giovedì 17 novembre 2011

CINQUEGIORNI 17/11/2011

CASAL BRUNORI Punti Verdi Qualità
«Quelle cementificazioni e quel mercato nel parco pubblico non andavano fatte».I cittadini di Casal Brunori riuniti in comitato non ci stanno e non condividono la trasformazione del punto
verde qualità nel loro quartiere che ha visto ridurre lo spazio verde a loro disposizione a favore di un mercato plateatico dove vengono organizzati eventi. «Dobbiamo tutelare l'ambiente - si sfoga
Filippo Cioffi - Roma ha bisogno di una certa quantità di verde per vivere». Dopo l'esposto presentato alla procura della Repubblica la scorsa primavera i residenti non hanno saputo più nulla:«Ormai non c'è niente da fare - commenta Cioffi -l'abuso è stato fatto. Crediamo però che siano state avviate delle indagini e la nostra speranza è che il mercato venga riportato dove era prima. La storia del Punto verde qualità parte da lontano. «La ditta che ha
vinto l'appalto per il Pvq di Spinaceto aveva difficoltà a far coesistere il mercato con altri spazi attrezzati previsti nella stessa area - spiega Roberto Simoncini - anche lui impegnato nelle battaglie del comitato - per questo motivo, immaginiamo, hanno ampliato lo spazio del punto
verde di Spinaceto a discapito di quello di Casal Brunori: per ricavare il posto per il mercato. Tutto questo senza le autorizzazioni necessarie, aumentando l'area del Pvq solo con un atto am-
ministrativo - aggiunge il signor Roberto - per questo abbiamo presentato l'esposto. Dall'oggi al domani abbiamo visto le ruspe al lavoro». Contro tutta l'operazione, secondo il comitato
illecita perché nessun atto è passato attraverso il consiglio Comunale, i cittadini hanno organizzato diverse mobilitazioni, compresa una raccolta di firme. «In linea di principio non siamo contrari ai Punti verde qualità ci tiene a specificare Simoncini - a Spinaceto ci sono
esempi positivi si tratta però di verificare bene come vengono realizzati e se i progetti
delle ditte che li prendono in appalto corrispondono alle reali esigenze del territorio».

mercoledì 16 novembre 2011

Repubblica 16/11/2011

IL CASO
Punti Verde Qualità
un altro esposto in Procura
Impianti spariti a Parco Feronia, l'area affidata alla sorella di Mokbel. Una lettera dell'Ufficio Giardini. Erano stati dichiarati lavori per 2 milioni. Tutto nasce da un'ispezione di un geometra del dipartimento
di PAOLO BOCCACCI


Punti Verde Qualità un altro esposto in Procura Il cantiere del Parco Feronia
È ancora bufera sui Punti Verde Qualità. Da pochi giorni dal suo ufficio dell'assessorato dell'Ambiente davanti alle mura di Porta Metronia, il direttore dell'Ufficio Giardini ha firmato una breve lettera indirizzata alla Procura. Dopo un rapporto di un geometra del dipartimento c'è il sospetto che a Parco Feronia, uno dei Punti Verde Qualità gestito dalla "Luoghi del tempo s. rl." che vede come socio di maggioranza Lucia Mokbel, sorella di quel Gennaro accusato di riciclaggio nello scandalo Telekom-Sparkle, e per una piccola quota la cooperativa rossa "29 giugno", nonostante siano stati fatturati lavori per due milioni di euro, non siano stati realizzati gli impianti denunciati. In realtà ad un'ispezione questi non risulterebbero più nell'area, un cantiere ormai chiuso al pubblico e luogo di ritrovo di sbandati.

Non solo, sempre sullo stesso fronte, è stata ritirata la concessione alla Polisportiva Vigor Perconti, che all'interno del parco "Verde Rocca", nel cuore del quartiere di Colli Aniene, tra via Igino Giordani e via Grotta di Gregna, gestisce oltre un ettaro di campi da calcio e calcetto. Non pagherebbe più le rate del mutuo che era stato preso in base ad una fideiussione sottoscritta dal Comune.

E così il centro, dove si trovano anche due piscine, un ristorante, una zona attrezzata per le passeggiate con i cani, giostre per bambini e mille metri quadri di palestre, potrebbe chiudere i battenti o trovare un nuovo gestore.

Ma la polemica sull'affidamento
dei Punti Verde Qualità si riaccende soprattutto per l'esposto preventivo alla Procura che riguarda il Parco Feronia della Mokbel. Sciolta la commissione di controllo che era guidata da un ex funzionario comunale, Antonino Turicchi, per ora è stata affidata dal direttore Tancredi a tecnici esterni un perizia sui lavori effettivamente fatti dalla "Luoghi nel tempo s. r. l.". I risultati si conosceranno la prossima settimana.

Nel parco il cantiere, gestito dall'impresa Costruzioni Filuan, si era aperto il 12 novembre del 2007 e il direttore è un ingegnere, marito della Mokbel, Giancarlo Scarozza, che ha anche ottenuto l'assegnazione dei Punti Verde di Castel Giubileo e di Forte Ardeatino con società diverse.
Questa rete di interessi, concentrati nelle mani di poche persone, aveva fatto nascere un primo esposto in Procura, quello del consigliere regionale del Pd Enzo Foschi, per il quale dodici Punti Verdi Qualità sarebbero "riconducibili a parenti e amici d'area politica di Antonio Lucarelli, capo segreteria della giunta Alemanno". Ma quest'ultimo aveva replicato seccamente: "L'accusa di aver condizionato con l'assegnazione da parte del Comune dei terreni per 4 punti verdi è totalmente falsa, dato che queste assegnazioni sono state fatte dalle precedenti amministrazioni". E poi aveva spiegato: "Nel 1999 sono uscito da tutte le società da me fondate. Nel 2005 ho avuto alcune consulenze. Ma quando sono diventato capo della segreteria del sindaco questi rapporti sono cessati".

Cinquegiorni 16/11/2011

La storia dei Punti Verdi Qualità è lunga 16 anni e ha prodotto finanziamenti abnormi per i concessionari

Le delibere consiliari 148 e 149 del 14 settembre 2006che autorizzano la fideiussione del Comune CreditoSportivo e la Banca di Credito Cooperativo rappresentano solo l'ultimo episodio di una storia di finanziamenti ai concessionaridei Punti Verdi Qualità ormai lunga 16 anni. Sì,perché i fortunati concessionari hanno goduto di un primo finanziamento, a tasso agevolato, di 206 milioni di euro, un altro successivo di 220 milioni per arrivare all'ultimo rifinanziamentodi 90 milioni, diconsi ben 516 milioni in totale garantiti dal Comune con successive fideiussioni per mutui concessi secondo varie scadenze, dalla minima di 60 mesi aduna massima (udite udite) a 240 mesi, a tassi Euribor rispettivamentedello 0,50% e dello 0,90%. Ovviamente tanta manna finanziaria veniva concessa per «la creazione di specifichestrutture dedicate all'infanzia, ad attività ricreative, culturali,di ristoro, nonché impianti con vocazione sportiva ed altri interventi ad esse funzionali». A ben vedere quasi opere dibene, tutte da verificare, almeno nelle 16 strutture sino aoggi ultimate. Ma non è questo il problema. O meglio non è il problema predominante, perché la matassa si ingarbuglia quando i cantieri aperti da anni per i Pvq si bloccano deltutto come per l'esempio riportato da questo giornale di via Feronia, o si bloccano senza completare i lavori come all'Olgiata.Indici allarmanti di sofferenza delle imprese che quei cantieri hanno avviato. Non sappiamo se queste aziende e lealtre che stanno ancora realizzando le strutture paghino regolarmente le rate dei mutui contratti, sappiamo però che alcuni volenterosi concessionari, facendosi forti dell'ultima manovra del governo che lo prevede, hanno chiesto alle due banche di pagare solo gli interessi sul mutuo e non il capitale visto la crisi economica che attanaglia un po' tutti, compresi,si ritiene, anche i concessionari dei Pvq. Ma che la situazione sia più grave di quanto appaia lo dimostrerebbe una lettera dell'Associazione degli Assegnatari di Pvq indirizzata al sindaco due anni fa nella quale si sollecitava al Comune il rifinanziamento delle fideiussioni. Allora si registrava l'insolvenza di alcuni concessionari che mettevano a rischio la restituzionedi circa 440 milioni garantiti dal Comune e si chiedeva un intervento di altri 200 milioni. Non solo, ma in una successiva lettera del marzo 2010 indirizzata all'assessore alle politiche ambientali De Lillo, al direttore del X dipartimento dott. Paolo Giuntarelli e al responsabile del procedimento Pvq di quel dipartimento, arch. Stefano Volpe, si chiedeva lo svincolo del Fondo di garanzia e solidarietà del 5%, ovvero quel fondo accantonato da tutti i concessionari (come a dire,di tutta la categoria dei concessionari) a garanzia del debito contratto dagli stessi. Non sappiamo quale fu la risposta a quella lettera, ma sappiamo che quel fondo di circa 4 milioni è stato già incamerato dalle banche a fronte delle insolvenze conclamate di alcuni concessionari. Un campanello d'allarme per gli istituti di credito e il Comune garante di una massa creditizia di oltre mille miliardi di vecchie lire. Non siamo così pessimisti da credere che le insolvenze superino limiti fisiologici, ma resta comunque alto il rischio che in alcuni casi le banche chiedano l'escussione della fideiussione al Comune e quindi l'esborso forse di decine di milioni nel momento in cui le casse del Comune sono vuote o giù di lì. Non solo, ma mentre i concessionari virtuosi, pagando solo gli interessi come la recente normativa concede loro di fatto allungando la restituzione del mutuo prevista in rate semestrali e ne invocano il prolungamento a 25 anni, quelli che virtuosi lo sono meno finiranno obiettivamente per mettere di mezzo il Campidoglio per opere non completate se non inutilizzabili.Insomma questi Pvq potrebbero essere una mina vagante pronta ad esplodere devastando le finanze comunali. Ragione di più per fare chiarezza.

martedì 15 novembre 2011

Cinquegiorni continua la sua inchiesta

Un Punto Verde Qualità incompiuto e degradato

Olgiata. L’inchiesta di “Cinque Giorni” riparte grazie alla segnalazione di un lettore del municipio XX

Un Punto Verde Qualità incompiuto e degradato
La segnalazione che riceviamo e integralmente pubblichiamo ci consente di riaprire la nostra inchiesta sui Punti Verdi Qualità. Infatti il lettore Vincenzo Leli, responsabile di un comitato municipale del Municipio XX, ci segnala un «fatto alquanto increscioso». Il nuovo Punto Verde Qualità dell'Olgiata «è diviso in due parchi: uno è finito – scrive il lettore - ma da più di un anno è ancora chiuso al pubblico, uno invece è ancora a uno stato di degrado che si commenta solamente dal vivo (vedi foto, ndr)». Il resto, le costruzioni, il centro commerciale, con relativo McDonald's e la palestra è stato costruito ed è funzionale a pieno regime.
«Ad oggi - prosegue il nostro lettore - le ho provate tutte, raccogliendo centinaia e centinaia di firme, rilasciando dichiarazioni ai quotidiani locali, riunioni di quartiere, volantinaggi di sensibilizzazione, ho fatto intervenire i vigili del fuoco, la polizia municipale, i commercianti stessi del centro commerciale hanno tutti collaborato per le raccolte firme e sono tutti con me nel continuare questa lotta. Tutta la cittadinanza della Storta - Cassia - Olgiata è indignata per questo sopruso». Il sito dove è allocato il Pvd è situato all'Olgiata in via Cassia/via Cantini e già nel settembre del 2008 il consigliere comunale del Pdl membro della commissione Ambiente, Ludovico Todini, faceva sapere che i lavori avrebbero potuto subire dei rallentamenti perché le procedure di attivazione delle fideiussioni che doveva attivare l’Amministrazione, erano ferme. Ma l'anno successivo l'assessore ai Lavori Pubblici del Municipio, Stefano Erbaggi, illustrava il progetto che coinvolgeva diverse aree della zona, tutte vicine, tra la scuola statale Soglian e l'ingresso sud dell'Olgiata. Dove erano previsti "un campo sportivo polivalente, una piscina, un centro commerciale di contenute dimensioni, la riqualificazione del parco antistante l'ingresso del complesso residenziale (con un percorso per le mountain bike) e un parcheggio interrato".
Evidentemente palestra e centro commerciale con annesso McDonald's sono stati realizzati, mentre la parte propriamente ecologica del complesso è rimasta nell’abbandono. Le foto dimostrano uno stato di degrado che quantomeno stride con le finalità dei Pvq indicate chiaramente nella ormai lontana delibera del '95. Inoltre nell'elenco dell'associazione dei concessionari di Pvq viene indicato come Punto Verde Qualità attivo e aperto al pubblico, il che è certamente vero per la parte commerciale, resta da comprendere come mai il progetto, che ha probabilmente goduto dei finaziamenti garantiti dal Comune, si sia arenato suscitando le proteste dei residenti. Intanto per domenica prossima, alle 9.30 in via Vincenzo Tieri, di fronte al parco Punto Verde Qualità “Ex Mercato” Olgiata, è prevista una giornata ecologica per ripulire i marciapiedi, le piazzole, l’area giochi, il parco ex mercato e tutto quello che si troverà lungo la via. L’occasione per una manifestazione pacifica contro il degrado e  l’inciviltà, ma anche per informare e sensibilizzare le persone verso il rispetto dell’ambiente che li circonda.

martedì 8 novembre 2011

A proposito di Dragona

Cheeseburger e alberi: il caso Dragona

di Stefano Mastrangelo
Apre un Mac Donald's nel cantiere dell'area verde di Dragona e scoppia la polemica. Ma quali sono i veri punti critici e le potenzialità di questo spazio? Continua l'inchiesta sui Punti Verdi Qualità: luci ed ombre di un progetto nato per migliorare l'ambiente della città.
A lavori conclusi l’area sarà dotata di una piscina, palestra fitness e due campi di calcetto. Questo l'obiettivo del Punto Verde Qualità di Dragona. L’area messa a bando nel 1995 era di circa 43.300 metri quadri. Comprendeva anche un centro anziani fatiscente che doveva essere trasferito, poi viste le lungaggini burocratiche, il dipartimento lavori pubblici nel 2001 decise di ristrutturarlo per cui l’area fu tolta dal punto verde. Prima dell’apertura del cantiere, l’area dove oggi c’è il Mac Donald’s era inaccessibile perché coltivata abusivamente da un coltivatore. Nel corso del 2005, Roma Metropolitane decise di utilizzare una parte dello spazio come parcheggio per la prevista stazione di Acilia. L’opera è molto importante poiché prevede la realizzazione di un ponte pedonale di collegamento di Dragona con Acilia e la nuova stazione metro. L’area sottratta è di circa 4.000 metri e dovrà essere compensata con altra area verde che è stata chiesta al Municipio XIII già dal 2007, ma mai individuata. Esiste nello stesso quartiere un giardino da poco realizzato di circa mezzo ettaro che è già degradato, ma il Municipio stranamente non ha ancora utilizzato questa opportunità. Nel frattempo proseguono i lavori per aprire al pubblico la prima area verde di un ettaro ove originariamente era previsto il Mac Donald’s che, opportunamente, è stato spostato in un area di scarsissimo pregio a ridosso del cavalcavia Zelia Nuttal. La procedura dei pvq infatti prevede che se l’opera viene realizzata a stralci, nel primo ci deve essere anche il verde pubblico e questa clausola qui non è stata rispettata. Gli altri parametri il progetto li rispetta tutti, infatti abbiamo il 53% di tutta l’area a verde di fruizione libera e 1.974 mq di attrezzature profit al coperto. Tutto l’intervento costerà circa nove milioni di euro e il fatto che la concessionaria gestirà direttamente il centro costituisce garanzia sul contenimento dei costi. La sistemazione dell’area Mac Donald’s che sta creando tante polemiche e dove comunque lavorano quaranta ragazzi del quartiere, lascia a desiderare e non segue i criteri di qualità necessari per esempio ad evitare l’impermeabilizzazione dei suoli, ma questo dipende molto dalla mancanza di controlli e di chiare direttive da parte dei responsabili del programma. Quindi la richiesta di andare a vedere le carte è sacrosanta, ma attenzione a non fermarsi alla superficie delle questioni, a non alzare polveroni che nascondono le reali responsabilità. Soprattutto è augurabile che non si fermino i lavori perchè, se è vero che questa opera ha qualche pecca, è apprezzata e attesa da lungo tempo dalla stragrande maggioranza dei cittadini di Dragona.
Roma, 16 maggio 2011

Per fortuna qualcuno parla bene della Madonnetta!!!!

Là dove c'erano pecore oggi c'è un parco della città

di Stefano Mastrangelo
Domani ospiterà la manifestazione “Io non ho paura dei colori” promossa per favorire l’integrazione fra i giovani e il 14 un Emergency day per raccogliere fondi per un ospedale in Sudan. Il grande parco della Madonnetta è la dimostrazione dell’efficacia del progetto Punto verde qualità. Mastrangelo racconta la rocambolesca storia e ne descrive le attuali potenzialità.
Il grande polmone verde fra via di Macchia Saponara e via di Acilia, voluto da Vezio de Lucia, non ha sicuramente la configurazione progettuale pensata dal grande urbanista, ma sicuramente interpreta in modo corretto per dimensione, respiro ed attività la funzione ambientale e sociale che dovrebbero avere tutti i grandi parchi di quartiere. Il parco Madonnetta di circa 20 ettari, insieme al Parco Pallotta (25 ettari), al Parco Canale dello Stagno (11 ettari) e ai Parchi della Colombo (7,5 ettari), rappresentano il patrimonio verde più frequentato e apprezzato da tutti i cittadini del XIII Municipio. Oltre a due piscine, ci sono strutture per il fitness, pesi, danza, arti marziali, spinning e prepugilistica. C’è spazio anche per un centro fisioterapico ed uno estetico, ben sei campi da tennis, due di calcetto, due di calciotto e due campi con copertura leggera per il basket, pallavolo, pattinaggio, oltre a un muro per l’arrampicata sportiva. Il centro è frequentato due o tre volte la settimana per i vari corsi di addestramento da 1.530 ragazzi oltre a circa 1.000 utenti al mese del centro fitness e piscina. Vi sono poi due asili nido, un ristorante pizzeria, orti per disabili e un’area addestramento cani molto apprezzata. A vario titolo nel parco ci lavorano 190 persone fra istruttori, maestri d’asilo, camerieri e manutentori.
Parliamo in pratica di una realizzazione positiva e coerente allo spirito del progetto Punti verde qualità, ma per arrivare alla situazione attuale c’è voluto molto impegno da parte dell’amministrazione comunale e la determinazione dei concessionari dell’area. Tutto cominciò il 22 luglio del 1999 quando il comune decise di riprendersi l’area. L’ostacolo più difficile da superare era rappresentato dalla famiglia sarda che occupava il terreno da quando era stato regolarmente espropriato al proprietario. Si era dovuto noleggiare due carri bestiame per il trasporto delle pecore e affittare un’azienda agricola nelle Marche per portarcele secondo quanto la legge imponeva. La famiglia del pastore Satgia, tre generazioni, compresi i bambini, si era incatenata al cancello d’ingresso. Avevano anche mobilitato i clienti a cui vendevano uova e formaggio e un manipolo di ambientalisti, convinti che stavamo facendo un sopruso ad una povera famiglia di lavoratori! C’era quasi da sentirsi in colpa. Lo usavano da vent’anni senza pagare una lira di affitto! La vicenda andava avanti da due anni e questo era il secondo tentativo di sgombero e non poteva fallire. La questione si risolse dopo lunga trattativa con la firma di un concordato e il versamento di una buona uscita di circa 200 milioni. Durante la stessa mattinata Satgia riuscì anche a vendere tutte le duecento pecore all’autotrasportatore e così l’ostacolo più forte fu risolto con soddisfazione di tutti. Il vecchio Aldo Ciabocco, il nuovo concessionario, un marchigiano, lavoratore e di grande umanità era emozionato: il suo sogno poteva finalmente avverarsi, peccato che non ebbe la soddisfazione di toccare con mano la sua creatura.
E’ nato così il punto verde qualità di Madonnetta! Nel momento più critico e in attesa dei soldi del Credito Sportivo la famiglia Ciabocco ha dovuto anche vendere una sua proprietà per far fronte alle spese di progetto e di apertura del cantiere. Infatti i Ciabocco per avere i soldi dalla banca hanno dovuto versare in titoli a garanzia 619.000 euro e hanno dovuto pagare durante i lavori 671.000 euro fra interessi di preammortamento e assicurazione del cantiere. Un’opera realizzata per stralci e con grande oculatezza, attenta a creare gradualmente risorse per poter far fronte agli oneri bancari. L’investimento è stato di circa dieci milioni di euro con una rata semestrale di ammortamento di circa 360.000 euro.
L’area, utilizzata da varie Onlus e cooperative di aiuto ai disabili, ha ospitato diverse manifestazioni sportive: tornei giovanili di tennis; Master Nazionali di tennis in carrozzina; gare di mountain bike; campionati italiani di nuoto per disabili; corsi per il reinserimento sociale di categorie svantaggiate per il conseguimento della qualifica di “clowndottori” e la giornata provinciale dello Sport Paraolimpico. Durante il fine settimana e nelle giornate di bel tempo il parco si riempie di cittadini
Roma, 6 maggio 2011

Il Tempo 30/10/2005 - Inaugurazione PVQ Bufalotta

Inaugurato il verde attrezzato della bufalotta
Il sindaco ha utilizzato l'occasione dell'inaugurazione del «Punto verde» della Bufalotta per annunciare una nuova iniziative legate alle strutture sportive della Capitale. «A Tre Fontane faremo un centro sportivo 'rovesciatò appositamente pensato per i disabili ma aperto a tutti. Dobbiamo portare la delibera in giunta. Roma ad ottobre del 2006 ospiterà gli Europei di Special Olympics. Sarà un appuntamento importantissimo». Settantamila metri quadri di parco, con oltre 50 tipi diversi di piante, una ludoteca e un percorso per i cani. Poi, quattro palestre, terme romane, un centro estetico e uno polivalente. Queste solo alcune delle caratteristiche del nuovo Punto verde qualità inaugurato ieri pomeriggio a Prati Verdi della Bufalotta. Sempre ieri l'apertura al pubblico del primo stralcio. All'inaugurazione erano presenti il sindaco di Roma Walter Veltroni, l'assessore all'Ambiente Dario Esposito, il presidente di Maximo, la società vincitrice del bando pubblico dei Punti verde qualità, Marco Gallo. Il progetto coinvolge alcune aree fortemente degradate della città, ed è stato redatto dall'assessorato all'Ambiente del Comune di Roma. Le aree vengono di fatto concesse in gestione ai privati attraverso un bando pubblico: le aziende vincitrici possono trasformarle in zone attrezzate. Sul «Punto» della Bufalotta, in particolare, dove l'accesso al parco è libero, l'azienda ha realizzato una struttura interamente dedicata al fitness. Gli altri Punti verde qualità di Roma si trovano in via Casale di San Basilio (V Municipio), via di Decima (XII Municipio), via Cortina d'Ampezzo e via Madonna di Campiglio (XX Municipio), e nella zona Madonnetta e via dei Pescatori (XIII Municipio). «Questo centro - ha detto il sindaco Veltroni - è importante per più di un motivo. Ora, offre ora sessanta posti di lavoro e quando andrà a regime ne offrirà 150. È un centro importante per la città, perché il futuro per tutti sia un po' meno davanti alla tv e un po' più all'area aperta. È la riconsegna al quartiere di un verde mantenuto e controllato oltre che la crescita di una nuova esperienza imprenditoriale». «È un impianto realizzato con lungimiranza - ha invece commentato l'assessore all'Ambiente del Comune di Roma, Dario Esposito - che dà una risposta concreta non solo a chi vuol fare attività sportiva. Qui ci sarà un parco vivibile che accrescerà il livello di qualità della vita per tutto il territorio. Era questo l'obiettivo prefissato con i punti verde qualità». «Il 2005 è stato proclamato dalle Nazioni Unite anno internazionale dello sport e dell'educazione fisica - ha detto il presidente del Municipio IV, Benvenuto Salducco - È questa una delle più belle iniziative del Comune di Roma tese alla riqualificazione delle aree periferiche e abbandonate legate anche all'attività sportiva
30 ottobre 2005 pubblicato nell'edizione di Roma (pagina 3)

Repubblica 15/2/2004 Inaugurazione PVQ Torrino

Al Torrino un nuovo punto verde qualità
15 febbraio 2004 — pagina 4 sezione: ROMA
Un nuovo punto verde di qualità al Torrino nord: a inaugurarlo in via di Decima è stato ieri il sindaco Veltroni, con l' assessore all' Ambiente Dario Esposito e il presidente del municipio XII Paolo Pollak. Realizzato intorno alle otto sale del cinema Stardust su 42 mila metri quadrati, con quattro chilometri di viali, un laghetto, giochi per bambini e panchine, questo terzo punto verde qualità capitolino - dopo quelli di via della Mendola e via Cortina d' Ampezzo già inaugurati - è una di quelle strutture «votate a far trovare alle persone rapporti più vicini con verde e natura» ha detto Veltroni. La formula di questi parchi è sempre la stessa: il Comune dà il terreno in concessione per trentatré anni a un privato che allestisce il parco e strutture ricettive secondo le linee indicate dal Campidoglio e si rifà con gli incassi successivi. «Con i tagli del governo al nostro bilancio, ci stiamo inventando di tutto per offrire nuovi servizi» spiega il sindaco, che guarda il cielo plumbeo e scherza: «Mettiamo più giornate così per convincere il governo a darci più soldi: magari ci scambiano con Milano». Poi Veltroni - incassata la solidarietà del polista Pollak per le minacce con proiettile ricevute nei giorni scorsi - scherza anche su quell' episodio: «Bisogna preoccuparsi quando le minacce arrivano per posta celere». Spiega anche la sua voglia di cancellare la parola periferia dai dizionari: «Quel che non ha la periferia sono servizi di qualità, sport e ricreazione. Noi li stiamo facendo». Dieci milioni circa l' investimento privato in questa struttura, «in un' area che prima era abbandonata e degradata - dice Esposito - e questo modello con i privati ora ce lo chiedono anche da altre città». Veltroni racconta poi degli altri sei cantieri aperti per realizzare altri punti verdi qualità. Li indica Stefano Mastrangelo, direttore del dipartimento X: tra questi, uno al Nomentano Nord, uno alla Madonnetta di Acilia e uno a San Basilio. «Entro il 2005 - spiega il direttore - dovremmo riuscire ad aprirne dai dodici ai quindici e, se le procedure per i finanziamenti dei privati saranno rese meno gravose, il numero potrebbe crescere ancora». (g.i.)

Repubblica 9/5/2004 Inaugurazione PVQ Madonnetta

Acilia, 14 ettari di parco con il tennis per i ragazzini
09 maggio 2004 — pagina 5 sezione: ROMA
Punti verdi crescono in tutta la città: ieri quello (davvero verde) della Madonnetta, vicino Acilia, e nel prossimo fine settimana sarà la volta del Nomentano Nord-San Basilio, il quinto ad aprire. Per inaugurare gli otto milioni di opere realizzate in 14 ettari di parco ad Acilia, sono arrivati il sindaco Walter Veltroni e l' assessore all' Ambiente Dario Esposito. Il sindaco di buon passo parte per la visita guidata del punto verde, accompagnato da chi l' ha realizzato, Andrea Ciabocco dell' Uisp, Unione italiana sport per tutti. «L' amministrazione comunale - spiega il delegato del Campidoglio al litorale, Paolo Orneli - sta lavorando molto in questo territorio. In questi giorni è stata aperta via Malaioli, che unisce via di Acilia e via Macchia Saponara, snodo fondamentale per la viabilità di tutto il municipio, ed entro 30 giorni apriranno i cantieri per il raddoppio di via di Acilia e per il sottopasso di immissione sulla via Colombo». Veltroni guarda tutto, fino a fermarsi davanti ai campi da tennis per bambini, di dimensioni ridotte rispetto al solito, e qui accetta la sfida di Matteo, 11 anni. Il sindaco, in vestito grigio e cravatta blu, si fa prestare una racchetta, esibisce un buon rovescio e buone doti di palleggiatore ma soccombe per due a zero. Poi si riparte fino ai discorsi ufficiali. Parlano Ciabocco e poi Dario Esposito: «I punti verde qualità stanno entrando nel vivo e ora qui l' importante è che siano mantenuti e vissuti da tutti» e dietro di lui Stefano Mastrangelo, direttore del dipartimento Ambiente, annuisce. Poi Orneli e a seguire Stefano Cardinali, vicepresidente del municipio, che nel suo breve discorso non cita mai il dimissionario minisindaco Davide Bordoni, a casa malato. Poi Veltroni che parla «di un vero parco verde, che garantisce gioco e sport con grande attenzione ai bambini e fa bene all' ambiente». (gabriele isman)

Andrea Ciabocco "Vi racconto come è stato ucciso un bel sogno" - Il Quotidiano del Litorale

http://www.ilquotidianodellitorale.it/parco-della-madonnetta-andrea-ciabocco-vi-racconto-ucciso-un-bel-sogno-video/