredi risponde: «La facciamo come amministrazione comunale per uscire fuori da st' impasse». E alla fine Volpe chiude: «Ripeto, lì non c' è un problema geologico, il problema è politico, fare o non fare il punto verde». I due finiscono a parlare di Parco Feronia (quello di Lucia Mokbel, uno dei pvq interessati dalle indagini). Volpe dice: «Ho incaricato un perito per la contabilità e ti assicuro che escono macroscopiche irregolarità». Poi ci sono i punti infanzia, da poco finiti nel mirino dei pm, a seguito di un esposto del consigliere del II Municipio, Massimo Inches, in cui si faceva riferimento a varie aree date in gestione in modo non trasparente. Sotto accusa, in particolare, quello di Castel Gandolfo, assegnato con una determinazione firmata da Paolo Giuntarelli (all' epoca direttore del X dipartimento, oggi presidente del Bioparco) a un privato che, secondo il consigliere, avrebbe continuato a gestirlo anche in barba alla richiesta del vicecapo di gabinetto Nardi di annullare quella disposizione. Il dipartimento fa sapere (e ne allega copia) che in data 18 novembre 2010, il nuovo direttore Tommaso Profeta, aveva disposto la rimozione della giostra dal lungotevere Castello. Il provvedimento, però, è stato notificato da vigili del XVII gruppo con tre mesi di ritardo. Un indugio che ha fatto scattare il rinnovo semestrale grazie al quale il gestore dell' area ha anche vinto un ricorso al Tar.

domenica 9 settembre 2012

Omniroma-PUNTI VERDE, MASINI-NANNI (PD): «MODELLO ALEMANNO INQUINA ANCHE GIOCHI BIMBI»

Omniroma-PUNTI VERDE, MASINI-NANNI (PD): «MODELLO ALEMANNO INQUINA ANCHE GIOCHI BIMBI» (OMNIROMA) Roma, 06 SET - «L'inchiesta sui punti verdi qualità si allarga fino e coinvolgere i massimi collaboratori del Sindaco, quegli uomini di fiducia che giornalmente lo affiancano nelle sue scelte. Da quanto si apprende da alcuni quotidiani alcuni di loro, in spregio delle regole della buona amministrazione come lo strumento del bando pubblico hanno concesso con affidamento diretto pur non avendone il potere aree pregiate agli amici degli amici. Oggi la storia si ripete. Come nello scandalo di 'Parentopolì che ha coinvolto le maggiori aziende capitoline nell'assunzione diretta di parenti, amiche e soubrette di deputati, consiglieri comunali e l'assunzione di consiglieri municipali ed anche di altri comuni, tutti di stretta osservanza delle varie correnti del PDL secondo una rigida logica spartitoria, oggi veniamo a conoscenza che il modello Alemanno si ripete ed è stato applicato anche ai 'punti verdi qualità' ossia agli spazi giochi per bambini. Purtroppo questa torbida vicenda getta un'ombra su una realtà fatta anche di imprenditori veri e reltà sane, non vorremmo che dopo l'ennesimo scandalo che coinvolge la giunta Alemanno si butti 'il bambino con l'acqua sporcà. Nel rispetto del lavoro della magistratura riteniamo però inderogabile un chiarimento da parte del Sindaco alla città e al Consiglio Comunale». È quanto dichiarato in una nota dai consiglieri comunali del Pd Paolo Masini e Dario Nanni.

giovedì 6 settembre 2012

Roma: Pd, su punti verde qualita' audizione Visconti e commissione inchiesta

Roma: Pd, su punti verde qualita' audizione Visconti e commissione inchiesta Roma, 6 set. - (Adnkronos) - "L'inchiesta sui Punti verdi qualita', che ha gia' portato agli arresti quattro persone con l'accusa di truffa pluriaggravata, corruzione e falso, sta mettendo in evidenza un altro capitolo sugli scandali della giunta Alemanno, quello sulle aree giochi. Sono otto le aree finite nel mirino della magistratura, in quanto risulterebbero assegnate direttamente senza un bando pubblico. Il tutto tra proroghe, annullamenti e un avvicendarsi convulso di direttori del dipartimento ambiente". Lo dichiara il Vicepresidente della Commissione Ambiente Athos De Luca. "Una vicenda inquietante - continua De Luca - verso la quale il sindaco sembra voglia prendere a tutti i costi le distanze tacendo sull'operato della sua amministrazione. Ricordiamo ad Alemanno, che nel novembre del 2009, si avvio' un rifinanziamento per le fedejussioni dei punti verdi di 220 milioni di euro, voluto dalla sua maggioranza. Chiedero' pertanto - prosegue il rappresentante del Pd - l'audizione dell'Assessore Visconti in Commissione Ambiente, affinche' abbia l'opportunita' di spiegare quanto sta emergendo dalle indagini e riportato dai quotidiani, su un presunto coinvolgimento dell'amministrazione, per favorire le assegnazioni delle aree dei giochi per bambini". "Proponiamo inoltre - conclude De Luca - nel rispetto del lavoro dei giudici, la costituzione di una commissione d'inchiesta, prevista dal Regolamento, presieduta dal Segretario Generale, per avviare una indagine interna, al fine di appurare eventuali illeciti amministrativi e verificare tutti i procedimenti sia dei Punti verdi, che delle aree giochi in corso".

Corriere della Sera 6/9/2012 -Tangenti sulle giostre nei parchi

Tangenti sulle giostre nei parchi Accertamenti dei magistrati sull'iter amministrativo per l'assegnazione degli spazi a otto impianti: nel mirino del pool anticorruzione le procedure del Comune Piazza Meucci: sotto inchiesta (Jpeg)Piazza Meucci: sotto inchiesta (Jpeg) ROMA - Le giostre dei bambini sono il nuovo fronte dell'inchiesta sui Punti Verde. A catturare l'attenzione dei pubblici ministeri Francesco Minisci, Giorgio Orano e Alberto Pioletti sono le autorizzazioni concesse dal Dipartimento X (Tutela ambientale e del verde) ai giostrai che operano in otto aree di pregio della Capitale. La lista degli impianti nel mirino dei pm abbraccia ogni angolo della città: da Castel Sant'Angelo a piazza Vittorio, da via Piccinini (quartiere Triste) a piazza Mancini, dal Laurentino 38 a San Basilio. Ancora nessuna ipotesi di reato è stata formulata. La questione cruciale intorno a cui ruota l'inchiesta sarà appurare se è stata corretta la procedura seguita dai responsabili del Comune per l'assegnazione degli spazi occupati dagli attuali gestori. La giostra di Castel S. Angelo (Jpeg)La giostra di Castel S. Angelo (Jpeg) Il dubbio del pool è che siano stati adottati procedimenti irregolari. Con la conseguenza che andranno chiarite quali ragioni potrebbero aver spinti i funzionari ad uscire dal perimento imposto dalle regole del Campidoglio. Le concessioni, secondo l'ipotesi allo studio della Procura, avrebbero dovuto avvenire attraverso bandi pubblico indetti dai singoli municipi. Le carte in mano alle toghe raccontano che il Dipartimento comincia ad occuparsi delle assegnazioni nel maggio del 2010. Allora il direttore è Paolo Giantarelli che con la determinazione dirigenziale 1079 concede l'autorizzazione all'occupazione di suolo pubblico agli otto giostrai. La decisione violerebbe una serie di deliberazioni comunali. Un regolamento del 1998 stabilirebbe che sei zone devono essere assegnate con bando pubblico. Le uniche eccezioni riguardano piazza Meucci e piazza Mancini, che tuttavia possono essere concesse ai giostrai per periodi non superiori a 90 giorni, termine scaduto il quale sarebbe necessaria l'indizione di un bando pubblico. Piazza Mancini (Jpeg)Piazza Mancini (Jpeg) Nell'ottobre del 2011 il nuovo responsabile del verde urbano, Mario Vallorosi, decide di annullare le otto assegnazioni. Ma è questo punto che entra in scena Fabio Tancredi, direttore del Servizio Giardini di Roma Capitale, tirato in ballo nell'inchiesta sui punti verde qualità da diversi imprenditori senza essere mai indagato dalla Procura. È lui a riportare in vigore la determinazione 1079 del 2010 e le otto assegnazioni. «Il motivo di questa scelta dovrà spiegarlo la magistratura», sottolinea il consigliere del II Municipio, Massimo Inches (La Destra) che ha presentato la denuncia da cui è nata l'inchiesta. Giulio De Santis

Repubblica 6/9/2012 -Punti verdi, l'inchiesta si allarga alle aree giochi

Punti verdi, l'inchiesta si allarga alle aree giochi Indagini da Castel Sant'Angelo a piazza Mancini L'esposto di un consigliere municipale. Il Comune ha perso 11 milioni. Sotto indagini altre otto zone di MARIA ELENA VINCENZI Punti verdi, l'inchiesta si allarga alle aree giochi Indagini da Castel Sant'Angelo a piazza Mancini Non solo i punti verde, l'inchiesta sulle aree date in gestione dal Comune si allarga anche ai punti infanzia, zone destinate al gioco dei bambini. Sono otto quelle finite, grazie a un esposto del consigliere municipale del II Municipio, Massimo Inches, nel mirino dei magistrati, i procuratori aggiunti Alberto Caperna e Nello Rossi e i pubblici ministeri, Francesco Minisci, Giorgio Orano e Alberto Pioletti. La denuncia del consigliere ripercorre le tappe di assegnazione di otto punti verde infanzia in zone diverse della città: piazza Vittorio, via Piccinni, piazza Mancini, via Sandulli, Tor Vergata, via Marinetti, piazza Meucci e lungotevere Castello. A queste aree, l'allora direttore del dipartimento Tutela Ambientale e del Verde, Paolo Giuntarelli (ora presidente del Bioparco, più volte tirato in ballo anche dall'inchiesta sui Pvq), ha prorogato con una determinazione dirigenziale (la numero 1079 del 10 maggio 2010) l'occupazione di suolo pubblico. Ma, spiega Inches nell'esposto acquisito dai pm romani, "l'assegnazione di suolo pubblico, oltre ad essere di competenza dei municipi e non del direttore del dipartimento, sarebbe dovuta avvenire mediante un bando pubblico e non con affidamento diretto". Ne è convinto il consigliere de La Destra che ha scritto a piazzale Clodio per segnalare le anomalie della vicenda. Accuse che ora gli inquirenti dovranno verificare. Inches fa una ricostruzione precisa, spiega che delle otto aree, sei non risultano nemmeno disponibili, mentre le altre due, quella di piazza Mancini e quella di piazza Meucci, possono essere affidate solo per un periodo di 90 giorni. Quanto all'area del lungotevere Castello, ovvero a ridosso di Castel Sant'Angelo, scrive il politico, "incombe il vincolo del ministero dei Beni Culturali, fin dalla data 11/11/2009 e, in considerazione delle connotazioni monumentali dell'area, essa non si ritiene utilizzabile". Non a caso, spiega, il Municipio XVII ha rilasciato parere negativo. E il vicecapo di gabinetto del sindaco, Gianmario Nardi, "ha chiesto (inascoltato) al successivo direttore del dipartimento tutela Ambientale, Tommaso Profeta, di provvedere con estrema urgenza alla revoca della determinazione". Annullamento che, però, è arrivato solo il 24 ottobre 2010, quando il direttore dipartimento, Mario Vallorosi, ha sottoscritto 8 determinazioni per annullare quelle con cui erano stati dati in gestione i punti verde infanzia. "Lo stesso anno, casualmente scrive ancora Inches tra novembre e dicembre, sono stati trasferiti il direttore e i due funzionari che avevano fatto l'istruttoria". Non è finita. A Vallorosi subentra Fabio Tancredi che decide di revocare gli otto provvedimenti di annullamento e di emanarne tre per confermare quanto deciso da Giuntarelli. Solo un caso? Secondo il consigliere municipale no. Ma ora toccherà ai pm e ai finanzieri del nucleo tributario valutare la situazione. Una cosa è certa: l'esposto è già stato inserito nel fascicolo sui punti verde. Gli inquirenti finora stavano esaminando i 17 pvq, adesso al vaglio finiscono anche i punti gioco. La modalità, d'altronde, è la stessa: lavori mai effettuati per cui il Campidoglio è fideiussore al 95 per cento. Solo per i pvq, almeno per quanto accertato fino ad oggi, il Comune ha perso circa 11 milioni. (06 settembre 2012)

Andrea Ciabocco "Vi racconto come è stato ucciso un bel sogno" - Il Quotidiano del Litorale

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